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Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Nella somministrazione il lavoratore è assunto da un'agenzia per il lavoro (APL) e messo a disposizione di un'impresa utilizzatrice. Ha diritto alle stesse condizioni economiche e normative dei dipendenti dell'utilizzatrice con pari mansioni (principio di parità di trattamento). Il contratto con l'APL può essere a tempo determinato o indeterminato (staff leasing).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Tipologie contrattuali

In sintesi

Nella somministrazione il lavoratore è assunto da un’agenzia per il lavoro (APL) e messo a disposizione di un’impresa utilizzatrice. Ha diritto alle stesse condizioni economiche e normative dei dipendenti dell’utilizzatrice con pari mansioni (principio di parità di trattamento). Il contratto con l’APL può essere a tempo determinato o indeterminato (staff leasing).

Riferimento normativo

Artt. 30-40 D.Lgs. 81/2015

Tabella riepilogativa

Il triangolo della somministrazione
Soggetto Ruolo Obblighi principali
Agenzia per il Lavoro (APL) Datore formale Assume il lavoratore, paga la retribuzione, versa i contributi
Impresa utilizzatrice Datore sostanziale Dirige e organizza il lavoro; risponde in solido con l’APL
Lavoratore somministrato Presta l’attività Ha diritto alla parità di trattamento con i dipendenti dell’utilizzatrice

Parità di trattamento economico e normativo

Il lavoratore somministrato ha diritto a condizioni economiche e normative equivalenti a quelle dei dipendenti a parità di mansione presso l’utilizzatrice. Questo include la retribuzione base, le indennità, le ferie, i permessi e l’orario di lavoro. Il principio vale sia per i contratti a termine sia per quelli a tempo indeterminato (staff leasing).

Diritti sindacali e di informazione

Il lavoratore somministrato ha diritto a partecipare alle assemblee e alle attività sindacali presso l’utilizzatrice; è conteggiato nella forza lavoro dell’utilizzatrice ai fini dell’applicazione di soglie di legge (es. Statuto dei lavoratori). L’agenzia deve informare il lavoratore delle condizioni applicate dall’utilizzatrice prima dell’inizio del servizio.

Limiti quantitativi

Il numero di lavoratori somministrati a tempo determinato non può superare il 20% dei lavoratori a tempo indeterminato dell’utilizzatrice (salvo deroghe contrattuali). Per la somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing) i limiti sono diversi e fissati dai contratti collettivi. Non ci sono limiti per alcune categorie di lavoratori svantaggiati.

Responsabilità solidale

L’utilizzatrice risponde in solido con l’agenzia per il pagamento della retribuzione, dei contributi e del TFR. Se l’APL è inadempiente, il lavoratore può agire direttamente contro l’utilizzatrice per ottenere quanto dovuto.

Casi pratici

Tizio — retribuzione inferiore a quella dei colleghi diretti

Tizio è somministrato per 6 mesi in un’azienda metalmeccanica. Scopre che i colleghi assunti direttamente con la stessa mansione guadagnano di più. In virtù del principio di parità di trattamento, può chiedere all’agenzia il conguaglio retributivo.

Caia — agenzia non paga i contributi

L’APL non versa i contributi INPS. Caia può rivalersi direttamente sull’utilizzatrice, che risponde in solido con l’agenzia per i contributi e la retribuzione non corrisposta.

Sempronio — superamento del limite del 20%

L’azienda utilizzatrice ha 50 dipendenti a tempo indeterminato e già 11 somministrati (22%): supera il limite del 20%. Ogni ulteriore assunzione in somministrazione espone l’utilizzatrice a sanzioni amministrative.

Domande frequenti

Chi è il datore di lavoro in caso di somministrazione?

Il datore di lavoro formale è l’agenzia per il lavoro, che assume il lavoratore e versa contributi e retribuzione. L’utilizzatrice dirige l’attività ma non è il datore formale.

Il lavoratore somministrato ha gli stessi diritti dei dipendenti dell'azienda?

Sì, per quanto riguarda le condizioni economiche e normative relative alla mansione svolta: stessa retribuzione base, stesse indennità, stessi permessi e ferie.

L'utilizzatrice può rifiutarsi di ricevere il lavoratore?

Sì. L’utilizzatrice può interrompere anticipatamente la missione comunicandolo all’agenzia; il lavoratore rimane dipendente dell’APL che dovrà ricollocarlo o, se impossibilitata, corrispondergli la retribuzione durante il periodo di disponibilità.

Quanti lavoratori somministrati può avere un'azienda?

In linea generale non più del 20% dei dipendenti a tempo indeterminato, salvo diverse previsioni del contratto collettivo applicato all’utilizzatrice.

La somministrazione a tempo indeterminato è possibile?

Sì: si chiama staff leasing ed è disciplinata dagli artt. 31 e ss. del D.Lgs. 81/2015. Il lavoratore è assunto a tempo indeterminato dall’APL e messo a disposizione dell’utilizzatrice senza limiti di durata.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Chi è il datore di lavoro in caso di somministrazione?

Il datore di lavoro formale è l'agenzia per il lavoro, che assume il lavoratore e versa contributi e retribuzione. L'utilizzatrice dirige l'attività ma non è il datore formale.

Il lavoratore somministrato ha gli stessi diritti dei dipendenti dell'azienda?

Sì, per quanto riguarda le condizioni economiche e normative relative alla mansione svolta: stessa retribuzione base, stesse indennità, stessi permessi e ferie.

L'utilizzatrice può rifiutarsi di ricevere il lavoratore?

Sì. L'utilizzatrice può interrompere anticipatamente la missione comunicandolo all'agenzia; il lavoratore rimane dipendente dell'APL che dovrà ricollocarlo o, se impossibilitata, corrispondergli la retribuzione durante il periodo di disponibilità.

Quanti lavoratori somministrati può avere un'azienda?

In linea generale non più del 20% dei dipendenti a tempo indeterminato, salvo diverse previsioni del contratto collettivo applicato all'utilizzatrice.

La somministrazione a tempo indeterminato è possibile?

Sì: si chiama staff leasing ed è disciplinata dagli artt. 31 e ss. del D.Lgs. 81/2015. Il lavoratore è assunto a tempo indeterminato dall'APL e messo a disposizione dell'utilizzatrice senza limiti di durata.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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