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Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Gli scatti di anzianità sono aumenti automatici della retribuzione che maturano ogni tot anni di servizio presso lo stesso datore, nella stessa qualifica o livello. Importo, cadenza e numero massimo di scatti dipendono interamente dal CCNL applicato: alcuni contratti hanno scatti biennali, altri triennali, altri ancora hanno abolito o modificato l'istituto nei rinnovi più recenti.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Busta paga e retribuzione

In sintesi

Gli scatti di anzianità sono aumenti automatici della retribuzione che maturano ogni tot anni di servizio presso lo stesso datore, nella stessa qualifica o livello. Importo, cadenza e numero massimo di scatti dipendono interamente dal CCNL applicato: alcuni contratti hanno scatti biennali, altri triennali, altri ancora hanno abolito o modificato l’istituto nei rinnovi più recenti.

Riferimento normativo

Contrattazione collettiva (CCNL)

Tabella riepilogativa

Esempi di disciplina degli scatti in alcuni CCNL (dati indicativi)
CCNL Cadenza N° max scatti Importo per scatto
Metalmeccanici Industria Biennale 5 Variabile per livello (tabella CCNL)
Commercio (Confcommercio) Biennale 6 Variabile per livello (tabella CCNL)
Turismo e pubblici esercizi Biennale 6 Variabile per livello (tabella CCNL)
Edilizia Industria Biennale 5 Variabile per livello (tabella CCNL)
Credito (ABI) Triennale Vedi CCNL Variabile

Come maturano gli scatti

Gli scatti di anzianità maturano al compimento di un determinato numero di anni di servizio continuativo presso lo stesso datore, nella stessa qualifica o livello contrattuale. La cadenza (biennale, triennale ecc.) e il numero massimo sono fissati dal CCNL. Il decorrere dell’anzianità inizia dalla data di assunzione o, se specificato dal contratto, dalla data di inquadramento nel livello attuale.

Importo e calcolo

Ogni CCNL indica l’importo di ogni scatto in valore assoluto (euro), differenziato per livello di inquadramento. L’importo si aggiunge alla retribuzione mensile lorda e viene corrisposto anche nella tredicesima (e quattordicesima, dove prevista), perché concorre alla mensilità contrattuale. Gli scatti maturati si mantengono anche in caso di promozione a livello superiore, salvo specifiche previsioni del CCNL.

Cosa succede con il cambio di datore

Gli scatti di anzianità sono legati al rapporto con il singolo datore: in caso di cambio di azienda l’anzianità di scatto riparte da zero, salvo che il CCNL o un accordo individuale ne prevedano il riconoscimento parziale. In caso di trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. (cessione d’azienda o di ramo) il rapporto continua e l’anzianità si conserva.

Casi pratici

Tizio — operaio metalmeccanico, 4 anni di anzianità

Tizio è al livello 3° del CCNL Metalmeccanici Industria e ha maturato 4 anni di anzianità: ha ricevuto 2 scatti biennali. Ogni scatto vale l’importo tabellare del livello 3°. In busta paga trova la voce "scatti di anzianità" con i due importi sommati.

Caia — promossa a livello superiore

Caia era al 3° livello commercio con 3 scatti maturati (6 anni). Viene promossa al 4° livello: i suoi 3 scatti restano in retribuzione con il valore del 3° livello; i nuovi scatti che maturerà saranno calcolati al valore del 4° livello, secondo quanto previsto dal CCNL.

Sempronio — cambia azienda

Sempronio lascia un’azienda dopo 8 anni, con 4 scatti maturati. Viene assunto da un nuovo datore con lo stesso CCNL: la nuova anzianità riparte da zero. Gli scatti precedenti restano nella retribuzione finale dell’ex datore ma non si trasferiscono.

Domande frequenti

Quanti scatti di anzianità si possono maturare?

Dipende dal CCNL: la maggior parte prevede un numero massimo di scatti (spesso 5 o 6) oltre il quale l’anzianità non produce ulteriori incrementi retributivi automatici.

Gli scatti di anzianità si perdono se cambio azienda?

Sì, di norma l’anzianità per gli scatti si azzerà con il nuovo datore. L’unica eccezione è il trasferimento d’azienda ex art. 2112 c.c., dove il rapporto prosegue con il cessionario.

Gli scatti entrano nel calcolo del TFR?

Sì. Gli scatti di anzianità fanno parte della retribuzione mensile contrattuale e quindi concorrono alla retribuzione utile ai fini del TFR.

Come faccio a sapere quanti scatti ho maturato?

Lo si verifica nella busta paga, dove di norma è indicata la voce "scatti di anzianità" con il relativo importo, o nella testata del cedolino dove può essere riportata la data di assunzione e il numero di scatti.

Alcuni CCNL hanno abolito gli scatti?

Alcuni rinnovi contrattuali degli ultimi anni hanno modificato o ridefinito l’istituto, sostituendo gli scatti fissi con altri meccanismi di crescita retributiva (es. aumenti legati alla formazione o alla performance). È sempre necessario verificare il testo aggiornato del proprio CCNL.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanti scatti di anzianità si possono maturare?

Dipende dal CCNL: la maggior parte prevede un numero massimo di scatti (spesso 5 o 6) oltre il quale l'anzianità non produce ulteriori incrementi retributivi automatici.

Gli scatti di anzianità si perdono se cambio azienda?

Sì, di norma l'anzianità per gli scatti si azzerà con il nuovo datore. L'unica eccezione è il trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., dove il rapporto prosegue con il cessionario.

Gli scatti entrano nel calcolo del TFR?

Sì. Gli scatti di anzianità fanno parte della retribuzione mensile contrattuale e quindi concorrono alla retribuzione utile ai fini del TFR.

Come faccio a sapere quanti scatti ho maturato?

Lo si verifica nella busta paga, dove di norma è indicata la voce "scatti di anzianità" con il relativo importo, o nella testata del cedolino dove può essere riportata la data di assunzione e il numero di scatti.

Alcuni CCNL hanno abolito gli scatti?

Alcuni rinnovi contrattuali degli ultimi anni hanno modificato o ridefinito l'istituto, sostituendo gli scatti fissi con altri meccanismi di crescita retributiva (es. aumenti legati alla formazione o alla performance). È sempre necessario verificare il testo aggiornato del proprio CCNL.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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