Testo dell'articoloVigente
L’infortunio in itinere è quello che accade durante il percorso casa-lavoro-casa o tra due sedi di lavoro. È coperto dall’INAIL se si usa il mezzo necessario o il tragitto abituale. Deviazioni rilevanti o uso del mezzo privato non necessario possono escludere la copertura.
Tabella riepilogativa
| Condizione | Copertura INAIL |
|---|---|
| Percorso casa-lavoro diretto (mezzo pubblico o mezzo privato necessario) | Sì |
| Percorso tra due sedi di lavoro | Sì |
| Deviazione per esigenze familiari documentate (figlio a scuola ecc.) | Sì (se necessitata) |
| Deviazione per motivi personali non necessari | No |
| Interruzione del percorso non necessitata | No (per il tratto successivo all’interruzione) |
| Colpa grave del lavoratore (es. guida in stato di ebbrezza) | No |
Cos'è l'infortunio in itinere
Per infortunio in itinere si intende l’infortunio occorso al lavoratore durante il percorso di andata e ritorno tra il luogo di abitazione e il luogo di lavoro, oppure tra il luogo di lavoro e il luogo di consumazione del pasto (se la mensa aziendale è assente), o ancora tra due sedi di lavoro in caso di doppio impiego. La copertura prescinde dall’orario e si applica anche in caso di lavoro straordinario o turni notturni.
Il mezzo di trasporto e le deviazioni
L’uso del mezzo privato (auto, moto, bicicletta) è coperto se necessario perché non è disponibile un mezzo pubblico adeguato o perché l’orario di lavoro non è compatibile con i trasporti pubblici. Le deviazioni dal percorso normale escludono in linea di principio la copertura, salvo che siano necessitate da esigenze lavorative o da obblighi familiari non altrimenti fronteggiabili (es. accompagnare un figlio a scuola).
Come fare denuncia
Il lavoratore deve avvisare immediatamente il datore di lavoro e recarsi al pronto soccorso specificando la causa: infortunio sul lavoro (in itinere). Il certificato medico INAIL va consegnato al datore, che presenta la denuncia all’INAIL entro 2 giorni dalla ricezione. L’indennità e le procedure sono le stesse dell’infortunio avvenuto in azienda (carenza 3 giorni a carico del datore; dal 4° indennità INAIL).
Casi pratici
Tizio va al lavoro in bicicletta perché non ci sono corse di bus compatibili. Viene investito. Si tratta di infortunio in itinere coperto dall’INAIL: usa il mezzo privato per necessità e il percorso è diretto.
Caia devia per accompagnare la figlia a scuola prima di andare in ufficio: la deviazione è necessitata da obbligo familiare non altrimenti fronteggiabile. La giurisprudenza riconosce la copertura INAIL per questa tipologia di deviazione.
Sempronio si ferma al bar per un caffè, poi riparte e ha un incidente. L’interruzione per ragioni personali non necessarie può far perdere la copertura per il tratto percorso dopo l’interruzione.
Domande frequenti
L'infortunio con la propria auto durante il tragitto è coperto?
Sì, se l’uso del mezzo privato è necessario (assenza di trasporti pubblici adeguati o orari incompatibili). L’INAIL valuta caso per caso la necessità del mezzo.
E se vado in motorino o bici?
Anche l’uso di moto e bicicletta è coperto alle stesse condizioni: necessità del mezzo e percorso diretto senza deviazioni non necessitate.
Una piccola deviazione fa perdere la copertura?
Dipende. Le deviazioni necessitate da obblighi familiari o lavorativi sono generalmente ammesse. Le deviazioni per motivi personali non necessari possono interrompere la copertura.
L'indennità INAIL è la stessa dell'infortunio in azienda?
Sì. Le regole sull’indennità (carenza 3 giorni a carico del datore, 60% dal 4° giorno e 75% dal 91°) si applicano anche all’infortunio in itinere.
Devo avvisare il datore anche per un infortunio in itinere?
Sì, immediatamente. Il datore è tenuto a presentare la denuncia all’INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
L'infortunio con la propria auto durante il tragitto è coperto?
Sì, se l'uso del mezzo privato è necessario (assenza di trasporti pubblici adeguati o orari incompatibili). L'INAIL valuta caso per caso la necessità del mezzo.
E se vado in motorino o bici?
Anche l'uso di moto e bicicletta è coperto alle stesse condizioni: necessità del mezzo e percorso diretto senza deviazioni non necessitate.
Una piccola deviazione fa perdere la copertura?
Dipende. Le deviazioni necessitate da obblighi familiari o lavorativi sono generalmente ammesse. Le deviazioni per motivi personali non necessari possono interrompere la copertura.
L'indennità INAIL è la stessa dell'infortunio in azienda?
Sì. Le regole sull'indennità (carenza 3 giorni a carico del datore, 60% dal 4° giorno e 75% dal 91°) si applicano anche all'infortunio in itinere.
Devo avvisare il datore anche per un infortunio in itinere?
Sì, immediatamente. Il datore è tenuto a presentare la denuncia all'INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico.
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