Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Malattia e infortunio

In sintesi

In caso di infortunio sul lavoro il lavoratore deve recarsi al pronto soccorso e consegnare il certificato medico al datore, che lo trasmette all’INAIL entro 2 giorni. L’INAIL indennizza dal 4° giorno (i primi 3 sono a carico del datore al 100%). L’indennità è pari al 60% della retribuzione giornaliera per i primi 90 giorni, poi al 75% fino alla guarigione.

Riferimento normativo

D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124

Tabella riepilogativa

Indennità INAIL per infortunio sul lavoro
Periodo A carico di Misura
Giorno dell’infortunio Datore di lavoro Intera retribuzione (giornata in corso)
Giorni 1-3 (carenza INAIL) Datore di lavoro Intera retribuzione (obbligo di legge)
Dal 4° al 90° giorno INAIL 60% della retribuzione media giornaliera
Dal 91° giorno in poi INAIL 75% della retribuzione media giornaliera

Cosa fare subito dopo l'infortunio

Il lavoratore deve: (1) informare immediatamente il datore o il responsabile della sicurezza dell’accaduto; (2) recarsi al pronto soccorso o dal medico e ottenere il certificato medico INAIL (diverso dal certificato ordinario di malattia); (3) consegnare il certificato al datore che è tenuto a trasmettere la denuncia di infortunio all’INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato se la prognosi supera i 3 giorni (entro 24 ore in caso di infortunio mortale).

Il calcolo dell'indennità INAIL

L’INAIL calcola l’indennità giornaliera sulla base della retribuzione media giornaliera degli ultimi 15 giorni precedenti l’evento. Per i primi 90 giorni di inabilità temporanea assoluta l’indennità è pari al 60% di tale media; dal 91° giorno sale al 75%. I primi tre giorni sono invece interamente a carico del datore, per legge.

Inabilità permanente e rendita

Se l’infortunio lascia postumi permanenti, l’INAIL valuta il grado di inabilità. Per gradi compresi tra il 6% e il 15% è previsto un indennizzo in capitale (somma una tantum); dal 16% in su viene costituita una rendita diretta periodica. Per i casi più gravi (menomazioni dell’integrità psicofisica) è previsto un danno biologico calcolato con le tabelle INAIL.

Casi pratici

Tizio – caduta con prognosi di 10 giorni

Tizio cade in magazzino e si fa male a un ginocchio. Il pronto soccorso emette certificato INAIL di 10 giorni. Il datore trasmette la denuncia entro 2 giorni. I primi 3 giorni Tizio riceve l’intera retribuzione dal datore; dal 4° al 10° riceve il 60% dall’INAIL.

Caia – infortunio con esiti permanenti

Caia subisce un infortunio che le lascia postumi del 20%. L’INAIL riconosce una rendita diretta periodica commisurata al grado di inabilità e alla retribuzione.

Sempronio – il datore non denuncia

Il datore di Sempronio non trasmette la denuncia INAIL nei termini. Sempronio può presentare denuncia direttamente all’INAIL: la mancata denuncia del datore non pregiudica il diritto all’indennizzo.

Domande frequenti

Dal quale giorno paga l'INAIL in caso di infortunio?

Dal 4° giorno di inabilità. I primi 3 giorni (più il giorno stesso dell’infortunio) sono a carico del datore al 100%.

Quanto paga l'INAIL durante l'infortunio?

Il 60% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 90° giorno; il 75% dal 91° giorno in poi.

Entro quanto il datore deve denunciare l'infortunio all'INAIL?

Entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico, se la prognosi supera i 3 giorni. Per infortuni mortali entro 24 ore.

Devo comunicare l'infortunio anche io all'INAIL?

L’obbligo di denuncia è del datore. Se il datore non provvede, il lavoratore può presentare direttamente una segnalazione all’INAIL per tutelare i propri diritti.

Il posto di lavoro è protetto durante l'infortunio?

Sì. Durante l’inabilità temporanea da infortunio si applicano le stesse tutele della malattia: il datore non può licenziare il lavoratore fino alla guarigione (entro i limiti del comporto).

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • In caso di infortunio il lavoratore deve avvisare il datore e farsi rilasciare il certificato medico INAIL, che il datore trasmette nei termini di legge.
  • L'INAIL indennizza l'inabilità temporanea dal quarto giorno; il giorno dell'evento e i primi tre giorni sono a carico del datore.
  • L'indennità temporanea è pari a una quota della retribuzione media giornaliera, crescente dopo i primi novanta giorni.
  • I postumi permanenti danno luogo a indennizzo in capitale o, oltre una certa soglia, a rendita.
  • L'omessa denuncia da parte del datore non pregiudica il diritto all'indennizzo del lavoratore.
  • Durante l'inabilità opera la tutela del posto, nei limiti del comporto.
Indice dei contenuti

L'infortunio sul lavoro attiva un sistema di tutela pubblicistica che prescinde dalla colpa: l'assicurazione INAIL interviene a prescindere da chi abbia causato l'evento, purché avvenuto in occasione di lavoro. Conoscere i passi da compiere e il funzionamento dell'indennizzo è essenziale per non perdere diritti nei momenti concitati che seguono un incidente.

Il sistema assicurativo INAIL

La tutela poggia sul Testo Unico di cui al D.P.R. 1124/1965: l'assicurazione è obbligatoria, finanziata dai premi versati dai datori, e copre l'infortunio occorso per causa violenta in occasione di lavoro, compreso l'infortunio in itinere nel tragitto casa-lavoro. La sua natura è indennitaria e automatica: il lavoratore è tutelato anche se l'evento è dovuto a sua disattenzione, salvo il rischio elettivo estraneo al lavoro.

I primi adempimenti

Subito dopo l'infortunio il lavoratore deve informare il datore o il preposto, recarsi al pronto soccorso o dal medico e ottenere il certificato medico INAIL, diverso dall'ordinario certificato di malattia. Il datore, ricevuti gli estremi del certificato, è tenuto a trasmettere la denuncia di infortunio all'INAIL nei termini di legge quando la prognosi supera i tre giorni, con termini abbreviati in caso di evento mortale. La tempestività di questi passaggi è importante per attivare le prestazioni.

Il calcolo dell'indennità temporanea

L'indennità per inabilità temporanea assoluta si calcola sulla retribuzione media giornaliera del periodo immediatamente precedente l'evento. La copertura non parte dal primo giorno: il giorno dell'infortunio e i primi tre giorni successivi (periodo di carenza) sono a carico del datore, che corrisponde la retribuzione secondo gli obblighi di legge e di contratto; dal quarto giorno subentra l'INAIL con una quota della retribuzione media, che cresce dopo i primi novanta giorni di inabilità.

L'inabilità permanente

Se l'infortunio lascia postumi stabili, l'INAIL valuta il grado di menomazione dell'integrità psicofisica secondo le proprie tabelle. Al di sotto di una certa soglia non vi è indennizzo; entro una fascia intermedia spetta un indennizzo in capitale del danno biologico; oltre una soglia più elevata si costituisce una rendita periodica, che tiene conto anche delle conseguenze patrimoniali. È il passaggio in cui l'assistenza di un patronato risulta più preziosa.

L'omessa denuncia del datore

Un principio di garanzia: l'eventuale omissione o ritardo del datore nella denuncia non fa perdere al lavoratore il diritto all'indennizzo. Il lavoratore può segnalare direttamente l'infortunio all'INAIL per tutelarsi, e il datore inadempiente risponde delle sanzioni previste. Il diritto alla prestazione è collegato all'evento, non alla diligenza altrui.

La conservazione del posto

Durante l'inabilità temporanea da infortunio si applicano le stesse tutele della malattia: il rapporto è sospeso e il datore non può recedere fino alla guarigione, nei limiti del periodo di comporto stabilito dal CCNL ai sensi dell'art. 2110 c.c. Anche la maturazione di ferie, tredicesima e anzianità prosegue, salvo le specifiche regole contrattuali, perché l'assenza per infortunio è equiparata al servizio.

Domande frequenti

Da quale giorno paga l'INAIL?

Dal quarto giorno di inabilità. Il giorno dell'infortunio e i primi tre giorni successivi sono a carico del datore, secondo gli obblighi di legge e di contratto.

Come si calcola l'indennità temporanea?

Su una quota della retribuzione media giornaliera del periodo precedente l'evento, con misura crescente dopo i primi novanta giorni di inabilità.

Cosa devo fare subito dopo l'infortunio?

Avvisare il datore, recarsi al pronto soccorso o dal medico e ottenere il certificato medico INAIL, consegnandone gli estremi al datore che trasmette la denuncia.

Se il datore non denuncia l'infortunio perdo i diritti?

No. L'omessa o tardiva denuncia non pregiudica il diritto all'indennizzo: il lavoratore può segnalare direttamente l'evento all'INAIL e il datore risponde delle sanzioni.

Posso essere licenziato mentre sono infortunato?

No, fino alla guarigione e nei limiti del periodo di comporto ex art. 2110 c.c.: durante l'inabilità da infortunio operano le stesse tutele della malattia.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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