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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il percettore di NASpI che rifiuta un'offerta di lavoro considerata «congrua» rischia di perdere l'indennità. La congruità dell'offerta si valuta in base alla retribuzione, alla distanza dal domicilio e alla durata della disoccupazione. Non ogni rifiuto è automaticamente sanzionato: occorre che il Centro per l'impiego abbia accertato la congruità.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · NASpI e disoccupazione

In sintesi

Il percettore di NASpI che rifiuta un’offerta di lavoro considerata «congrua» rischia di perdere l’indennità. La congruità dell’offerta si valuta in base alla retribuzione, alla distanza dal domicilio e alla durata della disoccupazione. Non ogni rifiuto è automaticamente sanzionato: occorre che il Centro per l’impiego abbia accertato la congruità.

Riferimento normativo

D.Lgs. 150/2015; D.Lgs. 22/2015, art. 11

Tabella riepilogativa

Criteri di congruità dell’offerta di lavoro (D.Lgs. 150/2015)
Criterio Regola indicativa
Retribuzione Non inferiore al 20% rispetto all’importo della NASpI percepita; non inferiore ai minimi contrattuali del settore
Distanza dal domicilio Entro 50 km o raggiungibile entro 80 minuti con mezzi pubblici (criteri indicativi, possono variare)
Tipo di contratto Anche a termine; deve corrispondere alle competenze del lavoratore
Progressività temporale I criteri si allentano con l’aumentare della durata della disoccupazione
Valutazione Spetta al Centro per l’impiego nell’ambito del patto di servizio personalizzato

Cosa si intende per offerta congrua

Un’offerta di lavoro è considerata «congrua» quando soddisfa una serie di requisiti fissati dal D.Lgs. 150/2015 e dai decreti attuativi: la retribuzione deve essere adeguata (non inferiore di oltre il 20% rispetto all’importo della NASpI), la distanza deve essere raggiungibile, il lavoro deve corrispondere alle competenze professionali del lavoratore. Con il passare dei mesi di disoccupazione, i criteri si fanno progressivamente meno stringenti.

Le conseguenze del rifiuto

Il rifiuto ingiustificato di un’offerta congrua comporta sanzioni graduate: al primo rifiuto può scattare una riduzione dell’indennità; al secondo rifiuto si rischia la decadenza definitiva dalla NASpI. La valutazione è rimessa al Centro per l’impiego competente, che tiene conto delle motivazioni addotte dal lavoratore. Un rifiuto motivato (ad esempio per condizioni di salute o gravi ragioni familiari) può essere giustificato.

Il patto di servizio personalizzato

Fin dalla presentazione della DID il lavoratore deve stipulare con il Centro per l’impiego un patto di servizio personalizzato, che definisce le azioni di ricerca attiva del lavoro e la disponibilità alle offerte. Il mancato rispetto degli obblighi del patto (partecipazione a corsi, incontri, candidature) può comportare sanzioni anche indipendentemente dal rifiuto di offerte specifiche.

Casi pratici

Tizio — rifiuta un lavoro troppo distante

Tizio abita a Roma e gli viene proposto un lavoro a Napoli (oltre 200 km): l’offerta supera i criteri di distanza previsti dalla normativa e potrebbe non essere considerata congrua. Tizio può contestarla al Centro per l’impiego prima di un rifiuto formale.

Caia — rifiuta un contratto a termine di 1 mese

Caia è in NASpI da 6 mesi; le viene proposto un contratto a termine di 1 mese con retribuzione adeguata e lavoro nel suo settore. Il rifiuto potrebbe essere considerato ingiustificato: la NASpI si sospende per la durata del contratto e lei perderebbe il periodo residuo se rifiutasse ingiustificatamente e venisse sanzionata.

Sempronio — rifiuta per motivi di salute documentati

Sempronio ha una condizione di salute che lo rende non idoneo a un determinato lavoro fisicamente gravoso. Il rifiuto motivato con certificazione medica può essere giustificato: il Centro per l’impiego valuta il caso e, se la giustificazione è accettata, non applica sanzioni.

Domande frequenti

Il rifiuto di un'offerta congrua fa perdere subito la NASpI?

Non necessariamente. La normativa prevede sanzioni graduate: al primo rifiuto ingiustificato può scattare solo una riduzione; la decadenza è di norma conseguenza di rifiuti reiterati. Il Centro per l’impiego valuta caso per caso.

Posso rifiutare un lavoro part-time se cerco il full-time?

Dipende dal patto di servizio e dai criteri di congruità. Se il lavoro part-time soddisfa i requisiti retributivi e professionali, il rifiuto potrebbe essere considerato ingiustificato. Discutere sempre con il consulente del Centro per l’impiego prima di rifiutare.

Dove reclamo se ritengo l'offerta non congrua?

Al Centro per l’impiego che ha proposto l’offerta, esponendo le motivazioni. Se non si trova accordo, è possibile rivolgersi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro o al sindacato di categoria.

Il patto di servizio è obbligatorio per tutti i percettori NASpI?

Sì. Tutti i percettori di NASpI devono stipulare il patto di servizio personalizzato con il Centro per l’impiego e rispettarne gli obblighi per mantenere il diritto all’indennità.

Cosa succede se non mi presento agli appuntamenti al Centro per l'impiego?

La mancata presentazione senza giustificazione agli incontri previsti dal patto di servizio può comportare sanzioni che vanno dalla riduzione dell’indennità fino alla decadenza, secondo la gradazione prevista dal D.Lgs. 150/2015.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Il rifiuto di un'offerta congrua fa perdere subito la NASpI?

Non necessariamente. La normativa prevede sanzioni graduate: al primo rifiuto ingiustificato può scattare solo una riduzione; la decadenza è di norma conseguenza di rifiuti reiterati. Il Centro per l'impiego valuta caso per caso.

Posso rifiutare un lavoro part-time se cerco il full-time?

Dipende dal patto di servizio e dai criteri di congruità. Se il lavoro part-time soddisfa i requisiti retributivi e professionali, il rifiuto potrebbe essere considerato ingiustificato. Discutere sempre con il consulente del Centro per l'impiego prima di rifiutare.

Dove reclamo se ritengo l'offerta non congrua?

Al Centro per l'impiego che ha proposto l'offerta, esponendo le motivazioni. Se non si trova accordo, è possibile rivolgersi all'Ispettorato Territoriale del Lavoro o al sindacato di categoria.

Il patto di servizio è obbligatorio per tutti i percettori NASpI?

Sì. Tutti i percettori di NASpI devono stipulare il patto di servizio personalizzato con il Centro per l'impiego e rispettarne gli obblighi per mantenere il diritto all'indennità.

Cosa succede se non mi presento agli appuntamenti al Centro per l'impiego?

La mancata presentazione senza giustificazione agli incontri previsti dal patto di servizio può comportare sanzioni che vanno dalla riduzione dell'indennità fino alla decadenza, secondo la gradazione prevista dal D.Lgs. 150/2015.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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