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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina il sistema di gestione informatica dei documenti dell'amministrazione.
  • Comprende protocollazione, classificazione, fascicolazione, conservazione e accesso.
  • Il responsabile della gestione documentale ne assicura il corretto funzionamento.
  • Le regole tecniche sono dettate dalle linee guida AgID.
  • Norma di raccordo con il CAD e con il fascicolo informatico.

Testo dell'articoloVigente

Art. 52 D.P.R. 445/2000 — (R) Il sistema di gestione informatica dei documenti

D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 — T.U. Documentazione Amministrativa

1. 1. Il sistema di gestione informatica dei documenti, in forma abbreviata "sistema" deve: a) garantire la sicurezza e l'integrità del sistema; b) garantire la corretta e puntuale registrazione di protocollo dei documenti in entrata e in uscita; c) fornire informazioni sul collegamento esistente tra ciascun documento ricevuto dall'amministrazione e i documenti dalla stessa formati nell'adozione dei provvedimenti finali; d) consentire il reperimento delle informazioni riguardanti i documenti registrati; e) consentire, in condizioni di sicurezza, l'accesso alle informazioni del sistema da parte dei soggetti interessati, nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali; f) garantire la corretta organizzazione dei documenti nell'ambito del sistema di classificazione d'archivio adottato.

Commento

Architettura del sistema

L'articolo 52 definisce i contenuti minimi del sistema di gestione informatica dei documenti che ogni pubblica amministrazione è tenuta a realizzare. Il sistema deve garantire la registrazione di protocollo, la classificazione e fascicolazione, l'archiviazione elettronica, la conservazione, le funzioni di accesso, ricerca e visualizzazione dei documenti. La norma fornisce il quadro funzionale entro cui collocare le specifiche scelte tecnologiche, che restano demandate alle linee guida AgID.

Registrazione di protocollo

La protocollazione è il primo passaggio di ogni documento, sia in entrata che in uscita. Il sistema assegna un numero progressivo, una data, un mittente o destinatario, l'oggetto, gli estremi di classificazione. La registrazione attribuisce certezza giuridica alla data di acquisizione del documento e fa decorrere i termini procedurali. Per i documenti in entrata, l'articolo 53 disciplina nel dettaglio le informazioni minime; per i documenti in uscita valgono regole speculari.

Classificazione e fascicolazione

Ogni documento è classificato secondo un titolario di classificazione, basato su funzioni e materie dell'ente, e inserito in un fascicolo informatico che raccoglie tutti i documenti relativi a un medesimo affare, procedimento o oggetto. Il fascicolo è elemento centrale del sistema: consente la ricostruzione storica del procedimento, il rispetto dei termini, l'esercizio del diritto di accesso, il trasferimento all'archivio storico. Il titolario è approvato dall'ente, in coerenza con i piani di classificazione di riferimento (es. titolari standard per Comuni, Università, Ministeri).

Conservazione a norma

La conservazione a norma assicura la disponibilità, la leggibilità, l'integrità e la riservatezza dei documenti informatici nel lungo periodo. Le regole tecniche sono dettate dalle Linee Guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione, che fissano standard tecnici (formati di file, metadati, marca temporale, firma del responsabile della conservazione). La conservazione può essere internalizzata o affidata a conservatori accreditati AgID, in regime di outsourcing. Il responsabile della conservazione, distinto dal responsabile della gestione documentale, ne risponde sotto il profilo organizzativo.

Responsabile della gestione documentale

Ogni amministrazione nomina un responsabile della gestione documentale (RGD), individuato fra i dirigenti, che assicura il corretto funzionamento del sistema. Il RGD definisce il manuale di gestione documentale, supervisiona i processi, propone l'aggiornamento del titolario, coordina la formazione del personale. La nomina è un adempimento obbligatorio per le PA e i suoi compiti sono dettagliati nelle linee guida AgID. Negli enti di maggiori dimensioni, il RGD è coadiuvato da una struttura organizzativa dedicata.

Funzioni di accesso e interoperabilità

Il sistema deve garantire le funzioni di accesso per il personale interno secondo profili autorizzativi e per i cittadini secondo le regole del diritto di accesso (articolo 22 L. 241/1990, accesso civico generalizzato D.Lgs. 33/2013). L'interoperabilità con altri sistemi di altre PA è realizzata tramite il SPCoop e, oggi, tramite la PDND. La possibilità di scambiare documenti tra PA senza ricorrere al cittadino come tramite è uno dei traguardi più importanti del modello digitale italiano, ancora in corso di piena realizzazione.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Fascicolo informatico in procedimento autorizzativo

Caso 2: Caso 2 — Conservazione a norma in outsourcing

Domande frequenti

Cosa comprende il sistema di gestione informatica dei documenti?

Protocollazione, classificazione, fascicolazione, archiviazione, conservazione e funzioni di accesso. Ogni amministrazione deve realizzarlo secondo le linee guida AgID.

Cos'è il fascicolo informatico?

L'insieme dei documenti informatici relativi a un medesimo affare, procedimento o oggetto. Consente la ricostruzione storica del procedimento, l'esercizio dell'accesso e il trasferimento all'archivio storico.

Chi è il responsabile della gestione documentale?

Un dirigente nominato dall'amministrazione che assicura il corretto funzionamento del sistema. Definisce il manuale di gestione, supervisiona i processi, coordina la formazione del personale.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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