In sintesi
- Disciplina la redazione e la stesura degli atti pubblici e delle certificazioni.
- Possono essere usati qualunque mezzo idoneo a garantirne la conservazione nel tempo.
- Il testo non deve contenere lacune, aggiunte, abbreviazioni, correzioni, alterazioni o abrasioni.
- Sono ammessi acronimi, abbreviazioni ed espressioni straniere di uso comune.
- Eventuali variazioni devono lasciare leggibile la stesura precedente.
Testo dell'articoloVigente
Art. 7 D.P.R. 445/2000 — (L) Redazione e stesura di atti pubblici
D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 — T.U. Documentazione Amministrativa
1. I decreti, gli atti ricevuti dai notai, tutti gli altri atti pubblici, e le certificazioni sono redatti, anche promiscuamente, con qualunque mezzo idoneo, atto a garantirne la conservazione nel tempo.
2. Il testo degli atti pubblici comunque redatti non deve contenere lacune, aggiunte, abbreviazioni, correzioni, alterazioni o abrasioni. Sono ammesse abbreviazioni, acronimi, ed espressioni in lingua straniera, di uso comune. Qualora risulti necessario apportare variazioni al testo, si provvede in modo che la precedente stesura resti leggibile.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Una norma sull'integrita documentale
L'articolo 7 disciplina la forma e la stesura degli atti pubblici, ricevuti dai notai o redatti da altre pubbliche autorita, e delle certificazioni. La ratio e duplice: assicurare la conservazione nel tempo e tutelare l'integrita del testo. La norma traduce in regola positiva un principio di affidamento documentale che permea l'intero ordinamento amministrativo e notarile.
Mezzi idonei alla conservazione
Il comma 1 ammette qualunque mezzo idoneo a garantire la conservazione nel tempo, anche promiscuo. Cio significa che la stesura puo combinare modalita tradizionali (manoscritte) e meccaniche (stampa), oppure formati digitali secondo le regole del CAD. L'apertura tecnologica e coerente con la natura aperta del testo unico, che non vincola a tecnologie specifiche.
Divieto di lacune e correzioni
Il comma 2 vieta lacune, aggiunte, abbreviazioni, correzioni, alterazioni o abrasioni. Lo scopo e prevenire alterazioni successive del testo che possano modificarne il significato giuridico. Si tratta di principio classico del diritto notarile, che mira a preservare la fede pubblica dell'atto. Le abrasioni in particolare sono vietate perche eliminano la possibilita di confrontare la stesura originaria con quella corretta.
Abbreviazioni e formule ammesse
La norma ammette tuttavia abbreviazioni, acronimi ed espressioni in lingua straniera di uso comune. La ratio e pratica: sigle e formule consolidate non compromettono la comprensibilita, anzi possono favorirla. Esempi tipici sono S.r.l., S.p.A., D.Lgs., e termini tecnici stranieri come trust, leasing, franchising entrati nel linguaggio giuridico ed economico.
Variazioni leggibili
Quando si rende necessaria una variazione, il comma 2 impone che la precedente stesura resti leggibile. Si pratica abitualmente la cancellatura con un solo tratto e l'apposizione di postilla, oppure, negli atti notarili, la chiosa marginale. La regola garantisce la tracciabilita delle modifiche e l'integrita storica del documento, elemento essenziale per i contenziosi successivi.
Applicazioni pratiche
L'articolo 7 si applica agli atti notarili, ai provvedimenti amministrativi formali, alle certificazioni anagrafiche e di stato civile, ai verbali di organi collegiali. Per i documenti informatici, le regole tecniche del CAD (D.Lgs. 82/2005) e le linee guida AgID forniscono l'equivalente digitale del divieto di alterazione: firma digitale, marca temporale, conservazione sostitutiva a norma. La regola sostanziale rimane la stessa: integrita e tracciabilita.
La violazione delle regole di stesura non determina automaticamente nullita dell'atto, ma puo incidere sulla sua efficacia probatoria. La giurisprudenza valuta in concreto la gravita dell'irregolarita: una abrasione che renda illeggibile l'importo originario di una compravendita puo legittimare l'azione di nullita; una correzione marginale leggibile e di norma sanabile. Per gli atti pubblici notarili, l'inosservanza puo dare luogo a responsabilita disciplinare del notaio ex L. 89/1913.
Casi pratici
Caso 1: Atto notarile con cancellatura
Caso 2: Verbale comunale digitale
Domande frequenti
Si possono usare abbreviazioni negli atti pubblici?
Si, purche di uso comune. Sono ammessi anche acronimi (S.r.l., S.p.A., D.Lgs.) ed espressioni straniere entrate nel linguaggio giuridico (trust, leasing). Lo scopo e bilanciare integrita e leggibilita.
Cosa succede in caso di errori di stesura?
Eventuali variazioni devono essere apportate in modo che la stesura precedente resti leggibile. La cancellatura con tratto unico e postilla esplicativa e la prassi consolidata, soprattutto negli atti notarili.
Si possono redigere atti pubblici in formato digitale?
Si. L'articolo 7 ammette qualunque mezzo idoneo a garantire la conservazione nel tempo. Il documento informatico segue le regole tecniche del CAD: firma digitale qualificata, marca temporale, conservazione sostitutiva a norma.
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