← Torna a TUF — Testo Unico Finanza (D.Lgs. 58/1998)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Le società quotate designano per ogni assemblea un rappresentante ufficiale al quale i soci possono conferire delega con istruzioni di voto, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data dell’assemblea.
  • La delega ha effetto solo per le proposte per le quali siano state conferite istruzioni di voto; le azioni senza istruzioni non sono computate ai fini del calcolo delle maggioranze.
  • Il rappresentante designato deve comunicare eventuali conflitti di interessi rispetto alle proposte all’ordine del giorno e mantenere la riservatezza sulle istruzioni ricevute fino all’inizio dello scrutinio.
  • Lo statuto può estendere il meccanismo del rappresentante designato anche alle società su MTF e alle cooperative.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 135 undecies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Rappresentante designato dalla società

In vigore dal 01/07/1998

((…)) ((133))

1. Salvo che lo statuto disponga diversamente, le società con azioni quotate designano per ciascuna assemblea un soggetto al quale i soci possono conferire, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’assemblea, anche in convocazione successiva alla prima, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno. La delega ha effetto per le sole proposte in relazione alle quali siano conferite istruzioni di voto.

2. La delega è conferita mediante la sottoscrizione di un modulo di delega il cui contenuto è disciplinato dalla Consob con regolamento. Il conferimento della delega non comporta spese per il socio. La delega e le istruzioni di voto sono sempre revocabili entro il termine indicato nel comma

1. 3. Le azioni per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell’assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l’approvazione delle delibere.

4. Il soggetto designato come rappresentante è tenuto a comunicare eventuali interessi che per conto proprio o di terzi abbia rispetto alle proposte di delibera all’ordine del giorno. Mantiene altresì la riservatezza sul contenuto delle istruzioni di voto ricevute fino all’inizio dello scrutinio, salva la possibilità di comunicare tali informazioni ai propri dipendenti e ausiliari, i quali sono soggetti al medesimo di dovere di riservatezza. Al soggetto designato come rappresentante non possono essere conferite deleghe se non nel rispetto del presente articolo.

5. Con il regolamento di cui al comma 2, la Consob può stabilire i casi in cui il rappresentante che non si trovi in alcuna delle condizioni indicate all’articolo 135-decies può esprimere un voto difforme da quello indicato nelle istruzioni.

5-bis. ((Lo statuto delle società le cui azioni sono negoziate su un sistema multilaterale di negoziazione e delle società cooperative, in deroga all’articolo 150-bis, comma 2-bis, del T.U. bancario e all’ articolo 2539, primo comma, del codice civile , può prevedere che l’intervento in assemblea, ordinaria e straordinaria, possa avvenire anche mediante il rappresentante designato ai sensi del presente articolo, con esclusione del comma 5 limitatamente alle società cooperative. Si applicano gli articoli 125-bis, 126-bis e 127-ter, in quanto compatibili e, per le società cooperative, gli articoli 135 e 135-bis)) . ((133))

Ruolo e funzione del rappresentante designato

L’art. 135-undecies TUF disciplina l’istituto del rappresentante designato dalla società (in inglese «designated proxy»), uno degli strumenti chiave introdotti dal recepimento della direttiva shareholders' rights per facilitare la partecipazione degli azionisti alle assemblee delle società quotate, in particolare di quelli che non possono o non intendono presenziare fisicamente. La società designa un soggetto, tipicamente uno studio legale o un professionista specializzato, al quale i soci possono conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno. Si tratta di una figura distinta dal rappresentante su libera scelta del socio ex art. 135-novies TUF: il rappresentante designato è scelto dalla società e deve garantire indipendenza e neutralità.

Termini e modalità di conferimento della delega

La delega deve essere conferita entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’assemblea (anche in convocazione successiva alla prima). Il contenuto del modulo di delega è disciplinato dalla Consob con regolamento. Il conferimento della delega non comporta spese per il socio, garantendo l’accessibilità dello strumento anche agli azionisti retail con piccole partecipazioni. La delega e le istruzioni di voto sono sempre revocabili entro il medesimo termine, rendendo il socio libero di cambiare orientamento fino all’ultimo momento utile.

Effetti del voto e computo nel quorum

Il comma 3 prevede che le azioni per cui è stata conferita la delega, anche parziale, siano computate ai fini della regolare costituzione dell’assemblea (quorum costitutivo). Tuttavia, per le proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non concorrono al calcolo della maggioranza e del capitale richiesto per l’approvazione delle delibere (quorum deliberativo). Questo meccanismo consente di distinguere tra azionisti presenti (attraverso il rappresentante) ma senza orientamento espresso, e azionisti con indicazioni precise: solo questi ultimi pesano nell’esito del voto.

Riservatezza delle istruzioni e gestione del conflitto di interessi

Il comma 4 impone al rappresentante designato di: a) comunicare eventuali interessi propri o di terzi rispetto alle proposte di delibera all’ordine del giorno; b) mantenere la riservatezza sul contenuto delle istruzioni di voto ricevute fino all’inizio dello scrutinio (con possibilità di comunicarle ai propri dipendenti e ausiliari, soggetti allo stesso obbligo). Al rappresentante designato non possono essere conferite deleghe se non nel rispetto del meccanismo ex art. 135-undecies TUF: è escluso, ad esempio, che lo stesso soggetto agisca come delegatario libero ex art. 135-novies e come rappresentante designato per lo stesso soci nella medesima assemblea. Il comma 5 consente alla Consob di stabilire i casi in cui il rappresentante designato, non in conflitto di interessi, possa esprimere un voto difforme dalle istruzioni ricevute.

Estensione agli MTF e alle cooperative

Il comma 5-bis, introdotto con le riforme recenti, consente agli statuti delle società i cui titoli sono negoziati su MTF e delle cooperative di prevedere che l’intervento in assemblea avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato, con alcune esclusioni per le cooperative. In tal caso si applicano gli artt. 125-bis, 126-bis e 127-ter TUF, in quanto compatibili, assicurando anche in questi contesti una disciplina minimale di trasparenza e partecipazione.

Domande frequenti

Entro quando si può conferire la delega al rappresentante designato dalla società?

Entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data dell’assemblea, anche in convocazione successiva alla prima. La delega è revocabile entro lo stesso termine.

Se delego al rappresentante designato senza istruzioni di voto su alcune delibere, come vengono conteggiate le mie azioni?

Le azioni delegate senza istruzioni sono computate per il quorum costitutivo (la società risulta regolarmente costituita), ma non per il calcolo delle maggioranze deliberative su quelle specifiche proposte.

Il rappresentante designato può essere lo stesso socio di maggioranza?

No. Il rappresentante designato deve essere un soggetto indipendente; eventuali interessi rispetto alle proposte all’ordine del giorno devono essere comunicati. Al soggetto designato non possono essere conferite deleghe al di fuori del meccanismo ex art. 135-undecies TUF.

Costa qualcosa al socio delegare al rappresentante designato?

No. Il comma 2 dell’art. 135-undecies TUF prevede espressamente che il conferimento della delega non comporta spese per il socio.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.