← Torna a TUF — Testo Unico Finanza (D.Lgs. 58/1998)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Le imprese di investimento UE e le banche UE autorizzate ai servizi di investimento hanno diritto di accedere alle controparti centrali (CCP) stabilite in Italia.
  • L’accesso può avvenire direttamente o indirettamente, nel rispetto dei titoli III, IV e V del regolamento EMIR.
  • La norma attua il principio del mercato unico europeo per le infrastrutture di post-trading.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 90 quater D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Accesso alle controparti centrali su base transfrontaliera

In vigore dal 01/07/1998

1. Fatti salvi i titoli III, IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012 , ((le imprese di investimento UE e le banche UE)) autorizzate all’esercizio dei servizi o delle attività di investimento hanno diritto di accedere direttamente e indirettamente alle controparti centrali stabilite nel territorio della Repubblica, per finalizzare o per disporre la finalizzazione delle operazioni su strumenti finanziari. ((73))

Il diritto di accesso alle controparti centrali italiane

L’art. 90-quater TUF sancisce il diritto delle imprese di investimento UE e delle banche UE, purché autorizzate all’esercizio dei servizi o delle attività di investimento, di accedere direttamente e indirettamente alle controparti centrali (CCP) stabilite nel territorio italiano, al fine di finalizzare o disporre la finalizzazione di operazioni su strumenti finanziari.

Le controparti centrali sono soggetti, tipicamente costituiti nella forma di CCP (Central Counterparty), che si interpongono tra l’acquirente e il venditore in un’operazione finanziaria, assumendo il rischio di controparte di entrambi. In Italia, la principale CCP operante per i mercati azionari e obbligazionari è Cassa di Compensazione e Garanzia (CC&G), oggi integrata in Euronext Clearing.

Accesso diretto e indiretto

La norma distingue tra accesso diretto (il soggetto diventa partecipante diretto della CCP, fornendo le garanzie e rispettando i requisiti tecnici richiesti) e accesso indiretto (il soggetto accede ai servizi della CCP tramite un partecipante diretto che fa da intermediario). Questa distinzione è rilevante in pratica: l’accesso diretto richiede il rispetto di requisiti patrimoniali e operativi elevati, mentre l’accesso indiretto è più accessibile ma comporta l’esposizione al rischio del partecipante diretto intermediario.

Coordinamento con il regolamento EMIR

Il diritto di accesso alle CCP si esercita fatti salvi i titoli III, IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012 (EMIR), che disciplina le infrastrutture di mercato europee e i requisiti per le controparti centrali. EMIR prevede, tra l’altro, obblighi di compensazione centralizzata per alcune categorie di contratti derivati OTC e requisiti di marginatura per quelli non compensati. Il diritto di accesso alle CCP italiane garantisce che gli intermediari europei possano fruire di questi servizi di compensazione senza discriminazioni di carattere nazionale.

Domande frequenti

Un’impresa di investimento francese può accedere a una controparte centrale italiana?

Sì, purché sia autorizzata all’esercizio dei servizi di investimento nell’UE. L’art. 90-quater TUF, in attuazione del diritto UE, garantisce il diritto di accesso diretto o indiretto alle CCP italiane nel rispetto delle condizioni previste dal regolamento EMIR.

Qual è la differenza tra accesso diretto e indiretto a una CCP?

L’accesso diretto implica diventare partecipante della CCP (con requisiti patrimoniali e operativi elevati). L’accesso indiretto avviene tramite un partecipante diretto che fa da intermediario, ed è più accessibile ma espone l’accedente al rischio di controparte dell’intermediario.

Perché è importante il diritto di accesso transfrontaliero alle CCP?

Garantisce la concorrenza tra infrastrutture di post-trading e permette agli intermediari europei di scegliere la CCP più efficiente per compensare le proprie operazioni, favorendo l’integrazione del mercato unico dei capitali e riducendo i costi operativi.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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