In sintesi
- Il MEF, sentite Banca d'Italia e Consob, può con regolamento stabilire requisiti specifici per le sedi di negoziazione all’ingrosso di titoli di Stato e per i relativi gestori.
- Il regolamento può individuare ulteriori modalità di negoziazione, tipologie di operatori ammessi e criteri per attribuire la qualifica di operatore principale (primary dealer).
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Art. 62 bis D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Sedi di negoziazione all’ingrosso di titoli di Stato e operatori principali)
In vigore dal 01/07/1998
((1. Il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite la Banca d’Italia e la Consob, con regolamento può stabilire requisiti specifici per le sedi di negoziazione all’ingrosso di titoli di Stato e per i relativi gestori, individuare ulteriori modalità di negoziazione e/o tipologie di operatori ammessi su tali sedi, nonché definire criteri per attribuire la qualifica di operatore principale ai soggetti operanti sulle sedi di negoziazione di titoli di Stato.)) ((73))
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
Il mercato all’ingrosso dei titoli di Stato: una disciplina dedicata
L’art. 62-bis TUF introduce una disciplina speciale per le sedi di negoziazione all’ingrosso dei titoli di Stato, riconoscendo la specificità di questo segmento di mercato rispetto ai mercati finanziari ordinari. Il mercato all’ingrosso dei titoli di Stato, in Italia rappresentato principalmente dalla piattaforma MTS (Mercato Telematico dei titoli di Stato), è un mercato istituzionale riservato a operatori professionali che negoziano in conto proprio, con funzioni di formazione del prezzo dei titoli pubblici e di sostegno alla politica di gestione del debito dello Stato.
Il ruolo del MEF e la disciplina regolatoria speciale
La norma attribuisce al Ministero dell’economia e delle finanze, e non alla Consob o alla Banca d'Italia, il potere regolamentare primario su questo mercato, sentite entrambe le Autorità. Questa scelta riflette il fatto che il mercato dei titoli di Stato è strettamente connesso alla politica di gestione del debito pubblico, che è una prerogativa del MEF. Il regolamento MEF può intervenire su tre aspetti fondamentali: i requisiti specifici per i gestori delle sedi di negoziazione all’ingrosso (es. requisiti patrimoniali, sistemi di negoziazione, regole di accesso); le modalità di negoziazione e le tipologie di operatori ammessi (diversificando potenzialmente il regime rispetto ai mercati ordinari, ad esempio ammettendo solo primary dealer o dealer qualificati); i criteri per attribuire la qualifica di «operatore principale» (primary dealer) ai soggetti che svolgono funzioni di market making e sostegno delle aste dei titoli di Stato. Il meccanismo degli operatori principali è fondamentale per il buon funzionamento del mercato dei titoli di Stato: i primary dealer si impegnano a partecipare attivamente alle aste del Tesoro e a garantire liquidità al mercato secondario, in cambio di vantaggi informativi e operativi nella gestione del debito pubblico.
Domande frequenti
Perché è il MEF e non la Consob a regolamentare il mercato all’ingrosso dei titoli di Stato?
Il mercato dei titoli di Stato è strettamente connesso alla politica di gestione del debito pubblico, che è una competenza del MEF. La Consob e la Banca d'Italia vengono sentite prima dell’adozione del regolamento, ma la titolarità del potere normativo spetta al MEF in ragione del collegamento con la finanza pubblica.
Chi sono gli 'operatori principali' (primary dealer) nel mercato dei titoli di Stato?
Sono banche e imprese di investimento che si impegnano contrattualmente con il Tesoro a partecipare attivamente alle aste dei titoli di Stato e a garantire liquidità al mercato secondario. La qualifica è attribuita dal MEF secondo criteri definiti per regolamento, in base ai requisiti di solidità finanziaria e di volumi di attività.
Il mercato MTS (Mercato Telematico dei titoli di Stato) è una 'sede di negoziazione all’ingrosso' ai sensi dell’art. 61 e 62-bis TUF?
Sì. MTS è il principale esempio italiano di sede di negoziazione all’ingrosso: è riservata a operatori professionali che negoziano in conto proprio, gestisce titoli di Stato e obbligazioni, e il MEF ha adottato specifiche disposizioni regolamentari per disciplinarne il funzionamento.