- Le Sicaf in gestione interna sono escluse dall’applicazione degli artt. 2447-bis/2447-decies c.c. sui patrimoni destinati a specifici affari.
- Le azioni possono essere nominative o al portatore; le azioni al portatore attribuiscono un solo voto per socio indipendentemente dalla quantità.
- Lo statuto indica le modalità di determinazione del valore delle azioni e degli strumenti finanziari partecipativi eventualmente emessi.
- Sono previste ampie facoltà statutarie: limiti all’emissione, vincoli di trasferibilità, comparti, frazioni di azioni e versamenti differiti per le Sicaf riservate.
- Le Sicaf in gestione interna non possono emettere obbligazioni.
Art. 35 quinquies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Capitale e azioni della Sicaf in gestione interna autorizzata ). 133
In vigore dal 01/07/1998
1. Alla Sicaf ((in gestione interna)) non si applicano gli articoli da 2447-bis a 2447-decies del codice civile . ((133))
2. Le azioni della Sicaf ((in gestione interna)) possono essere nominative o al portatore secondo quanto stabilito dallo statuto. Le azioni al portatore attribuiscono un solo voto per ogni socio indipendentemente dal numero di azioni di tale categoria possedute. ((133))
3. Lo statuto della Sicaf ((in gestione interna)) indica le modalità di determinazione del valore delle azioni e degli eventuali strumenti finanziari partecipativi emessi. ((133))
4. Lo statuto della Sicaf ((in gestione interna)) può prevedere: ((133)) a) limiti all’emissione di azioni nominative; b) particolari vincoli di trasferibilità delle azioni nominative; c) ((l’esistenza di comparti di investimento per ognuno dei quali sono emesse una o più categorie di azioni o di strumenti finanziari partecipativi; in tal caso sono stabiliti i criteri di ripartizione delle spese generali e dei proventi tra i vari comparti e il patrimonio generale;)) ((133)) d) la possibilità di emettere frazioni di azioni, fermo restando che l’attribuzione e l’esercizio dei diritti sociali sono comunque subordinati al possesso di almeno un’azione, secondo la disciplina del presente capo; e) nel caso di Sicaf ((in gestione interna)) riservata e fermo restando quanto previsto dall’articolo 35-bis, comma 4, la possibilità di effettuare i versamenti relativi alle azioni sottoscritte in più soluzioni, a seguito dell’impegno dell’azionista a effettuare il versamento ((a richiesta della società stessa)) in base alle esigenze di investimento. ((133))
5. Alle Sicaf ((in gestione interna)) non si applicano gli articoli 2349, 2350, commi secondo e terzo, ((…)) e 2353 del codice civile . Alle Sicaf ((in gestione interna)) non riservate a investitori professionali e alle categorie di investitori individuate dal regolamento di cui all’articolo 39 non si applica, altresì, l’ articolo 2356 del codice civile . ((133))
5-bis. ((Alle Sicaf in gestione interna che abbiano costituito uno o più comparti non si applica l’ articolo 2438 del codice civile limitatamente alle categorie di azioni sottoscritte a fronte dei conferimenti compresi in ciascun comparto. L’articolo si applica alle azioni sottoscritte a fronte dei conferimenti compresi nel patrimonio generale.)) ((133))
6. Le Sicaf ((in gestione interna)) non possono emettere obbligazioni. ((133))
Il regime speciale delle azioni Sicaf rispetto al codice civile
L’art. 35-quinquies TUF disciplina il capitale e le azioni della Sicaf (Società di Investimento a Capitale Fisso) in gestione interna autorizzata, introducendo deroghe sostanziali al diritto societario comune. A differenza della Sicav, il cui capitale varia continuamente, la Sicaf ha un capitale tendenzialmente stabile (fisso), ma la struttura dell’investimento collettivo richiede comunque adattamenti rispetto alle normali S.p.A.
Il primo intervento derogatorio riguarda gli artt. 2447-bis/2447-decies c.c. sui patrimoni destinati a specifici affari: tali norme, pensate per le S.p.A. commerciali, sono incompatibili con la struttura compartimentale dell’investimento collettivo, che prevede già una segregazione patrimoniale per comparti disciplinata dall’art. 35-bis TUF e dalle norme di attuazione della Banca d'Italia.
Le tipologie di azioni e il voto nelle assemblee
Come per la Sicav (art. 35-quater TUF), le azioni della Sicaf in gestione interna possono essere nominative o al portatore, con la medesima regola del voto unitario per le azioni al portatore: ogni socio ha un solo voto, indipendentemente da quante azioni al portatore possiede. Questa regola tutela gli investitori minori dall’eccessiva concentrazione del potere assembleare in capo ai grandi azionisti.
Lo statuto deve indicare le modalità di determinazione del valore delle azioni e degli eventuali strumenti finanziari partecipativi emessi. La menzione degli strumenti finanziari partecipativi è significativa: la Sicaf, a differenza della Sicav, può raccogliere risorse anche tramite strumenti ibridi (non puramente azionari), che potranno avere caratteristiche patrimoniali e amministrative definite dallo statuto nel rispetto del TUF.
Le ampie facoltà statutarie
Il comma 4 elenca le facoltà statutarie, alcune condivise con la Sicav (limiti all’emissione di azioni nominative, vincoli di trasferibilità, comparti, frazioni di azioni) e alcune specifiche della Sicaf. In particolare, per le Sicaf riservate è prevista la possibilità di effettuare i versamenti relativi alle azioni sottoscritte in più soluzioni (capital call), a seguito di impegno irrevocabile dell’azionista a versare su richiesta della società. Questa previsione è fondamentale per le Sicaf che operano nel private equity o nel venture capital: gli investitori si impegnano a versare il capitale man mano che il gestore identifica opportunità di investimento, riducendo il periodo di «cash drag» (rendimento penalizzato dalla liquidità non investita).
La struttura per comparti, prevista anche per la Sicaf, consente la separazione patrimoniale tra i diversi portafogli, con conseguente limitazione della responsabilità dei creditori di un comparto agli attivi del comparto stesso. Il comma 5-bis introduce una deroga parziale all’art. 2438 c.c. per le Sicaf con comparti: la regola dell’integrale liberazione delle azioni si applica solo alle azioni del patrimonio generale, mentre per quelle dei singoli comparti l’esclusione consente le capital call.
Esclusioni dal codice civile e divieto di obbligazioni
Non si applicano alla Sicaf in gestione interna diverse norme in materia di azioni (artt. 2349, 2350, commi 2 e 3, 2353 c.c.). Alle Sicaf non riservate e non destinate a investitori professionali non si applica neppure l’art. 2356 c.c. Il comma 6 sancisce il divieto assoluto di emissione di obbligazioni, coerente con la natura dell’investimento collettivo: il finanziamento avviene esclusivamente tramite la raccolta di capitale di rischio.
Domande frequenti
Qual è la differenza principale tra Sicav e Sicaf in gestione interna?
La Sicav ha capitale variabile (uguale al patrimonio netto in ogni momento), mentre la Sicaf ha capitale fisso e non rimborsa le azioni su richiesta continua dei soci. La Sicaf è tipicamente utilizzata per investimenti illiquidi come private equity e immobiliare.
Una Sicaf in gestione interna può raccogliere capitale tramite versamenti differiti (capital call)?
Sì, se lo statuto lo prevede e si tratta di una Sicaf riservata. I soci si impegnano a versare il capitale su richiesta della società in base alle esigenze di investimento, modalità tipica dei fondi chiusi di private equity.
Quanti voti ha un socio che possiede 1.000 azioni al portatore di una Sicaf?
Un solo voto. Le azioni al portatore attribuiscono un voto per socio indipendentemente dal numero di azioni possedute, a differenza delle azioni nominative che possono avere diritti di voto proporzionali.
Una Sicaf può avere più portafogli separati?
Sì, tramite la struttura per comparti: ciascun comparto costituisce patrimonio autonomo e distinto, con separazione delle obbligazioni e dei rischi. Lo statuto deve stabilire i criteri di ripartizione dei costi e dei proventi tra i comparti.
La Sicaf in gestione interna può emettere obbligazioni?
No. Il comma 6 dell’art. 35-quinquies TUF vieta espressamente l’emissione di obbligazioni. La Sicaf raccoglie risorse esclusivamente attraverso l’emissione di azioni e strumenti finanziari partecipativi.