← Torna a TUF — Testo Unico Finanza (D.Lgs. 58/1998)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Le SGR che gestiscono OICR con strumenti finanziari votanti devono adottare politiche di impegno (engagement) e politiche di esercizio del diritto di voto in linea con gli interessi degli investitori.
  • Le politiche di voto devono essere pubblicamente divulgate e le SGR devono rendicontare annualmente sull’esercizio del diritto di voto.
  • Queste disposizioni recepiscono la Direttiva SDRD II (2017/828/UE) sullo stimolo all’impegno degli azionisti a lungo termine.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 35 decies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Regole di comportamento e diritto di voto)

In vigore dal 01/07/1998

1. ((I gestori autorizzati)) : ((133)) a) operano con diligenza, correttezza e trasparenza nel miglior interesse degli Oicr gestiti, dei relativi partecipanti e dell’integrità del mercato; b) si organizzano in modo tale da ridurre al minimo il rischio di conflitti di interesse anche tra i patrimoni gestiti e, in situazioni di conflitto, agiscono in modo da assicurare comunque un equo trattamento degli Oicr gestiti; c) adottano misure idonee a salvaguardare i diritti dei partecipanti agli Oicr gestiti e dispongono di adeguate risorse e procedure idonee ad assicurare l’efficiente svolgimento dei servizi; d) assicurano la parità di trattamento nei confronti di tutti i partecipanti a uno stesso Oicr gestito nel rispetto delle condizioni stabilite dalla Consob, sentita la Banca d’Italia, in conformità al diritto dell’Unione europea. In relazione ai FIA riservati, trattamenti preferenziali nei confronti di uno o più investitori o categorie di investitori sono consentiti nel rispetto della direttiva 2011/61/UE e delle relative disposizioni attuative; e) provvedono, nell’interesse dei partecipanti, all’esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari di pertinenza degli Oicr gestiti, salvo diversa disposizione di legge.

1-bis. ((I gestori autorizzati collaborano con i liquidatori in caso di liquidazione dell’Oicr gestito fornendo, in particolare, le informazioni e la documentazione utili allo svolgimento dell’incarico del liquidatore.)) ((133))

Le regole di comportamento e il diritto di voto delle SGR

L’art. 35-decies TUF recepisce le previsioni della Direttiva SDRD II (Shareholders' Rights Directive, Dir. 2017/828/UE) in materia di impegno degli azionisti istituzionali a lungo termine. Le SGR che gestiscono OICR partecipanti al capitale di società quotate (Delta Quotata S.p.A.) devono adottare politiche esplicite di engagement con le società partecipate e di esercizio del diritto di voto in assemblea, in modo coerente con gli interessi degli investitori dei fondi e con una prospettiva di lungo periodo.

Politiche di impegno e di voto

Le «politiche di impegno» (engagement policies) definiscono come la SGR si relaziona con le società partecipate su temi come la governance aziendale, i rischi ambientali, sociali e di governance (ESG), le strategie di lungo periodo. Le politiche di voto definiscono i criteri in base ai quali la SGR esercita (o non esercita) il diritto di voto nelle assemblee delle società partecipate. Entrambe devono essere pubblicate sul sito della SGR e aggiornate regolarmente.

Rendicontazione annuale

Le SGR devono pubblicare annualmente una relazione sull’esercizio del diritto di voto nell’anno precedente: quante assemblee hanno partecipato, su quali argomenti hanno votato e in quale senso, quante volte si sono astenute o hanno votato contro la direzione aziendale. Questa trasparenza ha una funzione di accountability nei confronti degli investitori dei fondi e contribuisce a migliorare la governance delle società quotate.

Domande frequenti

Una SGR è obbligata a votare nelle assemblee delle società di cui detiene azioni?

Non è obbligata a votare, ma deve avere una politica esplicita sull’esercizio del diritto di voto (inclusa la possibilità di astensione) e deve pubblicare annualmente una rendicontazione su come ha esercitato (o non esercitato) il voto nelle assemblee delle società partecipate.

Cosa sono le 'politiche di engagement' che le SGR devono adottare?

Sono politiche che definiscono come la SGR interagisce con le società quotate in portafoglio: monitoraggio della strategia, delle performance finanziarie, dei rischi ESG, della governance. L’engagement può avvenire tramite dialogo bilaterale con il management, presentazione di mozioni assembleari, voto contro decisioni ritenute controproducenti.

La Direttiva SDRD II si applica a tutti i fondi gestiti da una SGR?

Le disposizioni dell’art. 35-decies TUF si applicano alle SGR che gestiscono fondi con partecipazioni significative nel capitale di società quotate su mercati regolamentati dell’UE. Fondi con portafogli esclusivamente obbligazionari o di liquidità non sono tipicamente coinvolti.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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