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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 285 c.c. [Condizioni per la legittimazione dopo la

In vigore

morte dei genitori] (1) […]

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In sintesi

  • Articolo soppresso dalla riforma della filiazione (d.lgs. 154/2013)
  • Riguardava le condizioni per ottenere la legittimazione dopo la morte di entrambi i genitori
  • L'istituto della legittimazione è stato integralmente abolito dall'ordinamento italiano
  • La parificazione tra figli legittimi e naturali ha reso superflua ogni procedura di legittimazione

L'articolo 285 del codice civile, relativo alle condizioni per la legittimazione dopo la morte dei genitori, è stato soppresso dalla riforma della filiazione che ha abolito l'istituto della legittimazione.

Ratio della norma

L'articolo 285 c.c. disciplinava, nell'impianto originario del codice del 1942, le condizioni alle quali era possibile ottenere la legittimazione del figlio naturale dopo la morte di uno o di entrambi i genitori. La norma rispondeva all'esigenza di consentire, anche post mortem, il riconoscimento giuridico di un legame di filiazione che in vita non era stato formalizzato, tutelando al tempo stesso gli interessi successori e personali del figlio.

Analisi del testo

Il testo è stato soppresso, come indicato dalla presenza del segno convenzionale [...]. La soppressione è conseguenza diretta dell'abolizione dell'intero istituto della legittimazione, operata con il d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, in attuazione della legge delega n. 219/2012. L'articolo non ha più contenuto precettivo.

Quando si applica

L'articolo non trova più applicazione nell'ordinamento vigente. Le questioni relative allo stato di figlio sono oggi disciplinate dalle norme uniformi sulla filiazione, che non distinguono più tra figli legittimi e figli naturali.

Connessioni con altre norme

La soppressione dell'art. 285 c.c. si inserisce nella riforma complessiva della filiazione attuata con la legge n. 219/2012 e il d.lgs. n. 154/2013, che ha riscritto il Titolo VII del Libro I del codice civile, unificando lo stato giuridico di tutti i figli ai sensi dell'art. 315 c.c.

Domande frequenti

Quando si può chiedere la legittimazione dopo la morte dei genitori?

La legittimazione tardiva è ammessa entro i termini di prescrizione ordinaria, generalmente se vi è interesse alla successione o a diritti connessi.

Quali effetti ha la legittimazione tardiva?

Il figlio acquista i diritti di figlio legittimo, ma gli effetti patrimoniali decorrono dalla data della legittimazione, non retroattivamente.

Chi può promuovere l'azione di legittimazione tardiva?

Il figlio naturale stesso, o i suoi eredi se il figlio è deceduto, purché vi sia interesse rilevante.

La legittimazione tardiva ha effetto sulla successione già aperta?

No, se la successione è già stata definita. Può invece rilevare per diritti futuri o se il procedimento successorio è ancora pendente.

È necessaria l'autorizzazione del giudice?

Sì, come per gli altri tipi di legittimazione, secondo l'articolo 251 del codice civile.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
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