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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Rifinanziata la Nuova Sabatini ex art. 2 D.L. 69/2013 (conv. L. 98/2013) a favore di micro, piccole e medie imprese.
  • Stanziati 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni per il 2027.
  • L'incremento opera sull'autorizzazione di spesa di cui al comma 8 dell'art. 2 del decreto-legge istitutivo.
  • Misura di sostegno agli investimenti produttivi: acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali, anche 4.0.
  • Continuità con le risorse già previste dalle precedenti leggi di bilancio (es. L. 207/2024).
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 468 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Al fine di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle microimprese e delle piccole e medie imprese, attuate ai sensi dell’ , convertito, conarticolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 modificazioni, dalla , l’autorizzazione di spesa di cui al comma 8 del medesimo articolo 2 èlegge 9 agosto 2013, n. 98 incrementata di 200 milioni di euro per l’anno 2026 e di 450 milioni di euro per l’anno 2027.

Inquadramento: la Nuova Sabatini come pilastro del sostegno alle PMI

Il comma 468 della Legge di Bilancio 2026 rifinanzia, ancora una volta, la misura comunemente nota come Nuova Sabatini, disciplinata dall'art. 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. Si tratta di uno strumento agevolativo che, da oltre un decennio, accompagna gli investimenti in beni strumentali delle micro, piccole e medie imprese, attraverso un meccanismo di contributo in conto impianti combinato con finanziamenti bancari o leasing finanziario. La norma stanzia 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni per il 2027, ad incremento dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 8 del medesimo art. 2 del D.L. 69/2013.

Beneficiari e perimetro soggettivo

Possono accedere alla misura le imprese che, alla data di presentazione della domanda, rispondano alla definizione di micro, piccola o media impresa ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE e del decreto MISE 18 aprile 2005. Sono ammesse imprese di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, salvo limiti settoriali derivanti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato (Reg. UE 1407/2013 sul de minimis; Reg. UE 651/2014 GBER). Restano escluse le imprese in difficoltà ai sensi della normativa unionale e quelle destinatarie di provvedimenti di revoca.

Investimenti finanziabili e durata del finanziamento

Gli investimenti agevolabili comprendono l'acquisto, anche mediante locazione finanziaria, di macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Una quota maggiorata di contributo è riservata agli investimenti in beni Industria/Impresa 4.0 (interconnessi e digitalmente integrati) e green (a basso impatto ambientale). Il finanziamento bancario deve avere durata massima di cinque anni e importo compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro, anche frazionato in più iniziative.

Meccanismo del contributo MIMIT

Il contributo erogato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT, già MISE) è calcolato in conto impianti su un piano convenzionale di ammortamento di cinque anni, con rata annuale costante, applicando al valore dell'investimento un tasso pari al 2,75% annuo per gli investimenti ordinari e al 3,575% per i beni 4.0 e green. Dal 2023, per i finanziamenti di importo non superiore a 200.000 euro, è prevista l'erogazione del contributo in unica soluzione, mentre per gli importi superiori l'erogazione segue il piano pluriennale.

Rapporto con la programmazione pluriennale e gli aiuti di Stato

L'incremento disposto dal comma 468 si inserisce in una sequenza ininterrotta di rifinanziamenti, già previsti dalla L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) e dalle leggi di bilancio precedenti. La misura opera, di regola, in regime de minimis o, in alternativa, nell'ambito del GBER. Il calcolo del beneficio in equivalente sovvenzione lordo (ESL) va monitorato in sede di domanda, anche ai fini della verifica del cumulo con altri aiuti per le medesime spese.

Profili contabili e fiscali

Sotto il profilo contabile, il contributo Sabatini è un contributo in conto impianti e, ai sensi dell'art. 88, comma 3, lett. b), del TUIR, concorre alla formazione del reddito secondo le regole di imputazione del bene cui si riferisce (riduzione del costo ammortizzabile o quote costanti correlate all'ammortamento). I beni acquisiti possono inoltre rientrare, ricorrendone i presupposti, nei perimetri agevolativi del credito d'imposta beni strumentali 4.0 (per le residue finestre attive) e del nuovo credito d'imposta Industria 5.0, nel rispetto del divieto di doppia agevolazione sui medesimi costi.

Indicazioni operative per imprese e consulenti

Per i professionisti che assistono PMI, è opportuno: verificare la capienza dei plafond MIMIT al momento della prenotazione; coordinare la richiesta Sabatini con la pianificazione finanziaria pluriennale (banca/leasing e cassa); valutare il cumulo con crediti d'imposta e contributi regionali; documentare l'interconnessione dei beni 4.0 per accedere alla maggiorazione; programmare l'investimento in modo da intercettare le tranche 2026 (200 mln) e 2027 (450 mln).

Domande frequenti

Chi può accedere alla Nuova Sabatini rifinanziata dal comma 468 LB 2026?

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE, attive in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, con i limiti derivanti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato. Sono escluse le imprese in difficoltà ex Reg. UE 651/2014 e quelle destinatarie di provvedimenti di revoca di agevolazioni. L'impresa deve essere regolarmente costituita, iscritta nel Registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in procedura concorsuale e in regola con gli obblighi contributivi (DURC). La verifica dei requisiti dimensionali va effettuata considerando anche imprese associate e collegate.

Quali investimenti sono finanziabili?

Sono finanziabili gli acquisti, anche tramite leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali nuovi di fabbrica, attrezzature, hardware e software d'impresa. Una quota maggiorata di contributo è prevista per i beni Industria/Impresa 4.0 interconnessi (allegati A e B della L. 232/2016) e per gli investimenti green a basso impatto ambientale. I beni devono essere installati in unità produttive sul territorio italiano e mantenuti in azienda per almeno tre anni dal completamento dell'investimento, pena la revoca. Il finanziamento ha importo compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro e durata massima quinquennale.

Come si calcola il contributo MIMIT?

Il contributo è calcolato in conto impianti su un piano di ammortamento convenzionale a rate costanti di durata quinquennale, applicando al valore complessivo dell'investimento un tasso del 2,75% annuo per gli investimenti ordinari e del 3,575% per i beni 4.0 e green. Per i finanziamenti fino a 200.000 euro, dal 2023, il contributo è erogato in unica soluzione a saldo, dopo la completa realizzazione dell'investimento; per importi superiori l'erogazione segue il piano pluriennale. L'importo finale dipende dalla durata e dall'importo del finanziamento, con un meccanismo che simula un abbattimento degli interessi.

Il contributo Nuova Sabatini è cumulabile con altre agevolazioni?

Sì, ma nel rispetto dei massimali e delle regole sul cumulo previste dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato (Reg. UE 1407/2013 de minimis o Reg. UE 651/2014 GBER) e dal D.M. attuativo MIMIT. Il cumulo è ammesso con altre agevolazioni pubbliche aventi natura di aiuto di Stato, nei limiti dell'intensità massima ammessa per i medesimi costi ammissibili. Frequente la combinazione con il credito d'imposta beni strumentali 4.0 e con il nuovo credito d'imposta Industria 5.0, fermo restando il divieto di doppia agevolazione sulle stesse quote di costo già coperte da contributo.

Come si contabilizza e tassa il contributo Sabatini?

Trattandosi di contributo in conto impianti, in contabilità ordinaria l'impresa può scegliere tra il metodo della riduzione del costo del bene (con minori ammortamenti deducibili) o il metodo dei risconti, imputando la quota di contributo a conto economico in correlazione con gli ammortamenti del bene agevolato. Fiscalmente, ai sensi dell'art. 88, c. 3, lett. b), TUIR, il contributo concorre alla formazione del reddito d'impresa secondo il criterio prescelto. IVA non dovuta sul contributo (non corrispettivo di prestazione). I contributi devono essere indicati nella Nota integrativa e in dichiarazione, quadro RS, sezione aiuti di Stato (RNA).

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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