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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Il comma 862 individua le coperture finanziarie per le agevolazioni dei commi 860 e 861 della LB 2026 (oneri valutati: 21,5 mln nel 2026, 0,4 mln nel 2027, 0,1 mln nel 2028).
  • Per il 2026: riduzione dell’autorizzazione di spesa dell’art. 13, c. 9, lett. a), D.L. 48/2023 (Decreto Lavoro) per 21,5 mln.
  • Per 2027-2028: riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione (art. 18, c. 1, lett. a), D.L. 185/2008) per 0,58 mln (2027) e 0,15 mln (2028) ai fini di compensazione su indebitamento netto e fabbisogno.
  • Ulteriore copertura per oneri del comma 7 dell’articolo: riduzione del Decreto Lavoro per 50 mln nel 2026 e taglio del Fondo SOF di 143 mln nel 2026 e 28 mln nel 2027.
  • Norma squisitamente di copertura finanziaria ex art. 81 Cost., con impatto significativo sul Fondo sociale per occupazione e formazione.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 862 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Infrastrutture Trasporti

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Agli oneri derivanti dall’applicazione delle agevolazioni di cui ai commi 860 e 861, valutati in 21,5 milioni di euro per l’anno 2026, in 0,4 milioni di euro per l’anno 2027 e in 0,1 milioni di euro per l’anno 2028, si provvede, quanto a 21,5 milioni di euro per l’anno 2026, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo , convertito, con modificazioni, dalla 13, comma 9, lettera a), del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 legge 3 luglio , con conseguente rideterminazione degli importi dell’alinea del predetto 2023, n. 85 articolo 13, comma 9, del e, quanto a 0,4 milioni di euro per l’anno 2027 e a 0,1 milioni di euro per l’anno 2028,decreto-legge n. 48 del 2023 mediante riduzione, al fine di garantire la compensazione in termini di indebitamento netto e fabbisogno delle pubbliche amministrazioni, di 0,58 milioni di euro per l’anno 2027 e di 0,15 milioni di euro per l’anno 2028 del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre , convertito, con modificazioni, dalla . Per la copertura di quota parte degli2008, n. 185 legge 28 gennaio 2009, n. 2 oneri di cui al comma 7 del presente articolo, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 13, comma 9, lettera a), del , convertito, con modificazioni, dalla , è ridotta di 50decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 legge 3 luglio 2023, n. 85 milioni di euro per l’anno 2026, con conseguente rideterminazione degli importi dell’alinea del predetto articolo 13, , e il Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’comma 9, del decreto-legge n. 48 del 2023 articolo 18, , convertito, con modificazioni, dalla comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 legge 28 , è ridotto di 143 milioni di euro nell’anno 2026 e di 28 milioni di euro nell’anno 2027.gennaio 2009, n. 2

Il comma 862 come architrave delle coperture

Il comma 862 della Legge di Bilancio 2026 è una norma di copertura finanziaria complessa, che individua le risorse necessarie a finanziare le agevolazioni introdotte dai commi 860 e 861, oltre a una quota di copertura per gli oneri di cui al comma 7 dell’articolo 1 della legge. Si tratta di una norma tecnica ma di grande rilevanza pratica: incide su fondi destinati alle politiche del lavoro e ridetermina autorizzazioni di spesa previste da provvedimenti precedenti, in particolare il D.L. 4 maggio 2023, n. 48 (cosiddetto «Decreto Lavoro») e il Fondo sociale per occupazione e formazione istituito con il D.L. 29 novembre 2008, n. 185.

La quantificazione degli oneri

La norma quantifica gli oneri derivanti dalle agevolazioni dei commi 860 e 861 in 21,5 milioni di euro per il 2026, 0,4 milioni per il 2027 e 0,1 milioni per il 2028. La forte concentrazione nel primo anno suggerisce che le agevolazioni hanno effetto principalmente nel 2026, con code marginali nei due esercizi successivi. La quantificazione è tipica delle agevolazioni a sportello o automatiche con efficacia annuale, dove la stima si basa sulla platea attesa dei beneficiari e sui valori medi del beneficio.

La prima copertura: D.L. 48/2023 (Decreto Lavoro)

Per il 2026, la prima fonte di copertura è rappresentata dalla riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 13, comma 9, lettera a), del D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla L. 3 luglio 2023, n. 85. Il Decreto Lavoro è il provvedimento d’urgenza che ha introdotto numerose misure in materia di lavoro, riforma del reddito di cittadinanza (sostituito da Assegno di inclusione e SFL), agevolazioni per assunzioni. L’art. 13, c. 9, lett. a), ha previsto specifiche autorizzazioni di spesa, che la norma in commento riduce per 21,5 mln nel 2026 e ulteriori 50 mln (per coprire oneri del comma 7) per lo stesso anno.

La riduzione comporta la «rideterminazione degli importi dell’alinea del predetto articolo 13, comma 9»: significa che il legislatore ha aggiornato gli importi totali stanziati, in coerenza con i tagli operati. È una tecnica di redazione legislativa standard, che evita confusioni tra il testo originario e le modifiche successive.

La seconda copertura: il Fondo sociale per occupazione e formazione

La seconda fonte è il Fondo sociale per occupazione e formazione, istituito dall’art. 18, comma 1, lett. a), del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2. Si tratta di uno dei più importanti fondi nazionali dedicati alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale.

Il comma 862 prevede due livelli di riduzione del Fondo:

- per la copertura delle agevolazioni dei commi 860-861, una riduzione di 0,58 milioni per il 2027 e 0,15 milioni per il 2028 (importi calcolati per garantire la compensazione in termini di indebitamento netto e fabbisogno, ossia tenendo conto degli effetti fiscali compensativi);

- per la copertura degli oneri di cui al comma 7 dell’articolo (oneri più rilevanti, presumibilmente legati alle misure principali della LB 2026 in materia di lavoro), una riduzione di 143 milioni di euro per il 2026 e 28 milioni per il 2027.

Il principio di copertura ex art. 81 Cost.

Il meccanismo di copertura del comma 862 attua il principio sancito dall’art. 81 della Costituzione, come riformato dalla L. cost. 20 aprile 2012, n. 1: ogni legge che comporti nuovi o maggiori oneri deve provvedere ai mezzi per farvi fronte. La L. 31 dicembre 2009, n. 196 (legge di contabilità e finanza pubblica) declina questo principio in modo dettagliato: l’art. 17 elenca le modalità ammissibili di copertura (utilizzo di fondi speciali, riduzione di autorizzazioni di spesa, modifica delle entrate). Il comma 862 utilizza la seconda modalità: riduzione di autorizzazioni di spesa preesistenti.

La compensazione su indebitamento netto e fabbisogno

L’espressione «al fine di garantire la compensazione in termini di indebitamento netto e fabbisogno delle pubbliche amministrazioni» segnala che il legislatore ha tenuto conto degli effetti differenziati delle diverse poste sui saldi di finanza pubblica. Gli importi (0,58 mln e 0,15 mln) sono leggermente superiori a quelli puramente di cassa (0,4 mln e 0,1 mln) perché comprendono anche la dimensione fiscale: un’agevolazione fiscale, anche se «costa» X di entrate mancate, può produrre effetti indiretti diversi sui due saldi di riferimento (indebitamento netto, fabbisogno) che richiedono compensazioni leggermente maggiorate per garantirne la tenuta.

L’impatto sostanziale sul Fondo SOF

Particolarmente rilevante è il taglio di 143 milioni di euro nel 2026 al Fondo sociale per occupazione e formazione, destinato a coprire gli oneri del comma 7 dell’articolo 1. Si tratta di una riduzione significativa, che ha conseguenze sostanziali sulle politiche attive del lavoro e sulla formazione professionale finanziate dal Fondo. Le risorse del Fondo SOF sono storicamente impiegate per: ammortizzatori sociali in deroga, contratti di solidarietà, formazione continua, finanziamenti ai Fondi paritetici interprofessionali (D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150, art. 12).

Profili sistematici

Il comma 862 illustra bene il collegamento sistematico tra norme di spesa e norme di copertura nella struttura di una legge di bilancio. Le agevolazioni dei commi 860-861 non possono operare senza copertura: il comma 862 chiude il cerchio. Allo stesso modo, gli oneri del comma 7 dell’articolo trovano nel comma 862 la loro provvista finanziaria. Si tratta di un’architettura tipica: norme di stanziamento sostanziale + norme di copertura tecnica, integrate in un disegno unitario che permette al complesso della legge di passare il vaglio costituzionale dell’art. 81 Cost. e quello tecnico della Ragioneria generale dello Stato.

Casi pratici applicati
Caso pratico 1 — L’azienda che si chiede se l’agevolazione «tiene»

Tizio amministra una piccola SRL che opera nel settore manifatturiero a Vicenza. Nel corso del 2026 valuta di accedere a una delle agevolazioni introdotte dai commi 860-861 della LB 2026, perché presenta i requisiti previsti dalla normativa (occupazione, investimenti, formazione). Prima di programmare l’investimento, Tizio si chiede se le risorse a copertura siano effettivamente garantite: ha sentito casi di agevolazioni «promesse» e poi sospese per esaurimento del plafond. Leggendo con il proprio commercialista la struttura del comma 862, Tizio constata che lo stanziamento di 21,5 milioni di euro per il 2026 trova copertura immediata nella riduzione dell’autorizzazione di spesa del D.L. 48/2023, già ridotta in modo definitivo dalla LB 2026. La copertura non è rinviata a futuri provvedimenti, ma opera direttamente sull’esercizio in corso. Tizio si fa rilasciare dal consulente un parere scritto e procede con la pianificazione dell’investimento, sapendo che, dal lato del bilancio dello Stato, le risorse sono blindate. Ovviamente la concreta erogazione del beneficio dipenderà dalla puntuale presentazione della domanda secondo le modalità previste dalle norme dei commi 860-861, ma il rischio di una mancata copertura ex post è sostanzialmente escluso.

Caso pratico 2 — L’ente di formazione e il taglio al Fondo SOF

Caia presiede un Fondo paritetico interprofessionale che gestisce la formazione continua dei dipendenti delle aziende aderenti. Storicamente il Fondo riceve risorse di provenienza nazionale anche dal Fondo sociale per occupazione e formazione, integrate ai versamenti datoriali. Nel febbraio 2026, leggendo la LB 2026 appena pubblicata, Caia rileva che il comma 862 ha ridotto il Fondo SOF di 143 milioni di euro per il 2026 e di 28 milioni per il 2027, a copertura di oneri del comma 7 dell’articolo. Insieme al proprio CdA, Caia attiva un’istruttoria con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per comprendere se i tagli incidano sui trasferimenti già programmati a favore del Fondo paritetico. Si scopre che i tagli riguardano linee del Fondo SOF non direttamente connesse ai Fondi interprofessionali, ma il CdA decide comunque di rivedere il piano di attività 2026, riducendo i progetti pluriennali e privilegiando interventi più brevi. Caia coglie l’occasione per intensificare la raccolta di versamenti volontari aggiuntivi dalle aziende aderenti, costruendo una riserva di solidarietà che renda il Fondo meno dipendente dai trasferimenti pubblici. La vicenda mostra come i tagli ai grandi fondi nazionali producano effetti a cascata sull’intera filiera delle politiche attive del lavoro e impongano a tutti gli attori della formazione una revisione strategica delle proprie fonti di finanziamento.

Domande frequenti

Perché il legislatore riduce autorizzazioni di spesa previste da altre leggi per coprire le agevolazioni della LB 2026?

La tecnica della «riduzione di autorizzazioni di spesa» è una delle modalità ammesse di copertura finanziaria previste dall’art. 17 della L. 196/2009 (legge di contabilità e finanza pubblica). Quando uno stanziamento previsto da una legge precedente risulta sovrastimato rispetto all’effettivo fabbisogno, o quando le priorità politiche cambiano, il legislatore può recuperare risorse riducendo l’autorizzazione originaria e destinandole a nuove finalità. Nel caso del comma 862, il D.L. 48/2023 viene ridotto perché alcune delle sue misure hanno generato minori oneri effettivi rispetto alle stime iniziali. La tecnica è preferibile a un nuovo indebitamento e rispetta il principio di neutralità finanziaria della legge di bilancio: nuove spese trovano copertura in riduzioni di spese già programmate.

Il taglio di 143 mln al Fondo sociale per occupazione e formazione è strutturale?

No, il taglio del comma 862 al Fondo sociale per occupazione e formazione è quantificato in 143 milioni di euro per il 2026 e 28 milioni di euro per il 2027. Non si parla di taglio «a decorrere dall’anno» né di taglio annuo a regime: si tratta di una riduzione una tantum limitata a due esercizi specifici. Dopo il 2027, salvo nuovi interventi, la dotazione del Fondo tornerà ai livelli previsti dalla legislazione vigente. Anche la riduzione di 0,58 mln nel 2027 e 0,15 mln nel 2028 (per coprire i commi 860-861) si esaurisce in quei due esercizi. La concentrazione temporale dei tagli riflette la concentrazione temporale degli oneri delle misure coperte, che hanno il loro impatto principale nel biennio 2026-2027.

Cosa significa «compensazione in termini di indebitamento netto e fabbisogno»?

Indebitamento netto e fabbisogno sono due dei principali saldi di finanza pubblica monitorati a livello europeo e nazionale. L’indebitamento netto è il saldo del conto economico delle pubbliche amministrazioni secondo i criteri SEC 2010 (sistema europeo dei conti), utilizzato per le regole di bilancio UE. Il fabbisogno è il saldo di cassa che misura il ricorso netto del settore pubblico al mercato finanziario. I due saldi possono divergere per ragioni contabili: ad esempio, un’agevolazione fiscale produce effetti diversi sui due saldi a seconda della loro natura giuridico-contabile. Per garantire che le coperture neutralizzino sia l’impatto sull’indebitamento netto sia quello sul fabbisogno, il legislatore quantifica le riduzioni di spesa in modo leggermente maggiorato rispetto al valore di cassa (0,58 mln invece di 0,4 mln nel 2027). È un raffinamento tecnico tipico della finanza pubblica.

Quali sono le agevolazioni dei commi 860 e 861 coperte dal comma 862?

Il comma 862 non descrive il contenuto sostanziale delle agevolazioni dei commi 860 e 861, limitandosi a quantificarne gli oneri e a indicarne la copertura. La lettura dei commi 860 e 861 della LB 2026 è quindi necessaria per comprendere a cosa serva l’impegno finanziario coperto. Tipicamente, in una legge di bilancio, le agevolazioni con oneri ridotti (21,5 mln nel 2026, decrescenti negli anni successivi) e con la struttura indicata dal comma 862 sono misure agevolative selettive: contributi a fondo perduto per categorie specifiche, esoneri contributivi mirati, agevolazioni fiscali settoriali. La concentrazione temporale degli oneri (massima nel primo anno, marginale negli anni successivi) suggerisce una misura con effetti immediati e con minima coda di erogazione. Per i dettagli operativi occorre fare riferimento al testo dei commi 860 e 861.

Cosa succede al Fondo SOF dopo i tagli del comma 862?

Il Fondo sociale per occupazione e formazione, istituito dall’art. 18, c. 1, lett. a), del D.L. 185/2008 convertito dalla L. 2/2009, è storicamente uno dei principali serbatoi per finanziare le politiche attive del lavoro. Dopo i tagli del comma 862 (143 mln nel 2026, 28 mln nel 2027, oltre alle riduzioni minori dei due esercizi successivi), il Fondo continuerà ad operare ma con dotazioni ridotte. Le conseguenze pratiche dipenderanno dalle scelte di programmazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali: alcune linee di intervento potranno essere ridimensionate, altre concentrate sulle priorità più urgenti (ammortizzatori in deroga, contratti di solidarietà, formazione continua). Le aziende, i Fondi interprofessionali e gli enti formativi che attingono al SOF devono monitorare attentamente le circolari ministeriali del 2026 per pianificare le proprie attività in coerenza con le nuove disponibilità effettive.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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