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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Il comma 473 autorizza una spesa di 90 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 a favore di ANAS S.p.A.
  • Le risorse sono destinate a monitoraggio, sorveglianza, gestione, vigilanza, infomobilità e manutenzione della rete stradale di interesse nazionale.
  • L’autorizzazione integra le risorse acquisite ai sensi dell’art. 19, c. 9-bis, D.L. 78/2009 e dell’art. 15, c. 4, D.L. 78/2010.
  • Il finanziamento è ricorrente e si configura come supporto strutturale alle attività ordinarie del gestore.
  • La norma rafforza la posizione di ANAS come società in-house del MIT per la rete stradale nazionale.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 473 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Infrastrutture Trasporti

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. È autorizzata a favore della società ANAS S.p.A. la spesa di 90 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, da destinare alle attività di monitoraggio, sorveglianza, gestione, vigilanza, infomobilità e manutenzione delle strade inserite nella rete di interesse nazionale, ad integrazione delle risorse acquisite dalla medesima società ai sensi dell’ , convertito, con modificazioni, dalla articolo 19, comma 9-bis, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 legge 3 , e integrate dall’ , convertito,agosto 2009, n. 102 articolo 15, comma 4, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 con modificazioni, dalla .legge 30 luglio 2010, n. 122

Inquadramento normativo

Il comma 473 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) autorizza una spesa di 90 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 a favore di ANAS S.p.A., società per azioni controllata dal Gruppo FS Italiane e gestore della rete stradale di interesse nazionale. Le risorse sono destinate alle attività tipiche di esercizio dell’infrastruttura: monitoraggio, sorveglianza, gestione, vigilanza, infomobilità e manutenzione. La norma integra le risorse che ANAS già acquisisce ai sensi dell’art. 19, comma 9-bis, del D.L. 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e dell’art. 15, comma 4, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Il quadro istituzionale di ANAS

ANAS S.p.A. opera come società in-house dello Stato per la gestione della rete stradale di interesse nazionale, in virtù di un contratto di programma stipulato con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT). La rete gestita supera i 30.000 chilometri di strade, raccordi autostradali e autostrade non a pedaggio, includendo i grandi assi nazionali e il completamento del progetto autostradale Salerno-Reggio Calabria (A2). Le funzioni di gestione comprendono la viabilità ordinaria, la manutenzione programmata, la riqualificazione tecnologica (smart road) e l’informazione di mobilità agli utenti (infomobilità).

Il sistema di finanziamento e i precedenti rifinanziamenti

Il finanziamento di ANAS è strutturato in più canali: il contratto di programma MIT-ANAS pluriennale (parte servizi e parte investimenti), i corrispettivi di affidamento di tratte specifiche e i rifinanziamenti annuali in legge di bilancio per coprire fabbisogni straordinari o integrare la dotazione ordinaria. Il rinvio agli artt. 19, c. 9-bis, D.L. 78/2009 e 15, c. 4, D.L. 78/2010 sottolinea che il comma 473 si aggiunge a finanziamenti storici già in essere, configurandosi come integrazione strutturale. L’importo di 90 milioni annui è significativo se confrontato con il fabbisogno ordinario di manutenzione segnalato da ANAS nei propri piani industriali.

Codice dei contratti pubblici e affidamenti

L’utilizzo delle risorse del comma 473 da parte di ANAS è soggetto alla disciplina del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36) per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture. ANAS opera prevalentemente come amministrazione aggiudicatrice (art. 1 D.Lgs. 36/2023) per le attività di manutenzione e gestione della rete, applicando le procedure ordinarie (aperta, ristretta, competitiva con negoziazione) e le procedure speciali per gli accordi quadro, particolarmente utilizzati per la manutenzione programmata. Il D.Lgs. 36/2023 ha innovato le regole su qualificazione, soglie, criteri di aggiudicazione e disciplina dei subappalti, introducendo il principio del risultato (art. 1) e quello della fiducia (art. 2).

Sorveglianza, monitoraggio e responsabilità ex art. 14 CdS

Le attività di sorveglianza e monitoraggio della rete sono direttamente collegate ai doveri del gestore stradale di cui all’art. 14 del Codice della strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285): manutenzione, gestione e pulizia delle strade, controllo tecnico dell’efficienza, apposizione e manutenzione della segnaletica. Il gestore risponde dei danni cagionati da omessa manutenzione ai sensi dell’art. 2051 del codice civile (responsabilità per cose in custodia), salvo prova del caso fortuito. Le risorse del comma 473 rafforzano la capacità di adempimento di questi doveri, riducendo l’esposizione al rischio di contenzioso risarcitorio.

Infomobilità e smart road

L’esplicito riferimento all’infomobilità tra le destinazioni di spesa è significativo. ANAS gestisce sistemi avanzati di informazione agli utenti (pannelli a messaggio variabile, app dedicate, servizi al Centro Operativo della Viabilità) e sta progressivamente convertendo la rete in «smart road» ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2018, che ha definito gli standard tecnici per la trasformazione delle infrastrutture in chiave digitale. Le risorse del comma 473 possono contribuire a finanziare sia gli investimenti tecnologici sia la gestione operativa dei sistemi di infomobilità.

Profili tributari del finanziamento

I trasferimenti dello Stato ad ANAS S.p.A. costituiscono corrispettivi di servizio o contributi in conto esercizio a seconda della qualificazione contrattuale. Per ANAS, in quanto società di capitali, le somme rientrano nel reddito d’impresa e sono soggette alle ordinarie regole degli artt. 81 e seguenti del TUIR. Le sopravvenienze attive sono regolate dall’art. 88 TUIR. Per le imposte indirette, i trasferimenti privi di natura sinallagmatica sono fuori campo IVA ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.P.R. 633/1972 (TUIVA); i corrispettivi di servizio sono invece imponibili IVA con aliquota ordinaria. Le forniture e i lavori commissionati da ANAS agli operatori economici sono soggetti alle ordinarie regole IVA, salvo le specifiche di settore (split payment ex art. 17-ter TUIVA, reverse charge nei subappalti edili).

Considerazioni conclusive

Il comma 473 conferma la strategicità della rete stradale nazionale come asset infrastrutturale del Paese e sostiene l’attività ordinaria del gestore in una fase di forte stress della rete (crescita del traffico, età media elevata delle opere d’arte, esigenza di adeguamento ai nuovi standard di sicurezza). L’allocazione delle risorse a favore di attività di esercizio (non di sola realizzazione di nuove opere) testimonia il riconoscimento che la manutenzione è la principale priorità della politica infrastrutturale del decennio in corso.

Domande frequenti

Che cosa comprende la rete stradale di interesse nazionale gestita da ANAS?

La rete stradale di interesse nazionale è definita dal D.P.C.M. 21 settembre 2001 e successivi aggiornamenti, integrati dai vari decreti di trasferimento di tratti regionali. Comprende oltre 30.000 chilometri tra autostrade non a pedaggio (A2 Salerno-Reggio Calabria, A19 Palermo-Catania, A29 Trapani-Mazara, A18 Messina-Catania per i tratti gestiti), strade statali, raccordi autostradali e itinerari europei. ANAS opera come società in-house dello Stato sulla base di un contratto di programma pluriennale con il MIT. Il gestore svolge attività di manutenzione, gestione, sorveglianza, infomobilità e investimento. La rete non comprende le autostrade a pedaggio gestite dai concessionari (Autostrade per l’Italia, Brebemi, Strada dei Parchi, ecc.), per le quali la disciplina è quella delle concessioni autostradali.

Come si coordina l’autorizzazione del comma 473 con il contratto di programma MIT-ANAS?

Il contratto di programma MIT-ANAS è lo strumento principale di programmazione e finanziamento dell’attività di ANAS. Si articola in due componenti: la parte servizi (manutenzione, gestione, sorveglianza) e la parte investimenti (nuove opere, riqualificazione, adeguamento tecnologico). L’autorizzazione di spesa del comma 473 confluisce nella parte servizi del contratto di programma o, comunque, in una specifica voce di finanziamento ricorrente. Spetta al MIT, di concerto con il MEF, definire le modalità di trasferimento e di rendicontazione. Le risorse devono essere tracciate separatamente per consentire la verifica della loro destinazione alle finalità previste dalla norma (monitoraggio, sorveglianza, gestione, vigilanza, infomobilità, manutenzione).

ANAS è soggetta al Codice dei contratti pubblici per l’uso di queste risorse?

Sì. ANAS, in quanto società in-house dello Stato e organismo di diritto pubblico ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (nuovo Codice dei contratti pubblici), opera come amministrazione aggiudicatrice per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture finanziati con risorse pubbliche. Le procedure di affidamento seguono le regole ordinarie del nuovo Codice, con particolare rilievo per gli accordi quadro nella manutenzione programmata. Il D.Lgs. 36/2023 ha introdotto i principi del risultato (art. 1), della fiducia (art. 2) e dell’accesso al mercato (art. 3), che orientano l’interpretazione delle singole disposizioni. ANAS deve inoltre rispettare la normativa anticorruzione e trasparenza (L. 190/2012, D.Lgs. 33/2013) e le regole di pubblicità sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) gestita da ANAC.

Quale è la responsabilità del gestore stradale verso gli utenti?

Il gestore della rete stradale ha doveri di manutenzione, gestione, pulizia, controllo tecnico dell’efficienza e gestione della segnaletica ai sensi dell’art. 14 del Codice della strada (D.Lgs. 285/1992). In caso di danni cagionati a terzi da omessa manutenzione (buche, rami caduti, segnaletica deficitaria, infrastruttura ammalorata), il gestore risponde a titolo di responsabilità per cose in custodia ai sensi dell’art. 2051 del codice civile, salvo che provi il caso fortuito. La giurisprudenza della Corte di cassazione ha precisato che il caso fortuito può consistere anche nella condotta colpevole dello stesso danneggiato o di terzi, a condizione che sia stata imprevedibile e inevitabile. Le risorse del comma 473 destinate al monitoraggio e alla manutenzione riducono il rischio di responsabilità per il gestore, sostenendo la prova di aver adempiuto i propri doveri di custodia.

Come si qualificano fiscalmente i trasferimenti dello Stato ad ANAS?

I trasferimenti dello Stato ad ANAS S.p.A. costituiscono corrispettivi di servizio o contributi in conto esercizio a seconda della loro qualificazione contrattuale. Per ANAS, in quanto società per azioni, i flussi rientrano nel reddito d’impresa e sono soggetti alle regole ordinarie del TUIR (artt. 81 e seguenti). Le sopravvenienze attive da contributi sono regolate dall’art. 88 TUIR. Sul fronte IVA, i contributi privi di sinallagma sono fuori campo IVA ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.P.R. 633/1972 (TUIVA), mentre i corrispettivi di servizio sono imponibili IVA con aliquota ordinaria. Le commesse di ANAS ai propri fornitori e appaltatori sono soggette alle regole IVA ordinarie, con applicazione dello split payment ex art. 17-ter TUIVA per ANAS in quanto pubblica amministrazione ai sensi della normativa di settore.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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