In sintesi
- Il comma 969 istituisce un Fondo presso il Ministero del turismo per la continuità operativa del Tourism Digital Hub (TDH).
- La dotazione è di 4,2 milioni di euro per il 2026 e 3,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2027.
- Il TDH è il portale nazionale del turismo italia.it, nato nell’ambito del PNRR.
- L’intervento serve a finanziarne le funzionalità oltre la scadenza del finanziamento PNRR.
- La misura sostiene la digitalizzazione e la promozione dell’offerta turistica nazionale.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 969 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Cultura Turismo Sport
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. Al fine di garantire la continuità operativa e il mantenimento delle funzionalità e dei servizi offerti dal programma Tourism Digital Hub (TDH) oltre la scadenza del finanziamento previsto dal PNRR, è istituito, nello stato di previsione del Ministero del turismo, un Fondo volto a sostenere l’operatività del portale nazionale del turismo «Tourism Digital Hub – TDH», con una dotazione di 4,2 milioni di euro per l’anno 2026 e di 3,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2027.
Norme modificate da questi commi
- Art. 17-ter TUIVA (comma 969): Split payment applicabile alle fatture dei fornitori del Ministero del turismo per le acquisizioni di servizi connessi al TDH.
- Art. 9 Costituzione (comma 969): Promozione dello sviluppo della cultura e tutela del paesaggio come fondamento delle politiche di valorizzazione turistica.
- Art. 117 Costituzione (comma 969): Competenza legislativa concorrente in materia di turismo, con funzioni di indirizzo e promozione nazionale.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
Il Tourism Digital Hub nel PNRR
Il comma 969 della Legge di Bilancio 2026 istituisce, nello stato di previsione del Ministero del turismo, un Fondo dedicato alla continuità operativa del programma Tourism Digital Hub (TDH), il portale nazionale del turismo italia.it. Il TDH è uno dei progetti faro della missione 1 del PNRR (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura), gestito dal Ministero del turismo con il supporto di ENIT e di partner tecnologici nazionali. La piattaforma aggrega contenuti turistici, dati di mercato e strumenti di promozione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema turistico italiano.
Il problema della continuità post-PNRR
Il finanziamento PNRR del TDH ha una scadenza temporale legata alla durata del Piano (giugno 2026). Senza ulteriori risorse, le funzionalità e i servizi della piattaforma rischierebbero di interrompersi, con perdita di un investimento pubblico di rilievo strategico. Il comma 969 risponde a tale esigenza istituendo un Fondo dedicato con risorse certe e strutturali: 4,2 milioni di euro per il 2026 (presumibilmente coprire i mesi successivi a giugno) e 3,5 milioni di euro annui dal 2027, in via permanente. La dotazione 2026 maggiore riflette tipicamente la necessità di costi di transizione (passaggio di consegne dal contraente PNRR, eventuale internalizzazione, aggiornamenti tecnologici), mentre la dotazione a regime è più contenuta.
Profili di gestione
Il Fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero del turismo: l’ente titolare della titolarità di spesa è quindi il Ministero, che potrà gestire direttamente le risorse o trasferirle a soggetti attuatori (ENIT, società in house, fornitori privati selezionati con gara). La gestione dovrà rispettare le ordinarie regole di contabilità di Stato e gli obblighi di trasparenza del D.Lgs. 33/2013. Sul piano del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), le acquisizioni di servizi informatici e di gestione della piattaforma seguiranno le procedure ordinarie, con l’eventuale ricorso a Consip per accordi quadro disponibili. Le imprese fornitrici sono soggette al regime dello split payment ex articolo 17-ter del DPR 633/1972 e all’obbligo di fatturazione elettronica verso la PA ex L. 244/2007.
Cornice normativa del turismo nazionale
L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche per il turismo disciplinato dal codice del turismo (decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79) e dalla normativa istitutiva del Ministero del turismo (decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, convertito dalla legge 22 aprile 2021, n. 55). Il TDH si inscrive tra gli strumenti di promozione integrata dell’offerta turistica nazionale, in linea con l’articolo 117 della Costituzione che attribuisce alle regioni la competenza concorrente in materia di turismo, ma riconosce allo Stato funzioni di indirizzo e promozione. Sul piano fiscale, le iniziative di sostegno al turismo possono presentare punti di contatto con il bonus turismo, i crediti d’imposta per riqualificazione delle strutture ricettive (articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126) e con il regime fiscale delle locazioni brevi (articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96).
Il ruolo di ENIT e l’ecosistema della promozione turistica
ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), trasformata in società per azioni a partecipazione pubblica con il decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, è il braccio operativo del Ministero del turismo per la promozione del Paese sui mercati internazionali. Il TDH si integra con le attività di ENIT, costituendo l’infrastruttura digitale a supporto delle campagne promozionali, dei big data turistici e della gestione dell’identità digitale dell’Italia come destinazione. La gestione del Fondo del comma 969 potrebbe transitare per ENIT, in qualità di soggetto attuatore tecnico, oppure essere amministrata direttamente dal Ministero. L’ecosistema della promozione turistica nazionale comprende inoltre le Regioni (competenti per la promozione del proprio territorio), le DMO (Destination Management Organizations) locali e i consorzi di promozione turistica. Il TDH funge da aggregatore di contenuti e da piattaforma di interoperabilità tra le diverse realtà promozionali.
Trasformazione digitale del settore turistico
Il finanziamento strutturale del TDH si inserisce nel più ampio processo di trasformazione digitale del settore turistico italiano, che presenta margini di miglioramento rispetto ai principali competitor internazionali. Il TDH offre alle imprese del turismo (alberghi, agriturismi, agenzie viaggi, tour operator, ristoratori, fornitori di esperienze) la possibilità di accedere a una vetrina nazionale autorevole, integrata con i sistemi di prenotazione e con le piattaforme social. Sotto il profilo fiscale e contabile, le imprese turistiche italiane sono interessate da numerose discipline specifiche: regime forfettario per i piccoli operatori (legge 23 dicembre 2014, n. 190 e modifiche), regime IVA del 10% per le prestazioni alberghiere e di ristorazione (tabella A, parte III, del DPR 633/1972), credito d’imposta per il digital turistico ex articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83. L’integrazione con il TDH può offrire alle imprese opportunità commerciali aggiuntive, valorizzando l’investimento digitale ai fini fiscali.
Domande frequenti
Chi gestirà concretamente il Fondo?
Il Fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero del turismo, che ne è il titolare. La gestione operativa può avvenire in due modalità: direttamente dal Ministero, che procede ad acquisizioni di servizi e a contratti per la gestione tecnica della piattaforma; oppure mediante trasferimento a soggetti attuatori specializzati (in primis ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo, eventualmente società in house o consorzi). La gestione dovrà rispettare le regole di contabilità di Stato e di trasparenza del D.Lgs. 33/2013. Le scelte concrete saranno definite con atti amministrativi del Ministero. Le imprese fornitrici interessate dovranno monitorare la pubblicazione di avvisi e gare, eventualmente anche tramite la piattaforma Consip o altri strumenti di acquisto centralizzato.
Le imprese del turismo possono beneficiare di sovvenzioni dal Fondo?
No, il Fondo del comma 969 ha finalità specifica e circoscritta: sostenere l’operatività del portale Tourism Digital Hub (TDH). Non si tratta quindi di un fondo aperto a contributi alle imprese del turismo, né a operatori privati del settore alberghiero, dei trasporti turistici o dell’intermediazione. Le imprese del turismo possono però beneficiare indirettamente delle attività promosse dal portale (visibilità, marketing territoriale, profilazione dei flussi turistici) e candidarsi a partecipare come fornitori se Ministero o ENIT pubblicheranno gare per la gestione di funzionalità. Per benefici diretti, occorre fare riferimento ad altre misure specifiche del Ministero del turismo o alle agevolazioni fiscali per il settore (es. credito d’imposta riqualificazione ex art. 79 D.L. 104/2020).
Si tratta di un finanziamento annuale o pluriennale?
È un finanziamento strutturale e pluriennale. Il comma 969 stabilisce una dotazione di 4,2 milioni di euro per l’anno 2026 e di 3,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2027, senza scadenza temporale. La dotazione è quindi permanente, salvo modifiche operate da successive leggi di bilancio. La maggiore consistenza per il 2026 (4,2 vs 3,5 milioni) riflette probabilmente le esigenze straordinarie del passaggio dal finanziamento PNRR a quello ordinario, con eventuali costi di transizione contrattuale e di aggiornamento tecnologico. La dotazione a regime di 3,5 milioni annui rappresenta il costo presumibile di manutenzione, evoluzione e gestione operativa della piattaforma TDH a regime, in coerenza con la natura tipica delle piattaforme digitali di tale complessità.
I servizi del TDH sono gratuiti per gli operatori turistici?
Il portale italia.it è nato come strumento di promozione gratuita del turismo italiano: l’accesso ai contenuti e alle funzionalità principali è di norma gratuito sia per i visitatori finali sia per gli operatori turistici che desiderano essere indicizzati. Eventuali servizi premium o funzionalità aggiuntive potrebbero essere offerti a pagamento, ma le scelte concrete sul modello di business della piattaforma sono di pertinenza ministeriale. Lo stanziamento del Fondo comma 969 non implica per sé un cambiamento di modello tariffario: serve a garantire la continuità del servizio nel suo assetto attuale. Eventuali rimodulazioni potrebbero però essere valutate nelle prossime fasi di programmazione, alla luce dell’evoluzione del mercato e delle scelte strategiche del Ministero.
Lo stanziamento si cumula con risorse PNRR ancora attive?
Sì e no. Il PNRR ha già finanziato la fase di costruzione e prima implementazione del TDH; le risorse PNRR sono soggette alle scadenze del Piano (target finale giugno 2026). Il comma 969 istituisce un Fondo dedicato alla continuità operativa «oltre la scadenza del finanziamento previsto dal PNRR», secondo la formulazione letterale della norma. C’è quindi una linea di continuità cronologica: le risorse PNRR coprono fino a giugno 2026, il nuovo Fondo subentra. Eventuali sovrapposizioni temporali sono possibili nei primi mesi del 2026, ma la finalità del Fondo è specifica per la fase post-PNRR. La gestione dovrà comunque rispettare il principio di non duplicazione degli aiuti pubblici, evitando doppia copertura della medesima spesa.