In sintesi
- Il comma 882 autorizza la spesa di 500.000 euro per l’anno 2027 a favore del patrimonio culturale nazionale.
- 250.000 euro sono destinati alla prosecuzione degli interventi del progetto «Grande Maxxi» di Roma.
- Ulteriori 250.000 euro sono assegnati per le attività preliminari del progetto «Maxxi Med».
- La misura si inquadra nella strategia di sviluppo di poli museali innovativi con ricadute economiche e sociali sui territori.
- Il finanziamento integra le risorse ordinarie del Ministero della cultura per il museo MAXXI.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 882 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Cultura Turismo Sport
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. Al fine di sostenere la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale e di favorire lo sviluppo di poli museali innovativi con ricadute economiche e sociali per i territori, è autorizzata la spesa di 500.000 euro per l’anno 2027 da destinare, quanto a 250.000 euro, per la prosecuzione degli interventi relativi al progetto «Grande Maxxi» di Roma e, quanto a 250.000 euro, per l’avvio delle attività preliminari previste dal protocollo siglato per la realizzazione del progetto «Maxxi Med».
Norme modificate da questi commi
- Art. 15 TUIR (comma 882): Detrazione del 19% per erogazioni liberali a favore di enti culturali, alternativa all’Art bonus per le persone fisiche.
- Art. 100 TUIR (comma 882): Deducibilità delle erogazioni liberali a favore di fondazioni e istituzioni con finalità culturali per le imprese.
- Art. 9 Costituzione (comma 882): Tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico come fondamento costituzionale degli interventi a favore del MAXXI.
- Art. 17-ter TUIVA (comma 882): Split payment applicabile alle fatture verso la Fondazione MAXXI come PA iscritta in elenco ISTAT.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
Cornice della misura
Il comma 882 della Legge di Bilancio 2026 stanzia 500.000 euro per l’anno 2027 a sostegno del MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) di Roma, fondazione costituita ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2009. La dotazione è ripartita in parti uguali tra due linee di intervento. La prima, da 250.000 euro, finanzia la prosecuzione del progetto «Grande Maxxi», un piano di sviluppo infrastrutturale e culturale dell’area museale di via Guido Reni a Roma. La seconda, anch’essa da 250.000 euro, sostiene le attività preliminari del progetto «Maxxi Med», polo museale del Mediterraneo previsto dall’omonimo protocollo di intesa.
Riferimenti normativi e cornice costituzionale
La misura si colloca nel quadro più ampio della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, principio fondamentale dell’articolo 9 della Costituzione, che impegna la Repubblica a promuovere lo sviluppo della cultura e a tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Sul piano della legislazione ordinaria, il finanziamento si raccorda con il Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42), in particolare con gli articoli 6 e 111 sulla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. La fondazione MAXXI è sottoposta alla vigilanza del Ministero della cultura e riceve un contributo annuo statale ai sensi della legge 23 febbraio 2001, n. 29, che istituì il museo.
Profili di gestione e accountability
Trattandosi di contributo a una fondazione di diritto privato a partecipazione pubblica, il MAXXI dovrà rendicontare l’utilizzo delle somme secondo i criteri del proprio statuto e del decreto di assegnazione che verrà emanato dal Ministero della cultura. La fondazione è iscritta nell’elenco ISTAT delle pubbliche amministrazioni ed è pertanto soggetta a controlli della Corte dei conti ai sensi dell’articolo 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259, sulla partecipazione della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. La trasparenza sull’impiego dei fondi pubblici discende inoltre dagli obblighi di pubblicità del D.Lgs. 33/2013 (riordino della disciplina sulla trasparenza). Per le imprese fornitrici della fondazione MAXXI restano applicabili le regole sull’emissione delle fatture verso pubbliche amministrazioni: fatturazione elettronica obbligatoria ex art. 1, commi da 209 a 214, L. 244/2007, e meccanismo dello split payment ex art. 17-ter del DPR 633/1972, salvo eccezioni soggettive.
Riflessi per il fundraising privato e l’Art bonus
L’intervento pubblico funge da effetto leva per ulteriori contributi privati. Le erogazioni liberali a favore della Fondazione MAXXI, in quanto ente che gestisce attività di valorizzazione del patrimonio culturale pubblico, possono beneficiare dell’Art bonus introdotto dall’articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito dalla legge 29 luglio 2014, n. 106: credito di imposta del 65% per persone fisiche e imprese sulle erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici. In alternativa, per le persone fisiche, le erogazioni a favore di istituti e fondazioni che svolgono o promuovono attività di studio, ricerca e documentazione di rilevante valore culturale o artistico possono dare diritto alla detrazione IRPEF del 19% prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera h), del TUIR. Per le imprese, l’articolo 100, comma 2, lettera m), TUIR ammette in deduzione le erogazioni liberali a favore di soggetti pubblici e fondazioni con finalità culturali. I due regimi (Art bonus e detrazione/deduzione TUIR) non sono cumulabili sulla stessa erogazione: la scelta dipende dalla convenienza fiscale specifica.
Effetti economico-territoriali attesi
La norma esplicita la finalità di sviluppare poli museali innovativi con ricadute economiche e sociali per i territori. Il MAXXI di Roma rappresenta un’esperienza di successo nel modello dei musei nazionali contemporanei, con un’attrazione di visitatori italiani e internazionali e un impatto significativo sull’ecosistema turistico-culturale dell’area Flaminio-Salario. Il progetto Maxxi Med, di prospettiva mediterranea, mira a replicare e ampliare l’impatto in altre realtà del territorio nazionale, in particolare nel Sud Italia, valorizzando il ruolo dell’Italia come ponte culturale del Mediterraneo. Sul piano fiscale-territoriale, i poli museali generano indotto turistico tassabile (alberghi, ristorazione, servizi) e contributi all’imposta di soggiorno applicata dai Comuni ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, sul federalismo fiscale municipale. Le imprese del settore turistico-culturale operanti nelle aree di gravitazione del MAXXI possono inoltre beneficiare di specifici incentivi fiscali, come il credito d’imposta per le strutture ricettive ex articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104.
Domande frequenti
I 500.000 euro sono cumulativi o suddivisi tra esercizi?
Sono interamente riferiti all’esercizio 2027. La norma non prevede un finanziamento pluriennale: si tratta di un’autorizzazione di spesa una tantum per il solo anno 2027. La suddivisione interna prevede 250.000 euro per il «Grande Maxxi» e 250.000 euro per le attività preliminari del «Maxxi Med». La somma andrà impegnata sul bilancio dello Stato per l’esercizio 2027 e trasferita alla Fondazione MAXXI secondo le tempistiche e le modalità che saranno dettagliate dal Ministero della cultura. Eventuali risorse non utilizzate dovranno seguire le regole ordinarie di chiusura dell’esercizio e di eventuale riassegnazione, salvo specifiche deroghe.
Le erogazioni liberali al MAXXI danno diritto all’Art bonus?
Sì. La Fondazione MAXXI rientra tra i soggetti beneficiari dell’Art bonus disciplinato dall’articolo 1 del decreto-legge 83/2014, convertito dalla legge 106/2014. Le erogazioni liberali in denaro effettuate per la manutenzione, protezione, restauro o sostegno di istituti e luoghi della cultura pubblici danno diritto a un credito di imposta del 65%, ripartito in tre quote annuali di pari importo, con tetto del 15% del reddito imponibile per persone fisiche ed enti non commerciali e del 5 per mille dei ricavi annui per le imprese. L’Art bonus non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali su erogazioni liberali e va dichiarato sulla piattaforma artbonus.gov.it ai fini della pubblicità.
Qual è il rapporto tra Art bonus e detrazione del 19% ex art. 15 TUIR?
Si tratta di regimi alternativi non cumulabili sulla medesima erogazione. L’Art bonus offre un credito d’imposta del 65%, mediamente più vantaggioso per il donatore. La detrazione del 19% prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera h), TUIR riguarda erogazioni liberali a Stato, enti pubblici, fondazioni e associazioni riconosciute legalmente che svolgono attività di studio, ricerca e documentazione di rilevante valore culturale o artistico. Quando il donatore è persona fisica e l’ente beneficiario rientra in entrambi i perimetri, la convenienza fiscale punta tipicamente all’Art bonus, fatti salvi i tetti quantitativi. Per le imprese il confronto va condotto con l’articolo 100, comma 2, lett. m), TUIR.
Cos’è il progetto Maxxi Med?
Il progetto Maxxi Med è un polo museale dedicato all’arte e alla cultura del Mediterraneo, oggetto di un protocollo di intesa promosso dal Ministero della cultura insieme alla Fondazione MAXXI e ad altri partner istituzionali. La sede preliminare prospettata è in area sud-italiana (con riferimenti politici a Messina), nell’ottica di estendere la rete del MAXXI oltre Roma e di valorizzare il dialogo culturale del bacino mediterraneo. I 250.000 euro stanziati dal comma 882 servono a finanziare le attività preliminari (studi di fattibilità, progettazione, eventi inaugurali) e non rappresentano ancora la dotazione operativa del polo, che richiederà ulteriori interventi di finanziamento.
I fornitori della Fondazione MAXXI sono soggetti a split payment?
Sì. La Fondazione MAXXI è iscritta nell’elenco ISTAT delle pubbliche amministrazioni ed è quindi soggetta al meccanismo dello split payment ai sensi dell’articolo 17-ter del DPR 26 ottobre 1972, n. 633. I fornitori emettono fattura elettronica con annotazione «scissione dei pagamenti» e l’IVA è versata direttamente dalla fondazione all’erario, salvo i casi di esclusione previsti dalla normativa. La fatturazione elettronica verso PA è obbligatoria ai sensi dell’articolo 1, commi 209-214, L. 244/2007. I fornitori dovranno verificare il codice univoco ufficio (codice IPA) della fondazione e curare la corretta indicazione della causale e dei riferimenti contrattuali, per evitare contestazioni in sede di accertamento IVA.