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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Istituito presso il MAECI un fondo con dotazione di 35 milioni di euro annui a decorrere dal 2026.
  • Le risorse sostengono esportazioni, internazionalizzazione delle imprese italiane e promozione del made in Italy all'estero.
  • Sono finanziate iniziative in campo economico, sportivo, scientifico, spaziale e dell'innovazione tramite la rete diplomatico-consolare.
  • Sostegno alla diplomazia pubblica e culturale e all'attrazione di studenti stranieri in Italia tramite borse di studio.
  • Quota fino a 6 milioni per il 2026 destinata alle celebrazioni dei 2.500 anni della città di Napoli (art. 1, c. 634, L. 207/2024).
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 498 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Scuola Universita

In vigore dal: In vigore dal 01/01/2026

⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale per la ripartizione del fondo (35 mln annui dal 2026); non è previsto termine espresso. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

Testo coordinato

. Al fine di potenziare il sostegno alle esportazioni e all’internazionalizzazione delle imprese italiane, rafforzando la promozione del made in Italy all’estero e le iniziative di promozione in campo economico, sportivo, della scienza, dello spazio e dell’innovazione svolte dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, anche mediante la rete diplomaticoconsolare, rafforzando le attività di diplomazia pubblica e culturale e incrementando l’offerta di borse di studio rivolte all’attrazione in Italia di studenti stranieri, è istituito, nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, un fondo con una dotazione finanziaria di 35 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, da ripartire con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Una quota fino a 6 milioni di euro per l’anno 2026 del fondo di cui al primo periodo è attribuita alla prosecuzione delle attività previste dall’ , per la valorizzazione dei profiliarticolo 1, comma 634, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 internazionali della celebrazione dei 2.500 anni della città di Napoli e per la realizzazione di attività di promozione della città e del suo territorio.

Inquadramento della disposizione

Il comma 498 della L. 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) istituisce, nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI), un nuovo fondo plurifunzionale dotato di 35 milioni di euro annui a decorrere dal 2026. Si tratta di uno strumento finanziario flessibile, da ripartire con decreto del Ministro degli affari esteri, destinato a sostenere una pluralità di obiettivi di proiezione internazionale dell'Italia. La disposizione si inserisce in un quadro pluriennale di rafforzamento della diplomazia economica e culturale già avviato con la L. 30 dicembre 2024, n. 207 e con i decreti attuativi del 2024 in materia di made in Italy (in particolare la L. 27 dicembre 2023, n. 206).

Le quattro direttrici operative

Il fondo è chiamato a finanziare iniziative su quattro direttrici complementari. La prima è il sostegno alle esportazioni e all'internazionalizzazione delle imprese italiane, in coerenza con il quadro di programmi già gestiti da ICE-Agenzia e SACE. La seconda è la promozione del made in Italy all'estero, attraverso la rete diplomatico-consolare e le iniziative di settore (moda, design, alimentare, automotive, alta tecnologia). La terza riguarda la diplomazia pubblica e culturale, con investimenti in eventi, mostre, festival, presenza italiana nelle istituzioni multilaterali. La quarta è particolarmente significativa per il sistema universitario: l'incremento dell'offerta di borse di studio rivolte all'attrazione in Italia di studenti stranieri.

Profilo costituzionale: cooperazione internazionale e cultura

La norma si fonda su più basi costituzionali. L'art. 9 Cost. tutela e promuove lo sviluppo della cultura, includendo la sua proiezione internazionale. L'art. 33 Cost. sancisce la libertà della scienza e dell'insegnamento, mentre l'art. 34 Cost. riconosce il diritto allo studio. L'art. 117, comma 2, lett. a) e l), Cost. attribuisce alla competenza esclusiva dello Stato la politica estera e i rapporti internazionali, oltre alla giurisdizione e alle norme processuali. Il fondo è dunque strumento attuativo del ruolo dello Stato come unico responsabile della proiezione esterna del Paese, in coerenza con l'art. 80 Cost. per gli atti internazionali di rango legislativo.

L'attrazione di studenti stranieri e il sistema universitario

Sul piano educativo, l'incremento delle borse di studio per studenti stranieri si inserisce nel solco della L. 30 dicembre 2010, n. 240 (riforma Gelmini) e del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 47, sulla valorizzazione del Sistema universitario italiano. Le borse possono coprire vitto, alloggio, tasse universitarie e un assegno di soggiorno. Sul piano fiscale, le borse di studio erogate sono in genere esenti da IRPEF ai sensi dell'art. 4 della L. 13 agosto 1984, n. 476, e dell'art. 1, comma 3, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, se erogate da soggetti pubblici per fini di studio nell'ambito di programmi previsti dall'ordinamento. Per le borse erogate a studenti stranieri, occorre verificare la convenzione contro le doppie imposizioni con il Paese di residenza.

La quota di 6 milioni per i 2.500 anni di Napoli

Il secondo periodo del comma 498 vincola fino a 6 milioni di euro per il 2026 alla prosecuzione delle attività previste dall'art. 1, comma 634, della L. 207/2024, per la valorizzazione dei profili internazionali della celebrazione dei 2.500 anni della città di Napoli. Si tratta di una destinazione vincolata che si aggiunge a quelle già previste dalla legge di bilancio 2025. Il MAECI potrà finanziare attività di promozione internazionale della città partenopea, mostre, eventi culturali nelle ambasciate, programmi di gemellaggio. Il limite del 17% circa della dotazione complessiva del fondo per la sola annualità 2026 evidenzia la priorità politica attribuita all'evento celebrativo.

Procedura di ripartizione e trasparenza

Le risorse sono ripartite con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, atto di natura amministrativa. La norma non prevede esplicitamente un'intesa con altri ministeri o con la Conferenza Stato-Regioni, trattandosi di materia di competenza esclusiva statale. Tuttavia, per le attività relative alle borse di studio, è ragionevole attendersi un coordinamento con il Ministero dell'università e della ricerca, e per le iniziative sportive e culturali con i ministeri di settore (Sport, Cultura). Il decreto dovrà rispettare i principi di trasparenza e pubblicità previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, e i criteri di assegnazione contributi della L. 7 agosto 1990, n. 241.

Coordinamento normativo

Si richiamano: art. 9, art. 33, art. 34, art. 117 Cost.; L. 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025, art. 1, c. 634); L. 27 dicembre 2023, n. 206 (made in Italy); L. 13 agosto 1984, n. 476 (borse di studio per l'estero); art. 4 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - TUIR (regime fiscale borse di studio); L. 7 agosto 1990, n. 241 (procedimento amministrativo); D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 (trasparenza). Non si richiamano specifiche pronunce della giurisprudenza, trattandosi di norma istitutiva di un fondo di proiezione esterna.

Domande frequenti

Chi può beneficiare delle borse di studio finanziate dal nuovo fondo?

Le borse di studio sono "rivolte all'attrazione in Italia di studenti stranieri", ovvero a cittadini di Paesi terzi che intendono iscriversi a corsi universitari, master, dottorati o scuole di specializzazione presso atenei italiani. I criteri precisi di selezione saranno definiti dal decreto ministeriale di ripartizione, ma in linea generale possono includere: merito accademico, settori prioritari di studio (STEM, scienze umane, italianistica), Paesi di provenienza individuati come strategici per la diplomazia culturale italiana. Le borse coprono tipicamente tasse, vitto e alloggio, oltre a un assegno di soggiorno. Il programma si affianca alle borse di studio già gestite dal MAECI tramite la rete diplomatica e dal MUR tramite gli enti per il diritto allo studio.

Come sono tassate le borse di studio percepite dagli studenti stranieri?

Le borse di studio erogate da enti pubblici italiani per finalità di studio rientrano nel regime fiscale di favore previsto dall'art. 4 della L. 13 agosto 1984, n. 476, secondo cui sono esenti da IRPEF se corrisposte per corsi di perfezionamento e specializzazione previsti dall'ordinamento. Per le borse erogate a studenti stranieri non residenti in Italia, occorre verificare le convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni: la maggior parte degli accordi conclusi dall'Italia, ispirati al Modello OCSE, prevede che le somme percepite per scopi di studio o ricerca da uno studente o ricercatore presente in uno Stato contraente non sono imponibili in quello Stato, a condizione che provengano da fonti situate al di fuori dello stesso. Per le borse interamente italiane occorre comunque l'analisi puntuale.

Come viene speso il vincolo di 6 milioni per i 2.500 anni di Napoli?

Il secondo periodo del comma 498 destina fino a 6 milioni di euro per il 2026 alla prosecuzione delle attività previste dall'art. 1, comma 634, della L. 207/2024, ovvero la celebrazione dei 2.500 anni della fondazione di Napoli. Le risorse, gestite dal MAECI, sono indirizzate alla valorizzazione internazionale dell'evento: mostre nelle ambasciate, eventi presso istituti italiani di cultura, presenza in fiere e contesti multilaterali (ONU, UNESCO, UE), programmi di gemellaggio culturale, campagne di comunicazione globale. La somma si aggiunge agli stanziamenti già previsti dalla legge di bilancio 2025 per la celebrazione, costituendo un finanziamento integrativo specifico per la dimensione internazionale dell'evento.

Come si articola la procedura di ripartizione del fondo?

Il fondo è ripartito con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di natura amministrativa. La norma non prevede pareri obbligatori di altri ministeri né intese con la Conferenza Stato-Regioni, trattandosi di materia di competenza esclusiva statale ex art. 117, comma 2, lett. a), Cost. In concreto il MAECI predispone un piano di ripartizione che individua le linee di azione (sostegno export, made in Italy, diplomazia culturale, borse di studio, Napoli 2.500 anni) e le risorse attribuite a ciascuna. Per la gestione operativa si avvale della rete diplomatico-consolare (ambasciate, consolati, istituti italiani di cultura) e di soggetti come ICE-Agenzia, ENIT e Società Dante Alighieri. La trasparenza e la pubblicità sono assicurate dal D.Lgs. 33/2013.

Le imprese italiane come possono accedere al fondo?

Le imprese italiane non sono beneficiarie dirette del fondo, che è gestito dal MAECI per finanziare iniziative pubbliche di promozione e diplomazia economica. Tuttavia, possono beneficiare indirettamente partecipando a iniziative finanziate (missioni imprenditoriali, fiere internazionali, programmi di accelerazione all'estero, attività di rete con la diaspora italiana). Gli strumenti di accesso più rilevanti restano i bandi di ICE-Agenzia, le agevolazioni SACE-SIMEST (in particolare i finanziamenti agevolati ex L. 394/1981) e i contributi del Fondo 394/81 gestito da SIMEST per l'internazionalizzazione. Le imprese interessate dovranno monitorare le call pubblicate dalle ambasciate, dagli istituti italiani di cultura e dalle agenzie partecipate, oltre alle iniziative di settore promosse dal Ministero delle imprese e del made in Italy.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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