Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa dicono gli artt. 167 e 170 c.c.

Art. 167 (costituzione):

«Ciascuno o ambedue i coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testamento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni, immobili o mobili iscritti in pubblici registri, o titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia. […] La costituzione può essere fatta anche durante il matrimonio. I titoli di credito devono essere vincolati rendendoli nominativi con annotazione del vincolo o in altro modo idoneo.»

Art. 170 (limite all’esecuzione):

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«La esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.»

Il fondo, dunque, non è uno “scudo” generale: protegge solo verso i debiti estranei ai bisogni della famiglia e conosciuti come tali dal creditore.

Quando il fondo protegge e quando no

Tipo di debito Beni del fondo aggredibili?
Debito estraneo ai bisogni della famiglia e conosciuto come tale dal creditore No (art. 170)
Debito contratto per i bisogni della famiglia
Debito d’impresa/professionale che concorre al mantenimento Spesso sì
Debito tributario Caso per caso; onere della prova sul debitore (Cass. 29111/2025)
Fondo costituito dopo il debito Sì, salvo revocatoria (art. 2901)

Cosa sono i “bisogni della famiglia”

La nozione è ampia: non solo lo stretto necessario, ma le esigenze di mantenimento, sviluppo e tenore di vita del nucleo. Per questo molti debiti d’impresa o professionali finiscono per esservi ricondotti, quando l’attività è (anche parzialmente) fonte del sostentamento familiare. È il punto debole del fondo: più l’attività serve a mantenere la famiglia, più i relativi debiti la “raggiungono”.

Fondo patrimoniale e debiti fiscali

La Cassazione (ord. n. 29111/2025), in linea con un orientamento consolidato, ha chiarito che non esiste una presunzione assoluta che i debiti tributari siano estranei ai bisogni della famiglia: ciò che conta non è la natura tributaria del debito, ma il collegamento tra il fatto generatore dell’obbligazione e i bisogni familiari, da verificare caso per caso. L’onere della prova dell’estraneità grava sul debitore ed è particolarmente gravoso. In pratica, contro il Fisco il fondo offre una tutela spesso fragile.

Tre casi pratici

Caso 1 – Debito dell’impresa del coniuge

Scenario. Un creditore agisce per un debito dell’attività d’impresa del coniuge.

Inquadramento. Se l’attività concorre al mantenimento della famiglia, il debito può essere ricondotto ai bisogni familiari: i beni del fondo restano aggredibili (art. 170). La protezione opererebbe solo se il creditore sapeva che il debito era estraneo ai bisogni della famiglia.

Cosa valutare

  • natura e scopo del debito;
  • conoscenza del creditore;
  • collegamento con il sostentamento;
  • data di costituzione del fondo.

Caso 2 – Cartella esattoriale e ipoteca sul fondo

Scenario. L’Agente della riscossione iscrive ipoteca su un immobile del fondo.

Inquadramento. Per opporsi, il debitore deve dimostrare l’estraneità del debito tributario ai bisogni della famiglia (Cass. 29111/2025): prova difficile, soprattutto se il tributo deriva dall’attività che mantiene il nucleo.

Cosa serve

  • prova della destinazione del reddito;
  • documentazione dell’attività;
  • tempistica del debito e del fondo;
  • valutazione dell’opposizione.

Caso 3 – Fondo costituito dopo il debito

Scenario. Il fondo nasce quando i debiti già esistono.

Inquadramento. È il caso più rischioso: la costituzione può essere revocata con l’azione revocatoria ordinaria (art. 2901) perché atto a titolo gratuito che riduce la garanzia patrimoniale; in ambito concorsuale opera la revocatoria fallimentare.

Attenzione a

  • cronologia debito/fondo;
  • gratuità dell’atto;
  • pregiudizio per i creditori;
  • termini della revocatoria.

Spunti pratici

Per proteggere il patrimonio in modo efficace e lecito puoi far valutare gli strumenti adatti alla tua situazione.

Norme collegate

Codice civile: art. 167 (costituzione), art. 170 (esecuzione), art. 2901 (revocatoria). Vedi anche separazione dei beni tra coniugi.

Fonti affidabili

Domande frequenti

Cos’è il fondo patrimoniale?

È un vincolo con cui uno o entrambi i coniugi, o un terzo, destinano determinati beni (immobili, mobili registrati o titoli di credito) a far fronte ai bisogni della famiglia (art. 167 c.c.). Si costituisce per atto pubblico.

Il fondo patrimoniale protegge da tutti i debiti?

No. L’art. 170 c.c. vieta l’esecuzione sui beni del fondo solo per i debiti che il creditore sapeva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Per i debiti legati ai bisogni familiari i beni restano aggredibili.

I debiti fiscali possono colpire il fondo patrimoniale?

Spesso sì. La Cassazione (ord. n. 29111/2025) ha escluso una presunzione assoluta di estraneità: la valutazione è caso per caso e l’onere di provare che il debito è estraneo ai bisogni della famiglia grava sul debitore.

Posso costituire il fondo per mettere al riparo la casa dai creditori?

È rischioso: il fondo costituito dopo il sorgere del debito, per sottrarre beni alla garanzia, è esposto all’azione revocatoria (art. 2901 c.c.) e, in ambito concorsuale, alla revocatoria fallimentare.

Quando finisce il fondo patrimoniale?

Cessa con lo scioglimento o l’annullamento del matrimonio; se vi sono figli minori dura fino alla maggiore età dell’ultimo figlio. Va annotato a margine dell’atto di matrimonio per essere opponibile ai terzi.

Domande frequenti

Cos'è il fondo patrimoniale?

È un vincolo con cui uno o entrambi i coniugi, o un terzo, destinano determinati beni (immobili, mobili registrati o titoli di credito) a far fronte ai bisogni della famiglia (art. 167 c.c.). Si costituisce per atto pubblico.

Il fondo patrimoniale protegge da tutti i debiti?

No. L'art. 170 c.c. vieta l'esecuzione sui beni del fondo solo per i debiti che il creditore sapeva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Per i debiti legati ai bisogni familiari i beni restano aggredibili.

I debiti fiscali possono colpire il fondo patrimoniale?

Spesso sì. La Cassazione (ord. n. 29111/2025) ha escluso una presunzione assoluta di estraneità: la valutazione è caso per caso e l'onere di provare che il debito è estraneo ai bisogni della famiglia grava sul debitore, prova particolarmente gravosa quando l'attività serviva anche al mantenimento.

Posso costituire il fondo per mettere al riparo la casa dai creditori?

È rischioso: il fondo costituito dopo il sorgere del debito, per sottrarre beni alla garanzia, è esposto all'azione revocatoria (art. 2901 c.c.) e, in ambito concorsuale, alla revocatoria fallimentare.

Quando finisce il fondo patrimoniale?

Cessa con lo scioglimento o l'annullamento del matrimonio; se vi sono figli minori dura fino al raggiungimento della maggiore età dell'ultimo figlio. Va annotato a margine dell'atto di matrimonio per essere opponibile ai terzi.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-15
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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