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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 337 SEXIES c.c. Assegnazione della casa familiare e

In vigore

prescrizioni in tema di residenza (1) Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Dell’assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’articolo 2643. In presenza di figli minori, ciascuno dei genitori è obbligato a comunicare all’altro, entro il termine perentorio di trenta giorni, l’avvenuto cambiamento di residenza o di domicilio. La mancata comunicazione obbliga al risarcimento del danno eventualmente verificatosi a carico del coniuge o dei figli per la difficoltà di reperire il soggetto.

In sintesi

  • Il godimento della casa familiare è assegnato tenendo conto in via prioritaria dell'interesse dei figli.
  • Il giudice considera l'assegnazione nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, valutando anche il titolo di proprietà.
  • Il diritto di godimento si estingue se l'assegnatario non abita stabilmente la casa, convive more uxorio o contrae nuovo matrimonio.
  • Il provvedimento di assegnazione è trascrivibile e opponibile ai terzi ai sensi dell'art. 2643 c.c.
  • In presenza di figli minori, ciascun genitore deve comunicare all'altro il cambio di residenza o domicilio entro 30 giorni, a pena di risarcimento del danno.

Art. 337-sexies c.c. assegna la casa familiare prioritariamente considerando l'interesse dei figli presenti.

Ratio della norma

L'art. 337 sexies c.c. persegue la tutela della stabilità abitativa dei figli minori o non autosufficienti nel momento della crisi familiare. La norma, introdotta con il d.lgs. n. 154 del 2013 nell'ambito della riforma della filiazione, ha spostato il baricentro dell'assegnazione dall'interesse del coniuge economicamente più debole all'interesse superiore dei figli, in linea con i principi costituzionali e convenzionali di protezione della prole.

Analisi del testo

La norma stabilisce che l'assegnazione della casa familiare è attribuita prioritariamente in funzione dell'interesse dei figli: il termine indica che tale interesse prevale sugli altri criteri, pur non escludendoli completamente. Il giudice deve poi tenere conto dell'assegnazione nella regolazione economica tra i genitori, considerando anche il titolo di proprietà (se la casa appartiene al genitore non assegnatario, ciò può incidere sull'equilibrio degli assegni). La norma individua tre cause di cessazione automatica del diritto: il mancato utilizzo stabile dell'immobile, la convivenza more uxorio e la contrazione di un nuovo matrimonio. Infine, l'obbligo di comunicazione del cambio di residenza o domicilio entro trenta giorni, termine definito espressamente perentorio, è presidiato dalla responsabilità risarcitoria.

Quando si applica

La norma si applica in tutti i procedimenti di separazione, divorzio e, in linea generale, nelle controversie relative all'esercizio della responsabilità genitoriale, incluse quelle riguardanti i figli nati fuori dal matrimonio. L'assegnazione è tipicamente disposta quando vi siano figli minori o figli maggiorenni non autosufficienti che convivono con uno dei genitori. In assenza di figli, secondo l'orientamento prevalente, l'assegnazione della casa familiare non trova applicazione nei termini previsti da questa norma.

Connessioni con altre norme

L'art. 337 sexies si coordina con l'art. 337 quater c.c., che disciplina i provvedimenti riguardo ai figli in sede di separazione, e con l'art. 337 quinquies c.c. sulla revisione delle disposizioni concernenti i figli. Il richiamo all'art. 2643 c.c. consente la trascrizione del provvedimento di assegnazione nei registri immobiliari, rendendolo opponibile ai terzi acquirenti o aventi causa dal proprietario. Rileva anche il coordinamento con le norme processuali in materia di famiglia e con la disciplina dell'assegno divorzile (art. 5, l. n. 898/1970), nella misura in cui l'assegnazione della casa incide sulla valutazione delle condizioni economiche dei coniugi.

Domande frequenti

Chi ha diritto all'assegnazione della casa familiare?

La norma stabilisce che il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. In linea generale, la casa viene assegnata al genitore con cui i figli convivono prevalentemente, indipendentemente da chi ne sia il proprietario.

Quando si perde il diritto all'assegnazione della casa familiare?

Secondo l'art. 337 sexies c.c., il diritto di godimento viene meno in tre casi: se l'assegnatario non abita o cessa di abitare stabilmente la casa familiare, se instaura una convivenza more uxorio, oppure se contrae un nuovo matrimonio.

Il provvedimento di assegnazione è opponibile a chi acquista la casa?

Sì. La norma prevede che il provvedimento di assegnazione sia trascrivibile nei registri immobiliari ai sensi dell'art. 2643 c.c. e sia quindi opponibile ai terzi, inclusi eventuali acquirenti o creditori del proprietario.

Cosa succede se un genitore cambia residenza senza comunicarlo all'altro?

In presenza di figli minori, ciascun genitore è obbligato a comunicare il cambio di residenza o domicilio all'altro entro il termine perentorio di trenta giorni. La mancata comunicazione obbliga al risarcimento del danno eventualmente subito dal coniuge o dai figli.

L'assegnazione della casa familiare è possibile anche senza figli?

L'art. 337 sexies c.c. incentra l'assegnazione sull'interesse dei figli. Secondo l'orientamento prevalente, in assenza di figli l'istituto dell'assegnazione della casa familiare nei termini disciplinati da questa norma non trova tipicamente applicazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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