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Art. 665 c.p.c. – Opposizione, provvedimenti del giudice
In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)
Se l’intimato comparisce e oppone eccezioni non fondate su prova scritta, il giudice, su istanza del locatore, se non sussistono gravi motivi in contrario, pronuncia ordinanza non impugnabile di rilascio, con riserva delle eccezioni del convenuto.
L’ordinanza e immediatamente esecutiva, ma può essere subordinata alla prestazione di una cauzione per i danni e le spese.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Se l'intimato si oppone con eccezioni non fondate su prova scritta, il giudice pronuncia ordinanza non impugnabile di rilascio con riserva delle eccezioni.
Ratio
L'art. 665 c.p.c. risolve il conflitto tra il diritto del locatore a ottenere rapidamente il rilascio dell'immobile e il diritto del conduttore di difendersi nel merito. Il legislatore ha operato un bilanciamento: se le eccezioni del conduttore non sono supportate da prove scritte immediatamente utilizzabili, il giudice può anticipare il rilascio con un provvedimento sommario, riservando le questioni di merito a un successivo giudizio. La norma evita che opposizioni strumentali o dilatatorie paralizzino il procedimento.
Analisi
Il primo comma fissa i presupposti per l'ordinanza di rilascio: (a) comparizione dell'intimato, (b) opposizione con eccezioni non fondate su prova scritta, (c) istanza del locatore, (d) assenza di «gravi motivi in contrario» che il giudice deve valutare caso per caso. La formula «non fondate su prova scritta» distingue nettamente questo rimedio dall'ipotesi in cui il conduttore produca documentazione (contratti, ricevute di pagamento, disdette) che possa fondare una valutazione diversa: in quel caso l'ordinanza non può essere emessa e il giudice deve proseguire il giudizio in forma più approfondita. L'ordinanza è «non impugnabile», nel senso che non può essere oggetto di reclamo immediato: le ragioni del conduttore vengono comunque tutelate nel merito. Il secondo comma prevede la possibilità di subordinare l'esecutività dell'ordinanza alla prestazione di una cauzione da parte del locatore per danni e spese, quale contrappeso alla sommaria valutazione del merito.
Quando si applica
La norma si applica quando il conduttore compare all'udienza e propone opposizione, ma le sue eccezioni non sono documentalmente supportate. Tipici esempi: eccezioni orali di avvenuto pagamento senza ricevute, contestazioni dell'importo del canone senza documentazione bancaria, allegazioni di accordi verbali non provati per iscritto. Viceversa, se il conduttore produce ricevute di pagamento o contratti modificativi, il giudice non può emettere l'ordinanza di rilascio senza esaminare nel merito la documentazione prodotta.
Connessioni
L'art. 665 è strettamente collegato all'art. 663 (convalida in assenza di opposizione), all'art. 666 (contestazione sull'ammontare dei canoni) e all'art. 667 (mutamento del rito per il prosieguo del giudizio di merito). La previsione della cauzione richiama la disciplina dei provvedimenti cautelari urgenti (art. 669-octies c.p.c.) e degli artt. 186-bis e seguenti c.p.c. sulle ordinanze anticipatorie di condanna.
Domande frequenti
Se mi oppongo allo sfratto, il giudice può comunque ordinarmi di lasciare l'immobile?
Sì, se le tue eccezioni non sono supportate da prova scritta, il giudice può emettere ordinanza di rilascio non impugnabile su istanza del locatore, riservando le tue ragioni al giudizio di merito.
Cosa significa che l'ordinanza è 'non impugnabile'?
Significa che non puoi impugnarla immediatamente con un reclamo o un appello interlocutorio. Puoi però difenderti nel giudizio di merito che prosegue dopo l'emissione dell'ordinanza.
Il locatore può ottenere l'ordinanza di rilascio anche senza mia opposizione?
No, l'ordinanza ex art. 665 presuppone che tu sia comparso e abbia proposto opposizione. Se non compari o non ti opponi, si applica l'art. 663 (convalida semplice).
Cosa si intende per 'eccezioni non fondate su prova scritta'?
Sono eccezioni che il conduttore afferma verbalmente senza produrre documenti a supporto, come ricevute di pagamento, contratti scritti di proroga o accordi modificativi documentati.
Il giudice può rifiutarsi di emettere l'ordinanza di rilascio anche se le condizioni sembrano soddisfatte?
Sì, se ricorrono 'gravi motivi in contrario' (es. eccezioni particolarmente serie che meritano approfondimento immediato), il giudice può negare l'ordinanza e proseguire il giudizio in modo più analitico.