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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 421 c.p.p. – Discussione

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Conclusi gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti il giudice dichiara aperta la discussione.

2. Il pubblico ministero espone sinteticamente i risultati delle indagini preliminari e gli elementi di prova che giustificano la richiesta di rinvio a giudizio. L’imputato può rendere dichiarazioni spontanee e chiedere di essere sottoposto all’interrogatorio, per il quale si applicano le disposizioni degli articoli 64 e 65. Su richiesta di parte, il giudice dispone che l’interrogatorio sia reso nelle forme previste dagli articoli 498 e 499. Prendono poi la parola, nell’ordine, i difensori della parte civile (76 s.), del responsabile civile (83 s.) della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria (89) e dell’imputato che espongono le loro difese. Il pubblico ministero e i difensori possono replicare una sola volta.

3. Il pubblico ministero e i difensori formulano e illustrano le rispettive conclusioni utilizzando gli atti contenuti nel fascicolo trasmesso a norma dell’art. 416 comma 2 nonché‚ gli atti e i documenti ammessi dal giudice prima dell’inizio della discussione.

4. Se il giudice ritiene di poter decidere allo stato degli atti, dichiara chiusa la discussione.

In sintesi

  • Apertura della discussione dopo accertamenti sulle parti costituite
  • Pubblico ministero espone risultati indagini e elementi probatori
  • Imputato può rendere dichiarazioni spontanee e chiedere interrogatorio
  • Difensori della parte civile, responsabile civile, imputato espongono difese in ordine
  • PM e difensori replicano una sola volta; giudice chiude discussione

Conclusi gli accertamenti, il giudice apre la discussione. PM espone indagini, imputato e parti rendono dichiarazioni, formulano conclusioni; giudice può chiudere discussione.

Ratio

L'articolo 421 disciplina la fase dialettica dell'udienza preliminare, il momento cruciale in cui le parti espongono oralmente le loro posizioni al giudice. La discussione mira a permettere una valutazione complessiva della fondatezza dell'accusa e della difesa, garantendo contraddittorietà piena. La struttura ordinata delle esposizioni (PM → imputato → difensori → repliche) assicura che il giudice acquisisca una visione equilibrata prima di decidere rinvio a giudizio o non luogo a procedere.

Analisi

Il comma 1 fissa il momento di apertura: dopo che il giudice ha accertato la costituzione regolare delle parti in giudizio. Il comma 2 specifica il ruolo del PM (esposizione sintetica indagini e elementi probatori), il diritto dell'imputato a dichiarazioni spontanee e interrogatorio, e l'ordine: difensori parte civile, responsabile civile, civilmente obbligato, imputato. Replicano PM e difensori una volta. Il comma 3 precisa che conclusioni si basano su atti nel fascicolo ammessi dal giudice. Il comma 4 consente al giudice di chiudere discussione se ritiene sufficiente il materiale.

Quando si applica

La discussione si applica in ogni udienza preliminare dopo la fase ricognitiva (verifiche di costituzione, notificazioni, incompatibilità, ricusazione). Evento ordinario è che il PM conclude l'esposizione con la richiesta esplicita di rinvio a giudizio, poi il difensore dell'imputato si difende, il PM replica, il giudice dichiara chiusa discussione e passa alla deliberazione. Se il giudice ritiene il materiale insufficiente, rinvia per integrazioni (art. 421-bis).

Connessioni

Collegato agli artt. 419 (inizio udienza), 420 ss. (comparsa e contumacia), 422 (integrazione probatoria giudice), 423 (modificazione imputazione), 424 (provvedimenti finali). Rinvia agli artt. 64-65 (interrogatorio), 498-499 (interrogatorio videoconferenza), 416 (fascicolo), 18 (procedimento multimputato). Correlato a principi di contraddittorietà (art. 111 Costituzione).

Domande frequenti

L'imputato è obbligato a rendere dichiarazioni spontanee o può rimanere in silenzio?

L'imputato ha diritto di rendere dichiarazioni spontanee, ma non è obbligato. Può scegliere il silenzio. Se sceglie di parlare, tutto ciò che dice può essere valutato dal giudice come elemento di prova o ammissione.

Se l'imputato chiede di essere interrogato, il PM può fare domande dirette?

No. Durante l'interrogatorio davanti al giudice (artt. 64-65), il PM non interroga direttamente l'imputato. Eventualmente pone domande attraverso il giudice o in fase di controrisposta, secondo le regole molto rigide degli articoli citati.

Il giudice può chiudere la discussione se non è convinto di avere abbastanza informazioni?

No. Il giudice può chiudere la discussione solo se ritiene di poter decidere allo stato degli atti (comma 4). Se ritiene le indagini incomplete, deve disporre integrazioni (art. 421-bis), non può chiudere anticipatamente.

Quante volte il PM può replicare alle difese?

Una sola volta. Il comma 2 specifica: 'Il pubblico ministero e i difensori possono replicare una sola volta.' È una limitazione rigorosamente osservata.

Se la parte civile non è costituita, la sua difesa parla comunque?

No. La parte civile parla solo se regolarmente costituita in giudizio (art. 76 cpp). Se non è costituita, il suo difensore non interviene nella discussione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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