Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 33-quinquies c.p.p. – Inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. L’inosservanza delle disposizioni relative all’attribuzione dei reati alla cognizione del tribunale in composizione collegiale o monocratica e delle disposizioni processuali collegate è rilevata o eccepita, a pena di decadenza, prima della conclusione dell’udienza preliminare o, se questa manca, entro il termine previsto dall’articolo 491 comma 1.
Entro quest’ultimo termine deve essere riproposta l’eccezione respinta nell’udienza preliminare.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Inosservanza norme composizione tribunale (monocratico vs. collegiale) è eccepita a pena decadenza prima udienza preliminare o entro art. 491.
Ratio
Art. 33-quinquies c.p.p. segue logica art. 21 c.p.p. applicandola a incompetenza «per composizione» (monocratico vs. collegio). Vizio composizione è meno grave di incompetenza materia (giudice ordinaria per materia), ma rilevante: giudice «fisicamente» giusto (tribunale) ma «numericamente» sbagliato (uno vs. tre o vice versa). Pertanto: eccepibile a pena decadenza, non automaticamente rilevato, per proteggere certezza.
Analisi
Comma 1 sancisce regime di decadenza per inosservanza norme su attribuzione reati a monocratico o collegio (art. 33-ter, art. 33-bis c.p.p.). Eccezione deve essere «rilevata o eccepita» «a pena di decadenza» «prima conclusione udienza preliminare». Se udienza preliminare assente, termine è «art. 491 comma 1» (es. decreto penale, giudizio immediato). Se eccezione è stata respinta in preliminare, deve essere riproposta entro art. 491. Logica: parte ha onere di controllare composizione tempestivamente; se non lo fa, decade.
Quando si applica
Tipico: PM indictà reato droga art. 73 senza aggravanti a tribunale monocratico (corretto), ma giudice per le indagini preliminari sbaglia e rimanda a collegio. Difensore deve eccepire entro preliminare: «inosservanza art. 33-ter, competente monocratico». Se non eccepisce, decade, e procedimento prosegue a collegio senza possibilità di lamentare vizio. Contrario: reato a monocratico quando necessario collegio (reato grave), eccezione rilevata a pena decadenza preliminare.
Connessioni
Art. 33-quinquies c.p.p. rimanda a art. 33-ter, art. 33-bis c.p.p. (norme composizione), art. 424 c.p.p. (udienza preliminare), art. 491 c.p.p. (termini procedimento). Cfr. art. 21 c.p.p. (regime decadenza incompetenza territorio). Vedi anche artt. 33-sexies, 33-septies, 33-octies c.p.p. per rimedi vizi composizione dichiarati successivamente (preliminare, primo grado, appello/cassazione).
Domande frequenti
Qual è il termine per eccepire inosservanza norme composizione?
A pena di decadenza, prima conclusione udienza preliminare. Se preliminare assente, entro termine art. 491 comma 1 (inizio dibattito o fase successiva).
Qual è la differenza tra vizio materia e vizio composizione?
Vizio materia è nullità assoluta (giudice non competente per tipo reato). Composizione è vizio relativo: giudice competente per materia, ma numero magistrati errato (1 vs. 3).
Se eccezione è respinta in preliminare, posso sollevare di nuovo in dibattito?
Sì, purché riproposta entro art. 491 comma 1. Rifiuto preliminare non esaurisce diritto; necessaria reiterazione tempestiva nei termini seguenti.
Giudice può rilevare d'ufficio inosservanza composizione?
No. Art. 33-quinquies esclude rilevazione d'ufficio: dipende da eccezione parte. Diversamente da materia, dove giudice coglie sempre autonomamente.
Se vizio composizione non è eccepito, sentenza è comunque nulla?
No, perché diritto decade. Sentenza è formalmente valida per mancanza eccezione tempestiva. Rimedio: impugnazione se vizio è dichiarato in grado successivo (artt. 33-septies, 33-octies).