Art. 33-ter c.p.p. – Attribuzioni del tribunale in composizione monocratica
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. Sono attribuiti al tribunale in composizione monocratica i delitti previsti dall’articolo 73 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sempre che non siano contestate le aggravanti di cui all’articolo 80, del medesimo testo unico.
2. Il tribunale giudica in composizione monocratica, altresì, in tutti i casi non previsti dall’articolo 33-bis o da altre disposizioni di legge.
1. Se alcuni dei procedimenti connessi appartengono alla cognizione del tribunale in composizione collegiale ed altri a quella del tribunale in composizione monocratica, si applicano le disposizioni relative al procedimento davanti al giudice collegiale, al quale sono attribuiti tutti i procedimenti connessi
In sintesi
Tribunale monocratico giudica droga art. 73 d.p.r. 309/90 senza aggravanti art. 80, e tutti i delitti non previsti da altre norme di competenza collegiale.
Ratio
Art. 33-ter c.p.p. implementa principio di razionalizzazione giurisdizione penale: delitti di gravità media-bassa (droga semplice, molti reati comuni) possono essere giudicati da magistrato singolo, riducendo carichi tribunali collegiali e accelerando processi. Eccezione: droga con aggravanti (traffico, minori, recidiva) resta competenza collegio. Norma su connessione (comma 3) sancisce principio «in dubio pro collegio»: se una porzione procedimenti connessi è di materia grave, tutto il fascicolo va al collegio.
Analisi
Comma 1 assegna a tribunale monocratico delitti art. 73 d.p.r. 309/1990 (possesso, produzione droga personale, illecito trasporto) purché non ricorrano aggravanti art. 80 (traffico, coinvolgimento minori, valore rilevante). Comma 2 estende competenza monocratica a tutti delitti non espressamente attribuiti al collegio (art. 33-bis c.p.p.) o altre sedi (es. Giudice di Pace, Corte d'Assise). Comma 3: se procedimenti connessi includono reati di competenza collegio, il collegio assume cognizione di tutti i reati connessi, principio di «riunione ai grado più alto».
Quando si applica
Monocratico giudica possesso 3 grammi cocaina senza aggravanti (art. 73 d.p.r. 309). Collegio rileva se poeta aggravanti (6 grammi o vendita). Monocratico anche per frode, ingiuria, resistenza PU, danneggiamento. Se procedimento connesso include omicidio (collegio), tutto fascicolo va a collegio anche per droga associata. Principio: «dubbio composizione verso collegio» per cautela.
Connessioni
Art. 33-ter c.p.p. rimanda a art. 33-bis (attribuzioni collegio), all'art. 12 c.p.p. (connessione), d.p.r. 309/1990 su disciplina droga. Cfr. artt. 4-10 c.p.p. (competenza materia). Esigenza equilibrio con art. 33-bis-octies c.p.p. (vizi composizione corretti in gradi superiori). Principio «riunione verso alto» è compatibile con art. 102 c.p.p. (riunione procedimenti).
Domande frequenti
Quale reati di droga vanno a monocratico?
Art. 73 d.p.r. 309/1990 (possesso, produzione personale, trasporto) senza aggravanti art. 80 (traffico, minori, quantità rilevante). Se presenti aggravanti, competenza è tribunale collegiale.
Per quali altri delitti è competente tribunale monocratico?
Tutti delitti non espressamente assegnati a collegio o altre sedi: frode, ingiuria, resistenza PU, danneggiamento, appropriazione indebita, molti reati minori.
Se reati connessi sono di competenza diversa (monocratico + collegio), chi decide?
Collegio assume cognizione totale. Regola art. 33-ter comma 3: in dubbio procedimenti connessi, prevalere norma composizione più grave (collegio).
Cosa succede se monocratico sbaglia valutazione competenza e giudica male?
Vizio composizione è rilevato o eccepito pena decadenza (art. 33-quinquies). Se confermato, appello e cassazione possono annullare per difetto competenza.
La quantità droga determina automaticamente competenza?
Sì, ai fini art. 80: piccole quantità senza aggravanti = monocratico. Quantità «rilevante» per spaccio = aggravante art. 80 = collegio.