Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Disposizione transitoria I – Costituzione

Disposizioni transitorie e finali – in vigore dal 1° gennaio 1948

Con l’entrata in vigore della Costituzione il Capo provvisorio dello Stato esercita le attribuzioni di Presidente della Repubblica e ne assume il titolo.

Domande rapide

Cosa stabilisce la I disposizione transitoria?
Che con l'entrata in vigore della Costituzione (1 gennaio 1948) il capo provvisorio dello Stato (Enrico De Nicola, in carica dal 1 luglio 1946) esercita le attribuzioni di Presidente della Repubblica e ne assume il titolo. Disposizione di raccordo istituzionale.
Chi fu il primo Presidente della Repubblica?
Enrico De Nicola, gia capo provvisorio dello Stato dal 1 luglio 1946 al 31 dicembre 1947. Con la I disposizione transitoria divenne formalmente Presidente della Repubblica dal 1 gennaio 1948 fino al 12 maggio 1948, quando Luigi Einaudi lo sostitui dopo elezione regolare.
Perche serviva una disposizione transitoria?
Per garantire continuita istituzionale tra il regime provvisorio post-bellico (referendum istituzionale 2 giugno 1946) e il nuovo assetto costituzionale (1 gennaio 1948). Evitare vuoti di potere e cambi di soggetto al vertice dello Stato nella delicata transizione.
Quando termino la fase transitoria della Repubblica?
Con l'elezione del primo Presidente regolarmente eletto dal Parlamento in seduta comune (Luigi Einaudi, 11 maggio 1948). Da allora il sistema costituzionale entro a regime, con tutti gli organi previsti dalla Costituzione operativi nelle forme ordinarie.
Le disposizioni transitorie sono ancora applicabili?
La I e altre disposizioni transitorie hanno esaurito i propri effetti con l'entrata a regime degli organi costituzionali. Hanno valore storico e interpretativo, ma non producono effetti operativi attuali. Restano nella Costituzione come testimonianza della fase di passaggio.

In sintesi

  • La disposizione regola la transizione automatica dalla figura del Capo provvisorio dello Stato a quella di Presidente della Repubblica.
  • Enrico De Nicola, in carica dal 1° luglio 1946, assunse il titolo presidenziale senza soluzione di continuità il 1° gennaio 1948.
  • Garantisce la continuità istituzionale tra l'ordinamento provvisorio e il nuovo ordinamento repubblicano costituzionale.

Con l'entrata in vigore della Costituzione, il Capo provvisorio dello Stato diventa automaticamente Presidente della Repubblica.

Enrico De Nicola e la continuità istituzionale nella transizione repubblicana

Questa disposizione transitoria riveste un significato storico-giuridico di primaria importanza: essa assicura che il passaggio dall'ordinamento provvisorio, nato con il decreto legislativo luogotenenziale n. 98 del 1946, al nuovo ordinamento costituzionale avvenga senza alcuna interruzione della funzione suprema di garanzia dello Stato. Enrico De Nicola, giurista e politico napoletano di grande prestigio, era stato eletto Capo provvisorio dello Stato dall'Assemblea Costituente il 28 giugno 1946, con 396 voti su 501, ed aveva assunto le funzioni il 1° luglio 1946. La scelta di De Nicola non era casuale: figura di equilibrio tra le forze politiche, già Presidente della Camera dei Deputati nel 1920-1921 e personalità stimata trasversalmente, rappresentava una garanzia di neutralità istituzionale in una fase di profonda trasformazione dell'ordinamento. Con l'entrata in vigore della Costituzione, la disposizione in esame opera una conversione automatica del titolo e delle attribuzioni: De Nicola non viene eletto Presidente della Repubblica secondo la procedura ordinaria prevista dall'art. 83 Cost., bensì vi accede per forza di legge costituzionale transitoria. Questo meccanismo evitava il rischio di un vuoto di potere o di una crisi istituzionale nel delicato momento del passaggio. De Nicola rimase in carica brevemente come primo Presidente della Repubblica, rassegnando le dimissioni nel maggio 1948, dopo l'elezione del Parlamento repubblicano e prima della regolare elezione di Luigi Einaudi. La sua figura incarna il ponte tra la monarchia liberale, la crisi del regime, e la nuova democrazia repubblicana.

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

La disposizione transitoria I ha avuto applicazione unica e irripetibile: il suo effetto si esaurì integralmente il 1° gennaio 1948, data di entrata in vigore della Costituzione repubblicana. In quella data, Enrico De Nicola, già Capo provvisorio dello Stato dal 1° luglio 1946, divenne automaticamente il primo Presidente della Repubblica Italiana, senza necessità di alcun atto formale di investitura. Questa soluzione normativa fu adottata dai Costituenti per evitare un pericoloso vuoto istituzionale al vertice dello Stato durante la transizione. De Nicola prestò giuramento da Presidente della Repubblica dinanzi al Parlamento in seduta comune il 1° gennaio 1948 e si dimise il 12 maggio 1948, dopo l'insediamento delle Camere elette il 18 aprile 1948. Il Parlamento elesse poi Luigi Einaudi come secondo Presidente della Repubblica l'11 maggio 1948. La disposizione costituisce un unicum nel diritto costituzionale italiano e non ha dato luogo ad alcuna applicazione successiva, trattandosi di norma a efficacia istantanea e definitivamente esaurita.

Domande frequenti

Chi era Enrico De Nicola e perché fu scelto come Capo provvisorio dello Stato?

Enrico De Nicola (1877-1959) era un illustre giurista e uomo politico napoletano, già Presidente della Camera dei Deputati. Fu scelto dall'Assemblea Costituente il 28 giugno 1946 per la sua figura di alto prestigio e per la sua capacità di rappresentare un punto di equilibrio tra le diverse forze politiche nella delicata fase di transizione dalla monarchia alla repubblica.

Qual era la differenza tra il Capo provvisorio dello Stato e il Presidente della Repubblica?

Il Capo provvisorio dello Stato era una figura disciplinata dal decreto legislativo luogotenenziale n. 98 del 16 marzo 1946, istituita per guidare l'ordinamento statale durante il periodo costituente, in attesa dell'entrata in vigore della nuova Costituzione. Il Presidente della Repubblica è invece l'organo di vertice previsto dalla Costituzione del 1948, con attribuzioni puntualmente definite dagli artt. 83-91 della Carta fondamentale.

In che modo De Nicola divenne il primo Presidente della Repubblica senza essere eletto dal Parlamento?

Grazie alla disposizione transitoria I della Costituzione, il passaggio avvenne automaticamente per legge costituzionale: con l'entrata in vigore della Costituzione il 1° gennaio 1948, De Nicola assunse di diritto il titolo e le attribuzioni di Presidente della Repubblica, senza che fosse necessaria l'elezione parlamentare prevista dall'art. 83 della Costituzione per i successori.

Per quanto tempo De Nicola rimase Presidente della Repubblica?

De Nicola ricoprì la carica di Presidente della Repubblica per un periodo molto breve: dal 1° gennaio 1948, data di entrata in vigore della Costituzione, fino al 12 maggio 1948, quando rassegnò le dimissioni. Pochi giorni dopo, il 11 maggio 1948, il neoeletto Parlamento repubblicano elesse Luigi Einaudi come secondo Presidente della Repubblica.

Quale funzione giuridica svolgeva la disposizione transitoria I nel sistema costituzionale?

La disposizione transitoria I assolveva una funzione di raccordo e di continuità istituzionale: impediva un vuoto di potere al vertice dello Stato nel momento del passaggio dall'ordinamento provvisorio a quello costituzionale definitivo. Trattandosi di norma a efficacia istantanea, si esaurì completamente con la sua unica applicazione il 1° gennaio 1948, e non è applicabile ad alcuna situazione futura.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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