Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Il bilancio d’esercizio segue uno schema rigido, non una struttura libera: il Codice civile impone un ordine preciso delle voci, una gerarchia a più livelli e regole severe su cosa si può raggruppare, sommare o omettere. Il principio contabile OIC 12 disciplina proprio questa “composizione e schemi del bilancio d’esercizio”.

I quattro documenti obbligatori

Il bilancio d’esercizio, per le società non in forma micro o abbreviata semplificata, è composto da un insieme unitario e inscindibile di documenti:

Documento Norma
Stato patrimoniale art. 2424 c.c., integrato dall’art. 2423-ter c.c.
Conto economico art. 2425 c.c., integrato dall’art. 2423-ter c.c.
Rendiconto finanziario art. 2425-ter c.c.
Nota integrativa artt. 2427 e 2427-bis c.c.

A questi si aggiunge, allegata ma non parte del bilancio in senso stretto, la relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.).

La gerarchia delle voci

Lo stato patrimoniale e il conto economico seguono una struttura a quattro livelli, ciascuno con un proprio simbolo grafico:

Questa gerarchia non è un dettaglio estetico: determina cosa si può sommare e cosa no.

Raggruppare, suddividere, aggiungere: le regole

Le voci precedute da numeri arabi possono essere ulteriormente suddivise, senza eliminare la voce complessiva e il relativo importo. Possono invece essere raggruppate solo quando:

In caso di raggruppamento, la nota integrativa deve comunque indicare distintamente le voci raggruppate (art. 2423-ter, co. 2, c.c.). Possono essere aggiunte altre voci quando il loro contenuto non è compreso in nessuna di quelle già previste dallo schema.

Il divieto di compensi di partite

Il Codice civile vieta di eliminare due voci di segno contrario che abbiano lo stesso importo, o di esporre in bilancio solo il saldo. Il divieto si applica alle voci che devono figurare distintamente; non si applica invece alle voci per cui la legge prevede un’esposizione al valore netto (es. immobilizzazioni al netto dei fondi ammortamento).

Comparabilità con l’esercizio precedente

Per ogni voce va indicato l’importo dell’esercizio precedente. Se la comparazione non è possibile, le voci dell’anno precedente devono essere adattate; la non comparabilità e l’adattamento (o l’impossibilità di adattare) vanno segnalati e commentati in nota integrativa (art. 2423-ter, co. 5, c.c.).

Errori frequenti

Spunti pratici

Alfa Srl ha sempre indicato un’unica voce cumulativa “Altri debiti” includendo importi eterogenei verso l’Erario e verso dipendenti. In sede di revisione, il professionista rileva che l’aggregazione non è irrilevante ai fini della chiarezza: propone quindi di scorporare le sottovoci nella nota integrativa, mantenendo il totale invariato nello stato patrimoniale ma dettagliando la composizione, in linea con l’art. 2423-ter c.c.

Risorse correlate

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Domande frequenti

Da quali documenti è composto il bilancio d'esercizio?

Stato patrimoniale (art. 2424 c.c.), conto economico (art. 2425 c.c.), rendiconto finanziario (art. 2425-ter c.c.) e nota integrativa (artt. 2427 e 2427-bis c.c.), a cui si allega la relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.).

Come funziona la gerarchia delle voci di bilancio?

Quattro livelli: macroclasse (lettera maiuscola), classe (numero romano), voce (numero arabo), sottovoce (lettera minuscola). Determina cosa si può raggruppare e cosa deve restare distinto.

Si possono raggruppare le voci di bilancio?

Solo se il raggruppamento è irrilevante per la chiarezza o comunque la favorisce; in tal caso la nota integrativa deve indicare distintamente le voci raggruppate.

Cos'è il divieto di compensi di partite?

Il divieto di eliminare due voci di segno contrario con lo stesso importo esponendo solo il saldo. Non si applica alle esposizioni al valore netto previste dalla legge, come le immobilizzazioni al netto degli ammortamenti.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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