Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Perché esistono le imposte differite

Il bilancio segue la competenza economica, il fisco segue le sue regole: un compenso amministratori deducibile per cassa, un ammortamento eccedente i coefficienti, una plusvalenza rateizzata in cinque esercizi. Quando lo scostamento è solo temporaneo — destinato a riassorbirsi — imputare a conto economico soltanto le imposte correnti falserebbe l’utile: l’OIC 25 impone di rilevare anche il carico (o il beneficio) fiscale che quelle differenze produrranno in futuro. Le differenze permanenti (costi mai deducibili, proventi esenti) non si riverseranno mai: nessuna fiscalità differita.

La mappa delle voci

Imposte differite passive Imposte anticipate
Quando nascono Tassazione rinviata: plusvalenze rateizzate, ammortamenti anticipati fiscali Deduzione rinviata: compensi amministratori non pagati, svalutazioni eccedenti, fondi tassati; perdite fiscali riportabili
Dove stanno Fondo per imposte, anche differite — B.2 passivo C.II.5-ter attivo (non è un credito verso l’Erario)
Contropartita Voce 20 del conto economico «imposte sul reddito correnti, differite e anticipate»
Condizione di iscrizione Sempre (prudenza) Solo con ragionevole certezza del recupero

Le scritture sono speculari: «Imposte differite (voce 20) a Fondo imposte differite (B.2)» e «Imposte anticipate (C.II.5-ter) a Imposte anticipate (voce 20)». Quando la differenza si riversa, il fondo si utilizza (senza transitare di nuovo dal conto economico come costo) e le anticipate si trasformano nel costo d’imposta dell’esercizio di competenza. Non è mai consentito portare differite e anticipate a riduzione diretta delle attività o passività correlate: lo vietano chiarezza e divieto di compensazione (artt. 2423 e 2423-ter c.c.).

Il test della ragionevole certezza

È il cuore (e il punto dolente) dell’OIC 25. La ragionevole certezza è dimostrata quando:

Il criterio è volutamente più severo dello IAS 12, che si accontenta della probabilità. Le anticipate non iscritte per mancanza di requisiti non sono perse: si rilevano nell’esercizio in cui i requisiti maturano; specularmente, ogni anno va verificata la tenuta di quelle già iscritte, rettificandole se il recupero non è più ragionevolmente certo.

Aliquote, IRAP e perdite fiscali

Il calcolo usa le aliquote che saranno in vigore quando la differenza si riverserà, se già fissate da norme emanate alla data di riferimento; altrimenti le aliquote correnti. IRES e IRAP richiedono calcoli separati: le differenze rilevanti non coincidono (si pensi ai compensi amministratori, indeducibili IRAP a prescindere).

Anche una perdita fiscale riportabile genera un’attività per imposte anticipate — il beneficio non è un credito, ma un risparmio futuro condizionato all’esistenza di redditi imponibili. Il test è lo stesso: pianificazione fiscale capiente o differite passive sufficienti. In regime di consolidato la recuperabilità si valuta sulle proiezioni dell’intera fiscal unit.

Esempio pratico

  • La Alfa S.r.l. (IRES 24%) delibera nel 2026 compensi amministratori per 50.000 euro che pagherà a febbraio 2027: costo in bilancio 2026, deducibile per cassa nel 2027 → differenza temporanea deducibile.

  • Il budget 2027 mostra un imponibile atteso di 300.000 euro: ragionevole certezza ok. Alfa iscrive imposte anticipate per 12.000 euro (50.000 × 24%) in C.II.5-ter, alleggerendo la voce 20 del 2026.

  • Nello stesso bilancio Alfa ha una plusvalenza di 80.000 euro rateizzata fiscalmente in 5 anni: 64.000 euro tassati in futuro → fondo imposte differite 15.360 euro (64.000 × 24%).

  • Nel 2027, pagati i compensi, le anticipate si riversano; il fondo differite si utilizza per 1/5 l’anno fino al 2030.

Domande frequenti

Le micro-imprese devono stanziare la fiscalità differita?

L’OIC 25 si applica anche ai bilanci semplificati; nella pratica delle micro le differenze temporanee rilevanti sono rare e spesso irrilevanti ai sensi dell’art. 2423, co. 4, c.c., ma il principio non prevede un esonero automatico.

Che differenza c’è tra imposte anticipate e crediti tributari?

Il credito tributario (C.II.5-bis) è un diritto liquido verso l’Erario (es. acconti eccedenti); l’imposta anticipata (C.II.5-ter) è un beneficio futuro che si realizza solo se ci saranno imponibili: per questo l’OIC ne impone l’esposizione separata anche nell’abbreviato.

Cosa succede se cambia l’aliquota IRES?

Se la nuova aliquota è già legge alla data di riferimento del bilancio, differite e anticipate si ricalcolano con l’aliquota dell’esercizio di riversamento, imputando l’aggiustamento alla voce 20.

Da leggere insieme

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.