Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Dipendenti: il rimborso IRPEF arriva nella busta paga a partire da luglio, dalla prima retribuzione utile dopo che il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione.
- Pensionati: il rimborso parte dal secondo mese dopo che l’ente pensionistico ha ricevuto il prospetto, generalmente agosto o settembre.
- Senza sostituto d’imposta: il rimborso viene erogato dall’Agenzia delle Entrate a partire da dicembre, direttamente sul conto corrente (IBAN) o tramite Poste Italiane.
- Importo minimo: il sostituto d’imposta non effettua il rimborso (né la trattenuta) se l’importo di ogni singola imposta è uguale o inferiore a 12 euro.
- Controllo preventivo: in alcuni casi l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi entro 4 mesi dalla trasmissione; il rimborso arriva al termine dei controlli a partire da dicembre, entro il sesto mese successivo al termine di trasmissione.
- IBAN obbligatorio per i senza sostituto: comunicare il codice IBAN all’Agenzia delle Entrate è indispensabile per ricevere il rimborso sul conto; altrimenti arriva con titoli di credito di Poste Italiane.
Come funziona il rimborso del 730: tre percorsi diversi
Dopo aver presentato il 730 e scoperto di avere un credito IRPEF, la domanda che tutti si fanno è: quando arriva effettivamente il rimborso? La risposta dipende da come hai presentato la dichiarazione e se hai o meno un sostituto d’imposta (cioè un datore di lavoro o un ente pensionistico che gestisce le tue imposte).
Ci sono tre scenari principali. Il primo riguarda i lavoratori dipendenti con un sostituto: il rimborso arriva direttamente nella busta paga, senza bisogno di fare nulla di speciale. Il secondo è per i pensionati: stessa logica, ma con uno o due mesi di ritardo rispetto ai dipendenti. Il terzo riguarda chi ha presentato il 730 senza sostituto d’imposta: in quel caso è l’Agenzia delle Entrate a versare il rimborso, a partire da dicembre, sul conto corrente o con un titolo di credito postale.
Esiste poi una situazione particolare: il controllo preventivo. In certi casi previsti dalla legge, l’Agenzia delle Entrate può controllare la dichiarazione prima di erogare il rimborso. Questo non significa che ci sia un problema: significa solo che i tempi si allungano, con il rimborso che arriva entro il sesto mese successivo al termine di trasmissione della dichiarazione.
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- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Tipo di contribuente | Quando arriva il rimborso | Come arriva |
|---|---|---|
| Lavoratore dipendente con sostituto | Da luglio (prima retribuzione utile dopo il prospetto di liquidazione) | In busta paga |
| Pensionato con sostituto | Da agosto o settembre (secondo mese dopo il prospetto di liquidazione) | Nella rata di pensione |
| Senza sostituto d'imposta | A partire da dicembre | Su IBAN o titolo di credito Poste Italiane |
| Con controllo preventivo dell'Agenzia | Entro il sesto mese dopo il termine di trasmissione, a partire da dicembre | Dall'Agenzia delle Entrate, su IBAN o Poste Italiane |
| Importo per singola imposta fino a 12 euro | Non viene erogato (ne' rimborsato ne' trattenuto) | – |
Esempio pratico
-
Tizio è dipendente e presenta il 730 tramite il Caf il 15 maggio. Il Caf trasmette la dichiarazione e il datore di lavoro di Tizio riceve il prospetto di liquidazione a giugno. Da luglio Tizio trova in busta paga un rimborso IRPEF di 480 euro. Se invece Tizio fosse un pensionato, lo stesso rimborso arriverebbe nella rata di pensione di agosto o settembre. Se Tizio avesse presentato il 730 senza sostituto perché ha perso il lavoro, l’Agenzia delle Entrate gli accrediterebbe i 480 euro direttamente sul conto corrente a partire da dicembre, a patto che Tizio abbia comunicato in precedenza il suo IBAN all’Agenzia.
Documenti necessari
- Modello 730-3 (prospetto di liquidazione) ricevuto da Caf, sostituto o professionista: indica l’importo esatto del rimborso spettante
- Codice IBAN del conto corrente (da comunicare all’Agenzia delle Entrate per chi non ha sostituto)
- Certificazione Unica 2026 (per verifica delle ritenute già subite)
- Ricevuta di trasmissione della dichiarazione (per calcolare i tempi del controllo preventivo, se applicabile)
Il rimborso non arriva in luglio: cosa fare
Scenario. Caio è dipendente e si aspetta un rimborso di 600 euro. Siamo a fine luglio ma in busta paga non ha visto nulla. Non capisce cosa stia succedendo.
Come si applica. Ci sono due possibili spiegazioni. La prima: il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione in ritardo rispetto al solito, e il rimborso arriverà nella busta paga di agosto. La seconda: l’Agenzia delle Entrate ha avviato un controllo preventivo sulla dichiarazione di Caio. In questo caso il rimborso non passa dal datore di lavoro ma viene erogato direttamente dall’Agenzia, a partire da dicembre, entro il sesto mese successivo al termine di trasmissione. Caio può verificare lo stato della propria dichiarazione nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
In pratica
- Se il rimborso non compare a luglio, attendere agosto prima di allarmarsi: i tempi del datore di lavoro possono variare di qualche settimana.
- In caso di controllo preventivo, il rimborso arriva comunque: ci vuole solo più tempo (entro il sesto mese dal termine di trasmissione). Non è necessario fare nulla di speciale.
Rimborso per chi ha presentato il 730 senza sostituto
Scenario. Sempronia ha presentato il 730 senza sostituto tramite un Caf perché ha perso il lavoro. Ha un credito IRPEF di 750 euro e vuole sapere quando e come riceverlo.
Come si applica. Sempronia riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate a partire da dicembre. Se ha già comunicato il suo IBAN all’Agenzia, i 750 euro arriveranno sul suo conto corrente. Se non ha mai comunicato l’IBAN, l’Agenzia invierà un titolo di credito a copertura garantita emesso da Poste Italiane. Per comunicare l’IBAN può usare l’apposita applicazione web nell’area riservata del sito dell’Agenzia, oppure inviare il modello firmato digitalmente via PEC a qualsiasi direzione provinciale dell’Agenzia, oppure consegnarlo in formato cartaceo presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia.
In pratica
- Comunicare l’IBAN all’Agenzia delle Entrate il prima possibile per ricevere il rimborso direttamente sul conto: evita attese per il ritiro del titolo di credito postale.
- L’IBAN si può comunicare anche tramite un delegato, compilando la sezione apposita del modello e allegando copia del documento di identità sia del delegante che del delegato.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
Quando arriva il rimborso del 730/2026 per i dipendenti?
A partire dalla prima retribuzione utile successiva al momento in cui il sostituto d’imposta ha ricevuto il prospetto di liquidazione, generalmente dal mese di luglio.
Quando arriva il rimborso per i pensionati?
Dal secondo mese successivo al momento in cui l’ente pensionistico ha ricevuto il prospetto di liquidazione, generalmente da agosto o settembre.
Cosa succede se c'e' un controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate?
L’Agenzia ha fino a 4 mesi dalla trasmissione per effettuare i controlli. Il rimborso che risulta spettante viene erogato direttamente dall’Agenzia a partire da dicembre, entro il sesto mese successivo al termine di trasmissione.
Come fa l'Agenzia delle Entrate a rimborsarmi se non ho il sostituto?
Se hai comunicato il tuo IBAN, il rimborso viene accreditato direttamente sul conto. Altrimenti arriva tramite titoli di credito a copertura garantita emessi da Poste Italiane.
Esiste un importo minimo sotto cui il rimborso non viene erogato?
Si. Il sostituto d’imposta non esegue il rimborso (ne’ la trattenuta) se l’importo che risulta dalla dichiarazione per ogni singola imposta o addizionale e’ uguale o inferiore a 12 euro.
Devo fare qualcosa per ricevere il rimborso o arriva automaticamente?
Per chi ha il sostituto d’imposta il rimborso arriva automaticamente in busta paga o pensione. Per chi non ha il sostituto, e’ utile comunicare il proprio IBAN all’Agenzia delle Entrate in anticipo, per velocizzare l’accredito.
Domande frequenti
Quando arriva il rimborso del 730/2026 per i dipendenti?
A partire dalla prima retribuzione utile successiva al momento in cui il sostituto d'imposta ha ricevuto il prospetto di liquidazione, generalmente dal mese di luglio.
Quando arriva il rimborso per i pensionati?
Dal secondo mese successivo al momento in cui l'ente pensionistico ha ricevuto il prospetto di liquidazione, generalmente da agosto o settembre.
Cosa succede se c'e' un controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate?
L'Agenzia ha fino a 4 mesi dalla trasmissione per effettuare i controlli. Il rimborso che risulta spettante viene erogato direttamente dall'Agenzia a partire da dicembre, entro il sesto mese successivo al termine di trasmissione.
Come fa l'Agenzia delle Entrate a rimborsarmi se non ho il sostituto?
Se hai comunicato il tuo IBAN, il rimborso viene accreditato direttamente sul conto. Altrimenti arriva tramite titoli di credito a copertura garantita emessi da Poste Italiane.
Esiste un importo minimo sotto cui il rimborso non viene erogato?
Si. Il sostituto d'imposta non esegue il rimborso (ne' la trattenuta) se l'importo che risulta dalla dichiarazione per ogni singola imposta o addizionale e' uguale o inferiore a 12 euro.
Devo fare qualcosa per ricevere il rimborso o arriva automaticamente?
Per chi ha il sostituto d'imposta il rimborso arriva automaticamente in busta paga o pensione. Per chi non ha il sostituto, e' utile comunicare il proprio IBAN all'Agenzia delle Entrate in anticipo, per velocizzare l'accredito.