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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Autorizzata spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 e di 500 mila euro annui a decorrere dal 2028.
  • Risorse destinate al MIMIT (Ministero delle imprese e del made in Italy) per rafforzare le piattaforme informatiche dedicate agli incentivi alle imprese.
  • Gli applicativi gestiscono anche le procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi e il controllo degli investimenti esteri in asset strategici (golden power).
  • Obiettivo dichiarato: applicazione delle più recenti tecnologie (cloud, IA, interoperabilità) ai procedimenti amministrativi.
  • Non è previsto decreto attuativo: si tratta di una mera autorizzazione di spesa pluriennale già operativa.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 329 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Al fine di rafforzare e implementare, assicurando anche l’applicazione delle più recenti tecnologie, le piattaforme informatiche del Ministero delle imprese e del made in Italy strumentali alla gestione di procedimenti amministrativi in materia di incentivi, di amministrazioni straordinarie e di investimenti esteri in asset strategici, è autorizzata la spesa di 2.000.000 di euro per l’anno 2026, di 2.000.000 di euro per l’anno 2027 e di 500.000 euro a decorrere dall’anno 2028.

Inquadramento

Il comma 329 della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) si colloca tra le micro-coperture di natura strumentale destinate al funzionamento dell'apparato amministrativo. La norma autorizza una spesa di 2 milioni di euro per il 2026, 2 milioni per il 2027 e 500 mila euro annui a decorrere dal 2028 in favore del Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT), con vincolo di destinazione: il rafforzamento e l'implementazione delle piattaforme informatiche ministeriali, «assicurando anche l'applicazione delle più recenti tecnologie».

Le tre piattaforme target

La norma individua tre ambiti operativi serviti dagli applicativi MIMIT: (i) la gestione dei procedimenti di concessione di incentivi alle imprese (Fondo crescita sostenibile, Nuova Sabatini, contratti di sviluppo, Transizione 5.0, eccetera); (ii) le procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza ai sensi del d.lgs. 8 luglio 1999, n. 270 e della c.d. legge Marzano (d.l. 23 dicembre 2003, n. 347, convertito dalla l. 18 febbraio 2004, n. 39); (iii) il controllo sugli investimenti esteri in asset strategici disciplinato dal d.l. 15 marzo 2012, n. 21 (golden power), convertito dalla l. 11 maggio 2012, n. 56, e successivamente ampliato in più riprese (da ultimo con il d.l. 21 marzo 2022, n. 21).

Natura della spesa

Si tratta di spesa di parte corrente destinata a manutenzione evolutiva, licenze, servizi cloud e potenzialmente moduli di intelligenza artificiale applicati all'istruttoria automatica. La curva di spesa decrescente (2 + 2 + 0,5 mln annui) è tipica degli investimenti tecnologici: copre il picco di sviluppo iniziale e poi la manutenzione a regime. La copertura è garantita dal Fondo per il bilancio dello Stato gestito dal MEF (art. 1, comma 875, l. 30 dicembre 2024, n. 207, e capitoli di bilancio del MIMIT).

Cosa cambia per le imprese

Pur trattandosi di una norma di organizzazione interna, l'effetto pratico per le imprese non è trascurabile. Il consolidamento delle piattaforme MIMIT incide direttamente sui tempi di istruttoria delle domande di agevolazione, sulla qualità dell'interoperabilità con il Registro delle imprese tenuto dalle Camere di commercio (art. 8, l. 29 dicembre 1993, n. 580) e sulla velocità delle notifiche golden power alla Presidenza del Consiglio. Per i professionisti che assistono imprese in amministrazione straordinaria o coinvolte in operazioni cross-border con asset strategici, l'adeguamento tecnologico delle piattaforme rappresenta una variabile rilevante in termini di certezza dei tempi procedurali.

Cornice di principio

La norma si inserisce nel programma di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione delineato dal Codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82) e attuato anche con il Piano triennale per l'informatica nella PA gestito da AgID. Il principio di buon andamento sancito dall'articolo 97 della Costituzione costituisce il fondamento sistematico di queste autorizzazioni di spesa.

Profilo fiscale e contabile

Per il bilancio dello Stato la spesa è classificata come consumi intermedi (Cat. 02) o investimenti fissi lordi (Cat. 21), a seconda della natura della singola obbligazione. Non genera oneri tributari diretti per le imprese. Le società fornitrici aggiudicatarie applicano IVA ordinaria al 22% ai sensi del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, salvo split payment ex art. 17-ter dello stesso decreto.

Coordinamento con altre norme di spesa MIMIT

Il comma 329 si affianca, senza sovrapporsi, ad altre autorizzazioni di spesa contenute nella stessa Legge di Bilancio 2026 a favore del MIMIT (incentivi alle PMI, fondo automotive, sostegno alle filiere strategiche) e prosegue il filone aperto dall'art. 1, commi da 233 a 236, della l. 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025).

Domande frequenti

Quali imprese beneficiano direttamente del comma 329?

Nessuna impresa riceve trasferimenti diretti dal comma 329. La norma destina risorse al Ministero delle imprese e del made in Italy per il potenziamento di applicativi informatici interni. Tuttavia le imprese ne traggono un beneficio indiretto sotto forma di tempi di istruttoria più rapidi sulle domande di incentivo, maggiore stabilità delle piattaforme telematiche utilizzate per presentare domande di Nuova Sabatini, Fondo crescita sostenibile, contratti di sviluppo e Transizione 5.0, oltre a una più fluida interlocuzione nelle procedure di amministrazione straordinaria e nelle notifiche golden power.

È necessario un decreto attuativo per attivare la spesa?

No, il comma 329 contiene un'autorizzazione di spesa diretta e auto-applicativa. Il MIMIT può programmare gli impegni di spesa sui propri capitoli di bilancio dal 1° gennaio 2026 secondo le ordinarie regole di contabilità pubblica disciplinate dalla legge 31 dicembre 2009, n. 196. L'affidamento dei contratti di servizio per lo sviluppo delle piattaforme seguirà il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36). Non sono previsti decreti interministeriali di riparto poiché le risorse restano in capo a un'unica amministrazione.

Cosa sono gli investimenti esteri in asset strategici richiamati dalla norma?

Sono le operazioni di acquisizione o partecipazione, da parte di soggetti esteri (anche UE per determinati settori), in società italiane attive in settori considerati strategici (difesa, sicurezza nazionale, energia, trasporti, comunicazioni, salute, agroalimentare, intelligenza artificiale e altri). Sono sottoposte alla disciplina del d.l. 15 marzo 2012, n. 21, convertito dalla l. 11 maggio 2012, n. 56 (c.d. golden power), che attribuisce al Governo poteri speciali di veto, opposizione o prescrizione di condizioni. Le piattaforme MIMIT gestiscono il flusso delle notifiche preventive e il fascicolo istruttorio sottoposto al Gruppo di coordinamento.

Perché la spesa decresce da 2 milioni a 500 mila euro dal 2028?

La curva di spesa decrescente riflette il tipico ciclo di vita degli investimenti in software pubblico: il primo biennio finanzia lo sviluppo iniziale o l'upgrade tecnologico significativo (nuove funzioni, integrazione con SPID/CIE, moduli di intelligenza artificiale per la pre-istruttoria, interoperabilità con ANPR e Registro imprese), mentre dal 2028 i 500 mila euro annui coprono la manutenzione correttiva ed evolutiva ordinaria, le licenze software, l'hosting cloud e il supporto operativo. È un'impostazione coerente con il Piano triennale per l'informatica nella PA curato da AgID.

Quale è la copertura finanziaria del comma 329?

La copertura non è indicata espressamente nel comma 329, che è collocato nella sezione «Risultati differenziali del bilancio dello Stato». Le risorse confluiscono nella programmazione complessiva degli stanziamenti MIMIT iscritti in bilancio per il triennio 2026-2028 ai sensi degli articoli 21 e 23 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. La quantificazione è stata oggetto della relazione tecnica al disegno di legge di bilancio e validata dalla Ragioneria generale dello Stato. Trattandosi di spesa modesta in valore assoluto, non sono previste clausole di salvaguardia.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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