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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Comma 326 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Lavoro Contratti

In vigore dal: In vigore dal 21 aprile 2026. Modificato dall’art. 25 del D.L. 27 febbraio 2023, n. 19.

Testo coordinato

. 19 Articolo 25

326. Il Ministero delle imprese e del made in Italy è autorizzato ad assumere, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, quaranta unita’ di personale da inquadrare nell’area delle elevate professionalita’ prevista dal CCNL 2019-2021 del comparto funzioni centrali, tramite concorso pubblico ovvero passaggio tra le aree o mediante scorrimento delle graduatorie vigenti o procedure di passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche ai sensi dell’ , con corrispondente incremento della relativaarticolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 dotazione organica . A tal fine è autorizzata la spesa di 3.615.519 euro annui a decorrere dall’anno 2026.

In sintesi

  • Il Ministero delle imprese e del made in Italy è autorizzato ad assumere 40 unità di personale a tempo indeterminato.
  • Inquadramento nell'area delle elevate professionalità del CCNL 2019-2021 comparto Funzioni centrali.
  • Modalità di reclutamento: concorso pubblico, passaggio tra aree, scorrimento di graduatorie vigenti o passaggio diretto ex art. 30 D.Lgs. 165/2001.
  • Incremento della dotazione organica in misura corrispondente.
  • Spesa autorizzata di 3.615.519 euro annui a decorrere dal 2026.
La misura: rafforzamento amministrativo del MIMIT

Il comma 326 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) autorizza il Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) ad assumere 40 nuove unità di personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Le risorse umane saranno inquadrate nell'area delle elevate professionalità, una categoria contrattuale prevista dal CCNL 2019-2021 del comparto Funzioni centrali sottoscritto da ARAN e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative ai sensi dell'art. 40 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. La misura si colloca in un percorso più ampio di potenziamento delle strutture ministeriali competenti per politica industriale, attuazione del PNRR e supporto alle imprese, già avviato con il D.L. 19/2023 (decreto PNRR-ter).

Modalità di reclutamento alternative

Il legislatore prevede quattro canali di selezione alternativi tra loro: concorso pubblico ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs. 165/2001; passaggio tra le aree per il personale già in servizio (procedura di progressione verticale che il CCNL 2019-2021 ha riaperto a determinate condizioni); scorrimento di graduatorie vigenti di concorsi pubblici precedenti, strumento di economia procedurale ampiamente utilizzato dalle amministrazioni statali; passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 (la cosiddetta mobilità volontaria). La pluralità degli strumenti consente flessibilità operativa e tempi di reclutamento differenziati. Il riferimento normativo all'art. 25 del D.L. 27 febbraio 2023, n. 19 (segnalato nel testo come fonte di modifica del comma) richiama il precedente intervento di rafforzamento della struttura MIMIT operato in sede di attuazione PNRR.

Dotazione organica e copertura finanziaria

L'autorizzazione prevede il corrispondente incremento della dotazione organica del MIMIT, secondo la regola generale dell'art. 6 del D.Lgs. 165/2001 sulla programmazione del fabbisogno di personale. La spesa autorizzata è di 3.615.519 euro annui a decorrere dal 2026: ciò corrisponde a un costo medio per unità pari a circa 90.000 euro lordi annui (90.388 euro), coerente con il profilo retributivo delle elevate professionalità del comparto Funzioni centrali, comprensivo di retribuzione tabellare, indennità di amministrazione e oneri previdenziali a carico del datore di lavoro pubblico.

Inquadramento giuslavoristico

Le elevate professionalità del CCNL 2019-2021 costituiscono una novità ordinamentale rispetto al precedente sistema delle aree funzionali (A, B, C, D del CCNL 2002-2005). Si tratta di figure caratterizzate da elevata autonomia operativa, responsabilità di processo o di progetto, competenze specialistiche di alto profilo e funzioni di raccordo con la dirigenza. L'inquadramento richiede titoli e competenze adeguate al profilo professionale ricercato. Il rapporto resta subordinato a tempo indeterminato disciplinato dal D.Lgs. 165/2001 e, per quanto non derogato dalla disciplina pubblicistica, dal codice civile (artt. 2094 e seguenti).

Implicazioni per il sistema di reclutamento pubblico

Tre profili meritano attenzione. Primo: lo scorrimento delle graduatorie vigenti è subordinato al rispetto della Direttiva del Ministro della funzione pubblica n. 1/2018 e dell'art. 4 del D.L. 31 agosto 2013, n. 101 (conv. L. 125/2013). Secondo: il passaggio diretto ex art. 30 D.Lgs. 165/2001 richiede assenso dell'amministrazione cedente e procedura comparativa nel caso di pluralità di candidati. Terzo: il concorso pubblico resta lo strumento ordinario ai sensi dell'art. 97 Cost. e dell'art. 35 del D.Lgs. 165/2001, e la sua attivazione richiede pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale e sul Portale unico del reclutamento. La copertura del fabbisogno potrà quindi articolarsi su più anni a seconda della procedura prescelta.

Domande frequenti

Cosa sono le 'elevate professionalità' previste dal CCNL 2019-2021 del comparto Funzioni centrali?

Le elevate professionalità rappresentano una nuova categoria di inquadramento introdotta dal CCNL 2019-2021 del comparto Funzioni centrali, sottoscritto in attuazione dell'art. 12 del D.L. 80/2021 e dell'art. 40 del D.Lgs. 165/2001. Si collocano al di sopra dell'area dei funzionari e si caratterizzano per autonomia operativa elevata, responsabilità di processo o progetto, competenze specialistiche di alto profilo e funzioni di raccordo con la dirigenza. L'accesso richiede titoli di studio e competenze adeguate al profilo professionale. Il trattamento retributivo è superiore a quello dei funzionari e comprende una specifica componente fissa più indennità di amministrazione e di posizione. Il rapporto di lavoro resta subordinato a tempo indeterminato regolato dal D.Lgs. 165/2001.

Quali sono le quattro modalità di reclutamento previste dal comma 326?

Il comma 326 prevede quattro strumenti alternativi: 1) concorso pubblico ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs. 165/2001, modalità ordinaria con bando in Gazzetta Ufficiale; 2) passaggio tra aree, procedura di progressione verticale riaperta dal CCNL 2019-2021 per il personale già in servizio; 3) scorrimento di graduatorie vigenti di concorsi precedenti, utilizzabile entro la durata di validità della graduatoria; 4) passaggio diretto tra amministrazioni ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 (mobilità volontaria), che richiede assenso dell'amministrazione di provenienza. L'amministrazione MIMIT può scegliere lo strumento più idoneo in base al profilo cercato e ai tempi di copertura, anche combinando più canali per le 40 unità autorizzate.

Qual è il costo unitario stimato e come si articola la spesa?

La spesa autorizzata è di 3.615.519 euro annui a decorrere dal 2026 per 40 unità, pari a circa 90.388 euro lordi medi per unità. La cifra comprende retribuzione tabellare delle elevate professionalità del CCNL 2019-2021 comparto Funzioni centrali, indennità di amministrazione, eventuali emolumenti accessori e oneri previdenziali e assicurativi a carico del datore di lavoro pubblico. Si tratta di un valore coerente con i parametri retributivi della categoria. La spesa è strutturale (decorrenza permanente dal 2026) e non temporanea, riflettendo la natura a tempo indeterminato delle assunzioni. L'autorizzazione finanziaria è condizione necessaria per l'avvio delle procedure di reclutamento ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 165/2001.

Lo scorrimento delle graduatorie vigenti può essere utilizzato senza limiti?

No. Lo scorrimento delle graduatorie vigenti, pur essendo uno strumento di economia procedurale espressamente richiamato dal comma 326, deve rispettare il quadro generale fissato dall'art. 4 del D.L. 31 agosto 2013, n. 101 (conv. L. 125/2013), dalla Direttiva del Ministro della funzione pubblica n. 1/2018 e dalla giurisprudenza amministrativa consolidata. In particolare lo scorrimento è consentito entro la validità temporale della graduatoria stabilita dalla legge (attualmente due anni dalla pubblicazione per i concorsi banditi dal 2020) e deve riguardare graduatorie di concorsi per profili professionali identici o equipollenti. Non è ammesso lo scorrimento per profili sostanzialmente diversi. Il MIMIT dovrà pertanto verificare la compatibilità delle graduatorie utilizzate con il profilo di elevata professionalità ricercato.

Sono pendenti decreti attuativi per rendere operativo il comma 326?

Il comma 326 ha natura essenzialmente autorizzatoria e non richiede decreti attuativi di rango primario. Tuttavia l'operatività concreta dipenderà da una serie di atti amministrativi del MIMIT e della Presidenza del Consiglio - Dipartimento della funzione pubblica: aggiornamento del Piano triennale dei fabbisogni di personale ex art. 6 del D.Lgs. 165/2001, pubblicazione del/dei bandi di concorso o degli avvisi di mobilità, eventuale autorizzazione interministeriale richiesta dal D.P.R. 70/2013 e dal D.L. 90/2014 per le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni. La tempistica concreta delle 40 assunzioni dipenderà quindi dalla velocità con cui il Ministero attiverà le procedure prescelte, con l'obiettivo di rendere operative le posizioni nel corso del 2026 o nei primi mesi del 2027.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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