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Cos’è il Fondo Banche Assicurazioni (FBA)
Il Fondo Banche Assicurazioni (FBA) è il fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua dei lavoratori dei settori del credito e delle assicurazioni. È stato costituito con l’accordo interconfederale dell’8 gennaio 2008, sottoscritto da ABI (Associazione Bancaria Italiana), ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, ai sensi dell’articolo 118 della legge 388/2000. Lo Statuto è stato adottato a Roma il 10 settembre 2008 e il Fondo è stato reso operativo con decreto del Ministero del Lavoro n. 91/V/2008 del 16 aprile 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 111 del 13 maggio 2008.
Come gli altri fondi interprofessionali, descritti nella guida Fondi interprofessionali per la formazione finanziata dei dipendenti: come funzionano, FBA non eroga contributi a fondo perduto: gestisce una quota dei contributi che le imprese versano già obbligatoriamente all’INPS, restituendola come finanziamento per piani formativi rivolti ai dipendenti.
Il Fondo è organizzato in due comitati di comparto — uno creditizio-finanziario e uno assicurativo — e i suoi organi (Assemblea, Consiglio di Amministrazione, Presidenza) sono composti in modo paritetico da rappresentanti datoriali (ABI, ANIA) e sindacali (CGIL, CISL, UIL).
Chi può aderire a FBA
Il punto che genera più dubbi, soprattutto tra i piccoli datori di lavoro, riguarda l’ambito soggettivo: chi può iscriversi a FBA?
Lo Statuto del Fondo (art. 2) chiarisce che FBA è pensato per i dipendenti dei datori di lavoro operanti nei settori del credito e delle assicurazioni, ma aggiunge esplicitamente che “al Fondo possono altresì aderire i datori di lavoro operanti in altri settori economici”. In altre parole, l’adesione a un fondo interprofessionale è una scelta libera del datore di lavoro (art. 118, comma 3, legge 388/2000): nessuna norma vincola un’impresa ad aderire esclusivamente al fondo indicato dal proprio CCNL.
Questo significa che, sul piano formale, anche una piccola agenzia di assicurazioni con pochi dipendenti può indicare il codice FBA in UniEmens. Va però considerato un aspetto pratico, decisivo per l’utilizzo effettivo delle risorse: ogni domanda di finanziamento a valere sugli Avvisi FBA deve essere accompagnata da un accordo sindacale sottoscritto con rappresentanze dei lavoratori appartenenti alle organizzazioni sindacali di categoria creditizio-finanziaria o assicurativa di CGIL, CISL e UIL (o, in assenza di rappresentanze aziendali, con le stesse organizzazioni a livello territoriale). Le agenzie di assicurazione in gestione libera che applicano il CCNL SNA-Confsal negoziano tipicamente con sigle sindacali diverse (Fesica-Confsal, Confsal-Fisals) e il loro contratto indica come fondo di riferimento FONARCOM o FORMAZIENDA: per queste agenzie l’adesione a FBA resta tecnicamente possibile, ma va valutata insieme alla propria rappresentanza sindacale per verificare che l’accordo richiesto sia effettivamente sottoscrivibile.
Sono invece naturalmente FBA le compagnie di assicurazione che applicano il CCNL ANIA e le banche associate ABI, oltre ai rispettivi gruppi.
Come aderire: la procedura passo dopo passo
- Adesione tramite UniEmens. Il datore di lavoro accede alla sezione “FondoInterprof” della Denuncia aziendale del flusso UniEmens, seleziona l’opzione “Adesione” e inserisce il codice FBCA insieme al numero di dipendenti soggetti all’obbligo contributivo.
- Gratuità. L’adesione non comporta alcun costo aggiuntivo né per l’impresa né per i lavoratori: le risorse derivano dal contributo integrativo dello 0,30% (ex art. 25, comma 4, legge 845/1978) che l’azienda versa già all’INPS.
- Effetto immediato. L’adesione produce effetto dal mese di competenza successivo all’inserimento del codice e resta valida fino a revoca.
- Aziende con più matricole INPS devono ripetere l’adesione per ciascuna matricola; le aziende agricole aderiscono tramite il flusso trimestrale DMAG.
- Revoca e cambio fondo. Per uscire da FBA si utilizza il codice REVO nello stesso flusso UniEmens; se contestualmente si aderisce a un altro fondo, il nuovo codice va indicato insieme alla revoca.
- Portabilità delle risorse. Un’impresa proveniente da un altro fondo interprofessionale può trasferire a FBA il 70% delle somme dei tre anni precedenti, secondo i criteri della legge 2/2009, con un importo minimo di 3.000 euro.
Come FBA finanzia la formazione: piani e conti
Una volta aderenti, le imprese non ricevono automaticamente fondi: devono presentare un Piano formativo a valere su un Avviso pubblicato dal Fondo, sempre accompagnato da un accordo sindacale. Lo Statuto (art. 2) prevede quattro tipologie di piano: aziendali, settoriali, territoriali e individuali, cui si aggiungono i piani di alta formazione individuale.
Conto Collettivo e Conto Individuale
FBA gestisce le risorse con due modalità alternative, tra le quali l’impresa deve scegliere:
- Conto Collettivo: i piani formativi vengono presentati a valere sugli Avvisi periodici, valutati con un punteggio (fino a 1.000 punti) e finanziati in base a soglie minime e graduatorie.
- Conto Individuale: ogni anno FBA rende disponibile su un conto dedicato all’impresa una quota pari al 70% dei contributi INPS versati per suo conto al Fondo, al netto delle trattenute; l’impresa può utilizzarla per finanziare direttamente le proprie attività formative, al di fuori del regime degli aiuti di Stato. Chi opta per il Conto Individuale non può presentare piani sul Conto Collettivo.
Piani aziendali
Possono essere presentati da una singola impresa per i propri dipendenti oppure da un’impresa di un gruppo, anche per conto delle altre società del gruppo. Il finanziamento massimo richiedibile per singola domanda è di 3.000.000 di euro (secondo l’Avviso 1/2026, pubblicato il 18 dicembre 2025). I parametri orari variano in base alla modalità didattica:
| Modalità didattica | Parametro orario |
|---|---|
| Aula fisica | € 35,00/h |
| Aula (presenza/remoto/ibrida) o coaching, tutoring, mentoring | € 30,00/h |
| Formazione a distanza asincrona (FAD) | € 20,00/h |
| Training on the job, project work, seminari | € 10,00/h |
| Piccoli gruppi (max 4 discenti) – aula fisica | € 60,00/h |
| Piccoli gruppi (max 4 discenti) – aula presenza/remoto/ibrida | € 50,00/h |
Il finanziamento effettivo dipende dal punteggio ottenuto in graduatoria, su un massimo di 1.000 punti: sotto i 650 punti il piano non è finanziabile; tra 650 e 700 punti si ottiene l’80% del richiesto, tra 700 e 800 punti il 90%, da 800 punti in su il 100%. Le attività devono concludersi entro 12 mesi dalla presentazione della domanda.
Piani individuali e di alta formazione
I piani individuali finanziano singoli corsi per i dipendenti della stessa impresa (massimo 5 partecipanti allo stesso corso, nelle stesse date e orari): il contributo massimo per partecipante è di 8.000 euro IVA inclusa per corsi universitari di almeno 40 ore erogati da atenei riconosciuti dal MIUR o dalle loro business school, e di 3.000 euro IVA inclusa per le altre tipologie di corso. I piani di alta formazione individuale finanziano invece Master universitari di I e II livello (o accreditati ASFOR), corsi universitari di almeno 150 ore, e corsi professionalizzanti collegati a certificazioni EFPA, EBTN o ai requisiti di professionalità del DM 108/2020: il contributo massimo è di 24.000 euro IVA inclusa per i Master (di cui non più di 6.000 euro per le spese di trasferta) e di 12.000 euro IVA inclusa per gli altri corsi.
La formazione obbligatoria e i corsi IVASS
La formazione obbligatoria — testo unico sicurezza (art. 37, D.Lgs. 81/2008) e Regolamento IVASS n. 40/2018 sull’obbligo di formazione e aggiornamento (Parte IV, Titolo I, art. 86) — è finanziabile da FBA solo se prevista esplicitamente nell’accordo sindacale e solo nel regime “de minimis”, con un parametro ridotto e fisso di 7,50 euro/ora (15 euro/ora per i piccoli gruppi).
C’è però un’eccezione rilevante proprio per il mondo agenziale: i corsi previsti dal Regolamento IVASS 40/2018 non sono considerati “formazione obbligatoria” ai fini dell’Avviso quando sono erogati a imprese di assicurazione e riassicurazione o a intermediari iscritti nelle sezioni A (Agenti), B (Broker) e D (Banche, SIM, intermediari finanziari e Poste Italiane) del RUI. Per questi soggetti, quindi, l’aggiornamento IVASS può rientrare nei parametri di finanziamento ordinari (fino a 35 euro/ora), più favorevoli di quello riservato alla formazione obbligatoria in senso stretto.
Come verificare le risorse disponibili
Le imprese aderenti possono monitorare la propria posizione — contribuzione trasferita da INPS, eventuale dotazione del Conto Individuale, stato delle domande presentate — accedendo con le proprie credenziali all’area riservata della piattaforma S.I.G.A. di FBA (gestioneavvisi.fondofba.it/siga). Per i piani già approvati, la stessa piattaforma ospita il sistema di monitoraggio con cui caricare calendari, presenze e documentazione di rendicontazione. In caso di dubbi è comunque possibile contattare direttamente gli uffici del Fondo. Gli avvisi restano aperti per periodi definiti, salvo proroghe o chiusure anticipate: prima di fare affidamento su un avviso specifico va sempre verificato lo stato aggiornato sul sito ufficiale del Fondo.
Domande frequenti
Un’agenzia di assicurazioni con pochi dipendenti può aderire a FBA?
Sì, dal punto di vista formale: lo Statuto di FBA consente l’adesione anche a datori di lavoro di settori diversi da quello creditizio-assicurativo in senso stretto, e la scelta del fondo interprofessionale è libera per legge. Il nodo pratico riguarda l’accordo sindacale necessario per usare le risorse: va sottoscritto con le organizzazioni sindacali di categoria creditizio-finanziaria o assicurativa di CGIL, CISL e UIL, che potrebbero non coincidere con le sigle che negoziano il CCNL applicato dall’agenzia. Prima di aderire conviene verificare con il proprio consulente del lavoro quale accordo sia effettivamente praticabile.
L’adesione a FBA costa qualcosa?
No. L’adesione è gratuita per l’impresa e per i lavoratori: le risorse del Fondo provengono dal contributo integrativo dello 0,30% che l’azienda versa comunque all’INPS ai sensi della legge 845/1978, semplicemente indirizzato a FBA invece che al fondo di disoccupazione residuale gestito dall’INPS stesso.
Che differenza c’è con For.Te per un’agenzia di assicurazioni?
Dipende dal CCNL applicato. For.Te è il fondo promosso da Confcommercio, Confetra e CGIL-CISL-UIL per i dipendenti del terziario (commercio, turismo, servizi, logistica, trasporti): è il riferimento tipico per le agenzie che inquadrano il personale con il CCNL Terziario-Confcommercio. Le agenzie in gestione libera che applicano il CCNL SNA-Confsal hanno invece come riferimento contrattuale FONARCOM o FORMAZIENDA. FBA resta il fondo “naturale” per le compagnie di assicurazione che applicano il CCNL ANIA e per le banche. Per un approfondimento su adesione, voucher e avvisi di For.Te, vedi la guida For.Te: come funziona, adesione, voucher e avvisi di formazione finanziata.
I corsi di aggiornamento IVASS sono finanziabili tramite FBA?
Sì, ma con una particolarità a vantaggio delle agenzie: per le imprese di assicurazione e per gli intermediari iscritti al RUI (agenti, broker, banche, SIM), i corsi previsti dal Regolamento IVASS 40/2018 non sono classificati come “formazione obbligatoria” nell’Avviso 1/2026, e possono quindi accedere ai parametri di finanziamento ordinari anziché a quello ridotto riservato alla formazione obbligatoria in senso stretto.
Quanto tempo passa dall’adesione alla possibilità di usare i fondi?
L’adesione produce effetto dal mese successivo all’inserimento del codice FBCA in UniEmens, ma non coincide con la disponibilità immediata di finanziamenti: occorre un Avviso compatibile aperto, l’accordo sindacale, la presentazione della domanda e l’esito dell’istruttoria, che l’Avviso 1/2026 fissa in massimo 4 mesi dalla presentazione. Chi opta per il Conto Individuale ha invece una dotazione propria disponibile con maggiore immediatezza, sempre da utilizzare tramite un piano formativo regolare.
Cosa succede se il punteggio del piano aziendale è troppo basso?
Sotto i 650 punti su 1.000 il piano non è finanziabile; tra 650 e 800 punti il finanziamento viene erogato in percentuale ridotta (80% o 90%). Le domande non finanziabili possono essere ripresentate, accompagnate — salvo correzioni puramente formali — da una lettera delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo.
Per una panoramica su come funzionano in generale i fondi interprofessionali per la formazione dei dipendenti, la relativa normativa e le differenze tra i principali fondi settoriali, la guida di riferimento resta Fondi interprofessionali per la formazione finanziata dei dipendenti: come funzionano.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.