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Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Le dimissioni per giusta causa consentono di lasciare il lavoro senza preavviso e, di norma, con diritto alla NASpI, quando il datore commette un grave inadempimento (stipendi non pagati, molestie, demansionamento, mancato versamento dei contributi).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Modelli e fac-simile · Lavoro

In sintesi

Le dimissioni per giusta causa consentono di lasciare il lavoro senza preavviso e, di norma, con diritto alla NASpI, quando il datore commette un grave inadempimento (stipendi non pagati, molestie, demansionamento, mancato versamento dei contributi).

Scheda rapida

Quando si usa
Per gravi inadempimenti del datore
Forma
Comunicazione telematica + lettera motivata
Invio consigliato
Procedura telematica + raccomandata A/R o PEC
Riferimenti
Art. 2119 c.c.; art. 26 D.Lgs. 151/2015

Cos’è e quando si usa

L’art. 2119 c.c. consente di recedere dal rapporto senza preavviso quando si verifica una causa che non permette la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto. Sono considerati giusta causa, ad esempio, il mancato pagamento della retribuzione, il mancato versamento dei contributi, le molestie e il mobbing, l’assegnazione a mansioni dequalificanti, gravi violazioni in materia di sicurezza.

A differenza delle dimissioni ordinarie, quelle per giusta causa danno generalmente diritto alla NASpI (l’indennità di disoccupazione) e all’indennità sostitutiva del preavviso. Anche in questo caso resta obbligatoria la convalida telematica.

Cosa deve contenere

  • Dati del lavoratore e del datore
  • Qualifica e data di assunzione
  • Descrizione precisa dei fatti che integrano la giusta causa
  • Dichiarazione di dimissioni con effetto immediato, senza preavviso
  • Richiesta dell’indennità sostitutiva del preavviso e delle competenze
  • Luogo, data e firma

Fac-simile: dimissioni per giusta causa

Fac-simile da compilare
[LUOGO], [DATA]

Raccomandata A/R / PEC

Spett.le [NOME AZIENDA / DATORE DI LAVORO]

Oggetto: dimissioni per giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c.

Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], C.F. [CODICE FISCALE], dipendente con qualifica di [QUALIFICA] dal [DATA ASSUNZIONE], rilevo quanto segue: [DESCRIVERE I FATTI, es. mancato pagamento delle retribuzioni dei mesi di ___; omesso versamento dei contributi; demansionamento; condotte vessatorie].

Tali condotte costituiscono grave inadempimento e non consentono la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro. Pertanto

RASSEGNO

le mie dimissioni per giusta causa, con effetto immediato e senza obbligo di preavviso ai sensi dell'art. 2119 c.c.

Chiedo il pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso, del TFR e di tutte le competenze maturate. Provvedo contestualmente alla trasmissione telematica delle dimissioni indicandone la causa.

Mi riservo ogni azione a tutela dei miei diritti.

[FIRMA]

I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.

Come inviarlo e conservarlo

Esegui la comunicazione telematica selezionando la causale “giusta causa”, poi invia la lettera motivata con raccomandata A/R o PEC: la descrizione precisa dei fatti è essenziale, perché in caso di contestazione spetta al lavoratore provare la gravità dell’inadempimento.

Vista la delicatezza (NASpI, eventuale causa per le somme dovute), è consigliabile farsi assistere preventivamente da un sindacato o da un avvocato giuslavorista, soprattutto se i fatti sono complessi o documentabili solo in parte.

Errori da evitare

  • Indicare motivi generici o non documentati
  • Dimettersi per giusta causa per ragioni che non integrano un grave inadempimento
  • Saltare la procedura telematica con la corretta causale
  • Non conservare le prove dei fatti (buste paga, email, certificati)

Domande frequenti

Con le dimissioni per giusta causa ho diritto alla NASpI?
Di norma sì: le dimissioni per giusta causa sono equiparate alla disoccupazione involontaria e danno diritto alla NASpI, a differenza delle dimissioni volontarie ordinarie.
Devo dare il preavviso?
No. La giusta causa consente di recedere con effetto immediato. Hai anzi diritto all’indennità sostitutiva del preavviso a carico del datore.
Cosa rischio se la giusta causa non viene riconosciuta?
Se i fatti non vengono ritenuti sufficientemente gravi, le dimissioni possono essere riqualificate come volontarie, con perdita della NASpI e possibile addebito del mancato preavviso. Per questo è bene documentare tutto e farsi assistere.

Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.

Domande frequenti

Con le dimissioni per giusta causa ho diritto alla NASpI?

Di norma sì: le dimissioni per giusta causa sono equiparate alla disoccupazione involontaria e danno diritto alla NASpI, a differenza delle dimissioni volontarie ordinarie.

Devo dare il preavviso?

No. La giusta causa consente di recedere con effetto immediato. Hai anzi diritto all'indennità sostitutiva del preavviso a carico del datore.

Cosa rischio se la giusta causa non viene riconosciuta?

Se i fatti non vengono ritenuti sufficientemente gravi, le dimissioni possono essere riqualificate come volontarie, con perdita della NASpI e possibile addebito del mancato preavviso. Per questo è bene documentare tutto e farsi assistere.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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