Testo dell'articoloVigente
- Il pubblico impiego si rinnova per trienni: il 2022-2024 è quello appena chiuso, ora in busta paga con gli arretrati.
- Il 2025-2027 è il triennio successivo, ancora in fase di trattativa: porterà un nuovo aumento, distinto dal precedente.
- I due aumenti si sommano nel tempo: chi legge «ancora un aumento» non sta vedendo due volte lo stesso.
Due contratti, due trienni
La retribuzione dei dipendenti pubblici si aggiorna attraverso contratti collettivi di durata triennale. Il rinnovo 2022-2024 è stato firmato con forte ritardo (tra la fine del 2024 e il 2026, a seconda del comparto) ed è quello che sta arrivando ora nelle buste paga, accompagnato dagli arretrati del periodo già trascorso. Subito dopo si apre il triennio 2025-2027, oggetto di una nuova trattativa.
Perché sembrano sovrapporsi
Il ritardo dei rinnovi fa sì che i due cicli si sovrappongano nella percezione: mentre arrivano gli aumenti e gli arretrati del 2022-2024, già si discute del 2025-2027. Non si tratta però dello stesso aumento contato due volte: sono due contratti distinti, ciascuno con le proprie risorse, le proprie tabelle e le proprie decorrenze. Gli incrementi del nuovo triennio si aggiungono a quelli del precedente.
Cosa aspettarsi dal 2025-2027
Per il triennio 2025-2027 le trattative partono dalle risorse stanziate nelle leggi di bilancio e dalle prime ipotesi di accordo nei vari comparti. Nell’attesa della firma, ai dipendenti viene riconosciuta l’indennità di vacanza contrattuale come anticipo. Gli importi definitivi del nuovo aumento si conosceranno solo con la sottoscrizione dei contratti di comparto: fino ad allora le cifre vanno lette come stime in evoluzione.
Domande frequenti
Avrò due aumenti diversi?
Sì: l’aumento del triennio 2022-2024 e, in seguito, quello del 2025-2027. Sono contratti distinti e gli incrementi si sommano nel tempo.
Perché il 2022-2024 arriva così tardi?
Perché i rinnovi del pubblico impiego vengono spesso firmati dopo la scadenza del triennio: per questo si pagano gli arretrati e nel frattempo si eroga l’indennità di vacanza contrattuale.
Le altre schede della guida
Fonti
- Cicli contrattuali triennali del pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001); leggi di bilancio che stanziano le risorse per i rinnovi.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.