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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • Ricercatori e tecnologi degli enti pubblici di ricerca rientrano nel comparto Istruzione e Ricerca.
  • Gli enti di ricerca hanno l’incremento medio più alto del comparto: circa 211 euro lordi al mese.
  • Contratto definitivo il 23 dicembre 2025, con arretrati per il periodo già maturato.
Questa scheda fa parte della guida Aumenti dei dipendenti pubblici, con il confronto tra tutti i comparti.

L’aumento più alto del comparto

All’interno del comparto Istruzione e Ricerca, il personale degli enti pubblici di ricerca (ricercatori, tecnologi e personale tecnico-amministrativo degli enti) registra l’incremento medio più elevato: circa 211 euro lordi mensili, contro i circa 141 euro delle università e i 173 dell’AFAM. È un riconoscimento della specificità delle figure della ricerca pubblica.

Arretrati e ordinamento

Come per gli altri settori del comparto, spettano gli arretrati dal 1° gennaio 2022 e il rinnovo accompagna l’aggiornamento dell’ordinamento professionale. Il contratto è stato sottoscritto in via definitiva il 23 dicembre 2025.

Domande frequenti

Chi prende di più nel comparto Istruzione e Ricerca?

Il personale degli enti di ricerca, con un aumento medio di circa 211 euro mensili, superiore a università (~141) e AFAM (~173).

Riguarda anche i ricercatori universitari?

Questa scheda riguarda il personale degli enti pubblici di ricerca; i docenti e ricercatori universitari hanno una disciplina in parte distinta nell’ambito dell’università.

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Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.