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Art. 906 c.c. Distanza per l’apertura di vedute laterali od oblique
In vigore
oblique Non si possono aprire vedute laterali od oblique sul fondo del vicino se non si osserva la distanza di settantacinque centimetri, la quale deve misurarsi dal più vicino lato della finestra o dal più vicino sporto.
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In sintesi
Vedute laterali od oblique: definizione e ratio dell'art. 906 c.c.
L'art. 906 c.c. completa, in tandem con l'art. 905 c.c., la disciplina delle distanze legali per le aperture che consentono l'affaccio sul fondo del vicino. La norma stabilisce che non si possono aprire vedute laterali od oblique sul fondo del vicino se non si osserva la distanza di settantacinque centimetri, misurata dal piu vicino lato della finestra o dal piu vicino sporto. La distanza imposta e nettamente inferiore a quella prevista per le vedute dirette (1,5 metri), e cio si spiega con il diverso impatto sulla riservatezza del vicino: chi e affacciato a una veduta laterale puo guardare verso il fondo confinante solo girando il capo, in posizione meno comoda e meno continuativa rispetto a chi guarda frontalmente da una veduta diretta.
La veduta laterale od obliqua e l'apertura praticata in un muro che non guarda direttamente verso il fondo del vicino, ma che, per la sua posizione, consente comunque di affacciarsi e di proiettare lo sguardo lateralmente o obliquamente verso quel fondo. Esempio tipico: una finestra aperta nella facciata principale di un edificio (parallela alla via o al cortile), da cui chi si affaccia puo girare il capo a destra o a sinistra e vedere il fondo del vicino confinante con la parete cieca o laterale del fabbricato. La situazione si presenta frequentemente nei centri urbani e nelle case a schiera, dove le finestre delle facciate principali sono spesso vicinissime ai confini laterali.
Come si misura la distanza di 0,75 metri
Il punto piu delicato dell'art. 906 c.c. e la modalita di misurazione. Il legislatore precisa che i 75 centimetri si calcolano dal piu vicino lato della finestra o dal piu vicino sporto: in pratica, dal bordo dell'apertura piu prossimo al fondo del vicino. Non si parte quindi dal centro della finestra ne dalla parete in cui essa e ricavata, ma dal punto piu prossimo al confine. Lo stesso vale per balconi e sporti che possano fungere da vedute laterali: si misura dal punto del manufatto piu vicino al fondo del vicino. Questa modalita di calcolo, apparentemente di dettaglio, ha conseguenze pratiche importanti: una finestra ampia, posizionata su una facciata vicino al confine laterale, puo essere conforme al limite frontale dell'art. 905 c.c. (perche guarda altrove) e tuttavia violare l'art. 906 c.c. perche il suo bordo piu vicino dista meno di 75 cm dal fondo confinante.
Sempronio, geometra, che progetta un nuovo edificio con finestre sulla facciata principale, deve verificare per ciascuna apertura due distanze distinte: (a) la distanza frontale dal fondo eventualmente prospiciente (per l'art. 905 c.c.); (b) la distanza laterale del bordo dell'apertura dai fondi confinanti sui lati (per l'art. 906 c.c.). La doppia verifica e essenziale e va eseguita su tavola con precisione millimetrica: un disegno approssimativo puo nascondere una violazione di 5-10 cm che, in fase di realizzazione, costringe a riprogettare l'apertura o ad arretrarla.
Cumulo con l'art. 905 c.c. e casi misti
Una questione di grande rilievo pratico e il rapporto tra art. 905 c.c. e art. 906 c.c.: una medesima apertura puo dover rispettare entrambe le distanze, se essa consente sia l'affaccio diretto sia quello laterale od obliquo. La giurisprudenza chiarisce che la disciplina e cumulativa: il giudice valuta in concreto se l'apertura, per posizione e dimensione, consenta l'uno o l'altro affaccio o entrambi, e applica le distanze corrispondenti. Tipicamente, una finestra apre verso un cortile prospiciente (e in quel caso serve la distanza di 1,5 metri ex art. 905 c.c.) e, contemporaneamente, ha il bordo a meno di 75 cm dal fondo del vicino laterale: in questo caso violera l'art. 906 c.c. e il vicino laterale puo chiedere l'arretramento o la modifica dell'apertura, indipendentemente dalla conformita all'art. 905 c.c.
Tizio, proprietario di una villetta in un lotto di forma irregolare, apre una grande finestra nel salotto rivolta verso la propria strada di accesso, ma il bordo laterale della finestra dista solo 50 cm dal fondo di Caio, vicino laterale. Tizio non viola l'art. 905 c.c. (la finestra non e rivolta verso il fondo di Caio), ma viola sicuramente l'art. 906 c.c., perche Caio dal proprio fondo puo essere osservato da chi si affacci alla finestra girando il capo. Caio puo chiedere a Tizio di arretrare la finestra alla distanza di 75 cm dal proprio fondo, ovvero di restringerla in modo che il bordo piu vicino rispetti la distanza legale. La soluzione progettuale tipica e prevedere finestre piu strette o porre vetri fissi opachi nella porzione di apertura piu vicina al confine.
Implicazioni pratiche: progettazione e tutele
L'art. 906 c.c. ha implicazioni decisive nella progettazione urbana, soprattutto nelle citta storiche, nei centri compatti e nelle case a schiera. Le facciate principali sono spesso a ridosso dei confini laterali, e ogni apertura praticata su tali facciate deve rispettare i 75 cm. Una progettazione non attenta puo determinare la necessita di arretrare l'intera apertura, modificare il modulo della finestra o ricorrere a soluzioni schermanti (lamelle, frangisole, balaustre cieche, vetri obliqui o opacizzati). E' frequente la soluzione delle finestre alla francese con balaustra opaca: la balaustra cieca, se realizzata a regola d'arte e non sormontabile, impedisce di fatto l'affaccio e quindi puo escludere la qualificazione dell'apertura come veduta laterale, riconducendola al regime piu liberale delle luci (art. 901 c.c.).
Sul piano della tutela, il vicino che subisce una veduta laterale abusiva puo agire in giudizio per ottenere l'arretramento dell'apertura alla distanza di 75 cm, ovvero la sua chiusura parziale o la sostituzione con un'apertura non idonea all'affaccio (vetro fisso opaco, lamelle). La pretesa, di natura reale, e azionabile finche dura la violazione, ma puo essere paralizzata dall'usucapione della servitu di veduta laterale, se ricorrono i presupposti. Mevia, vicina laterale di Sempronio che ha aperto una grande finestra a 60 cm dal proprio fondo, deve dunque agire prontamente: lasciar trascorrere il tempo necessario all'usucapione significa consolidare definitivamente la veduta abusiva. Anche per questo motivo, la disciplina dell'art. 906 c.c. e una delle norme tecniche piu controllate dai professionisti in fase di compravendita e di perizia: la presenza di un'apertura a meno di 75 cm dal confine laterale e un red flag che richiede approfondimento immediato.
Domande frequenti