In sintesi
- L’intermediario è responsabile verso il titolare del conto per i danni derivanti dall’attività di trasferimento degli strumenti finanziari e dalla tenuta dei conti.
- È responsabile verso l’emittente per l’adempimento degli obblighi di comunicazione e segnalazione imposti dal TUF e dal regolamento sulla gestione accentrata.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 83 decies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Responsabilità dell’intermediario
In vigore dal 01/07/1998
1. L’intermediario è responsabile: a) verso il titolare del conto, per i danni derivanti dall’esercizio dell’attività di trasferimento suo tramite degli strumenti finanziari, di tenuta dei conti, e per il puntuale adempimento degli obblighi posti dal presente decreto e dal regolamento di cui all’articolo ((82, comma 2)) ; b) verso l’emittente, per l’adempimento degli obblighi di comunicazione e segnalazione imposti dal presente decreto e dal regolamento di cui all’articolo ((82, comma 2)) .
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
La responsabilità dell’intermediario nella gestione accentrata
L’art. 83-decies TUF disciplina la responsabilità civile degli intermediari nel sistema di gestione accentrata degli strumenti finanziari. La norma prevede una duplice responsabilità: verso il titolare del conto (l’investitore) e verso l’emittente.
Responsabilità verso il titolare del conto
La lettera a) prevede la responsabilità dell’intermediario verso il titolare per i danni derivanti dall’esercizio dell’attività di trasferimento degli strumenti finanziari e dalla tenuta dei conti. Si tratta di una responsabilità per inadempimento degli obblighi tipici dell’intermediario custode: registrare correttamente i trasferimenti, tenere aggiornati i conti, non trasferire strumenti senza ordine del cliente. L’intermediario risponde per errori nelle registrazioni, ritardi nelle operazioni di corporate action (distribuzione di dividendi) e per la perdita di strumenti finanziari per negligenza.
Responsabilità verso l’emittente
La lettera b) prevede la responsabilità dell’intermediario verso l’emittente per l’adempimento degli obblighi di comunicazione e segnalazione imposti dal TUF e dal regolamento sulla gestione accentrata. In pratica, l’intermediario deve comunicare all’emittente le variazioni nella composizione degli azionisti, segnalare le partecipazioni rilevanti e facilitare l’esercizio dei diritti sociali. La violazione di questi obblighi rende l’intermediario responsabile dei danni subiti dall’emittente (es. impossibilità di identificare gli azionisti in vista di un’assemblea).
Domande frequenti
Gamma Banca addebita erroneamente le azioni di Tizio al conto di Caio: chi è responsabile?
Gamma Banca è responsabile verso Tizio ai sensi dell’art. 83-decies, lettera a), per i danni derivanti dall’errata registrazione del trasferimento. Tizio ha diritto al ripristino della situazione anteriore e al risarcimento dei danni subiti (es. mancata partecipazione all’assemblea, perdita di dividendi).
Un intermediario può limitare contrattualmente la propria responsabilità ex art. 83-decies?
La normativa di protezione degli investitori limita la possibilità di escludere o limitare la responsabilità per dolo o colpa grave. Clausole di esonero totale della responsabilità sarebbero verosimilmente nulle in quanto abusive ai sensi del codice del consumo, se il cliente è un consumatore.
L’emittente può rivalersi sull’intermediario se gli azionisti non ricevono i dividendi per un errore dell’intermediario?
Sì. L’intermediario è responsabile verso l’emittente per l’adempimento degli obblighi di comunicazione. Se l’errore dell’intermediario ha causato danni all’emittente (es. sanzioni per mancata comunicazione o azioni legali degli azionisti), l’emittente può rivalersi sull’intermediario.