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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 769 c.p.c. – Istanza

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

L’inventario può essere chiesto al pretore dalle persone che hanno diritto di ottenere la rimozione dei sigilli ed e eseguito dal cancelliere della pretura o da un notaio designato dal defunto con testamento o nominato dal pretore.

L’istanza si propone con ricorso, nel quale il richiedente deve dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel comune in cui ha sede la pretura.

Il pretore provvede con decreto.

In sintesi

  • L'inventario può essere chiesto al pretore da chi ha diritto alla rimozione dei sigilli.
  • L'inventario è eseguito dal cancelliere della pretura o da un notaio designato o nominato.
  • L'istanza si propone con ricorso indicando residenza o domicilio nel comune della pretura.
  • Il pretore provvede con decreto sull'istanza di inventario.

L'art. 769 c.p.c. disciplina l'istanza di inventario, la competenza del cancelliere o notaio, e le modalità di presentazione del ricorso al pretore.

Ratio

L'art. 769 c.p.c. apre il capo dedicato all'inventario (artt. 769-782 c.p.c.) disciplinando i presupposti soggettivi e le modalità dell'istanza. La norma riconosce la centralità dell'inventario come strumento di certezza giuridica nella determinazione della consistenza patrimoniale, garantendo che solo i soggetti aventi un interesse qualificato possano attivare la procedura e che questa si svolga con le garanzie proprie dell'intervento di un pubblico ufficiale o di un notaio.

Analisi

Il primo comma identifica i legittimati attivi: le persone che hanno diritto di ottenere la rimozione dei sigilli, rinviando implicitamente agli artt. 753 e 763 c.p.c. I soggetti esecutori sono alternativi: il cancelliere della pretura come regola generale, oppure un notaio designato dal defunto con testamento o nominato dal pretore. La designazione testamentaria del notaio esprime la volontà del de cuius di affidare la delicata operazione a un professionista di sua fiducia. Il secondo comma disciplina le modalità procedurali: il ricorso deve indicare la residenza o l'elezione di domicilio nel comune della pretura, requisito funzionale alle comunicazioni nel corso del procedimento. Il terzo comma stabilisce la forma del provvedimento del pretore: il decreto, provvedimento tipico della giurisdizione volontaria.

Quando si applica

La norma si applica in tutte le ipotesi in cui sia necessario procedere a inventario su patrimoni ereditari o su altri compendi patrimoniali quando sia previsto dalla legge. È particolarmente rilevante nelle successioni con più coeredi, nelle eredità con minori o soggetti incapaci e nelle eredità con inventario ex artt. 484 ss. c.c.

Connessioni

Si collega con l'art. 753 c.p.c. (legittimati all'istanza di sigilli), l'art. 763 c.p.c. (rimozione dei sigilli), l'art. 484 ss. c.c. (accettazione con beneficio d'inventario), gli artt. 770-782 c.p.c. (disciplina dell'inventario). Il notaio nominato dal pretore agisce come ausiliario del giudice nella procedura.

Domande frequenti

Chi può chiedere l'inventario al pretore?

Possono chiedere l'inventario le persone che hanno diritto di ottenere la rimozione dei sigilli, ossia i soggetti indicati nell'art. 753 c.p.c.: coniuge superstite, parenti entro il quarto grado, legatari, creditori ereditari e pubblico ministero.

Chi esegue materialmente l'inventario?

L'inventario è eseguito dal cancelliere della pretura o da un notaio. Il notaio interviene quando è stato designato dal defunto con testamento oppure quando viene nominato dal pretore. In assenza di tali ipotesi, provvede il cancelliere.

Cosa deve contenere il ricorso per chiedere l'inventario?

Il ricorso deve indicare la residenza del richiedente o un'elezione di domicilio nel comune in cui ha sede la pretura. Questo requisito formale è necessario per consentire le comunicazioni durante il procedimento.

Il defunto può scegliere chi redige l'inventario della propria eredità?

Sì. Il defunto può designare nel testamento un notaio specifico per la redazione dell'inventario. Questa designazione deve essere rispettata: il pretore emetterà decreto che incarica il notaio indicato dal testatore.

Con quale provvedimento il pretore dispone l'inventario?

Il pretore provvede con decreto, che è la forma tipica dei provvedimenti di giurisdizione volontaria. Il decreto è adottato a seguito dell'istanza dell'interessato e autorizza e regola le operazioni di inventario.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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