Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 608 c.p. Abuso di autorità contro arrestati o detenuti

In vigore dal 1° luglio 1931

Il pubblico ufficiale, che sottopone a misure di rigore non consentite dalla legge una persona arrestata o detenuta di cui egli abbia la custodia anche temporanea, o che sia a lui affidata in esecuzione di un provvedimento dell’autorità competente, è punito con la reclusione fino a trenta mesi.

La stessa pena si applica se il fatto è commesso da un altro pubblico ufficiale rivestito, per ragione del suo ufficio, di una qualsiasi autorità sulla persona custodita.

In sintesi

  • Reato specifico dei pubblici ufficiali: abuso di poteri nella facoltà di arresto
  • Pena fino a tre anni di reclusione
  • Non è punibile se l'arresto è legittimo secondo la legge (CPP)
  • Tutela il diritto di libertà personale da arbitrio amministrativo
  • Escluso quando sussistono fondamenti di legge (art. 380 CPP)
Indice dei contenuti

Arresto illegale commesso da pubblico ufficiale mediante abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni punito fino a tre anni di reclusione.

Ratio

L'articolo 606 incrimina l'arresto illegale compiuto da pubblico ufficiale. Presuppone che il soggetto attivo abbia il potere legale di procedere ad arresto (carabiniere, poliziotto, guardia di finanza) e che abusi tale potere arrestando quando la legge lo proibisce. La norma è specificazione dell'articolo 605 (sequestro di persona) per il caso particolare in cui il reo è pubblico ufficiale e usa formalmente i suoi poteri, ma li distorce illegittimamente. Tutela il diritto inviolabile di libertà personale (art. 13 Cost.) dalla tracotanza istituzionale, distinguendo fra arresto legittimo (fondato su sospetto e indizi di reato secondo art. 380 CPP) e sequestro abusivo.

Analisi

Il reato presenta elementi ben precisi: (1) qualità di pubblico ufficiale (non è punibile l'arresto da privato con medesime modalità, che rientra in sequestro ordinario); (2) procedimento ad arresto (atto formale e fisicamente coercitivo); (3) abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni (violazione dei limiti legali del potere). L'abuso consiste nel non sussistenza dei presupposti di legge: assenza di flagranza di reato, insufficienza di indizi, arresto di persona che il PU sa innocente. La pena è fino a tre anni (massima: tre anni; minima: nessuna, quindi può essere anche detentivo breve o multa). Diverso dal sequestro ordinario (art. 605) perché qui il pubblico ufficiale agisce apparentemente legittimamente, ma in realtà abusa della sua divisa e autorità.

Quando si applica

Esempi concreti: carabiniere che arresta una persona per una contravvenzione (materia di competenza della Polizia Municipale), non avendo fondamento legale; vigile urbano che arresta un guidatore senza comunicare i motivi né controllare se sussistono condizioni di legge (art. 380 CPP); agente che arresta una persona su ordine verbale di un sindaco senza atto ufficiale; poliziotto che arresta un collega senza mandato per motivi personali. In tutti questi casi, pur esercitando formalmente il potere di arresto, il PU lo usa illegittimamente. Se l'arresto è legittimo (condotte gravi, flagranza, indizi sufficienti), non è punibile.

Connessioni

Rimandi normativi: art. 13 Cost. (libertà personale), art. 380 CPP (arresto in flagranza e su mandato), art. 381 CPP (arresto ordinanza), art. 605 c.p. (sequestro di persona generale), art. 330 c.p. (abuso di autorità), art. 309 CPP (garanzie procedurali dell'arrestato), art. 1 bis CPP (diritto all'informazione). Correlati: art. 268 CPP (ricorso per illegittimità dell'arresto), art. 126 Cost. (ricorso ordinario). Normativa europea: art. 5 CEDU (diritto alla libertà e sicurezza), art. 3 CEDU (veto sulla tortura, rilevante se arresto comporta maltrattamenti).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, carabiniere, vede Caio che ha commesso furto di un portafoglio in stazione (flagranza evidente). Caio cerca di fuggire. Tizio lo arresta formalmente e lo accompagna in caserma. L'arresto è legittimo perché fondato su flagranza di reato grave. Tizio non commette reato di arresto illegale. Se, invece, Tizio avesse arrestato Caio su semplice sospetto senza alcun fondamento, risponderebbe per arresto illegale.

Caso 2: Caso 2

Sempronio, agente di polizia locale, arresta Mevio per una contravvenzione minore (parcheggio in divieto di sosta) senza mandato e senza che sussistessero condizioni di flagranza di reato grave. Non era neppure imminente pericolo. Sempronio, formalmente in divisa e sulla base della sua autorità, sottrae Mevio alla libertà senza fondamento legale. Sempronio commette arresto illegale (art. 606 c.p.), rischiando fino a tre anni di reclusione. Il fatto che Sempronio sia formalmente agente non esclude il reato; è anzi il presupposto.

Domande frequenti

Se un carabiniere mi arresta senza fondamento, quale reato commette?

Arresto illegale (art. 606 c.p.), punito fino a tre anni. Diverso dal sequestro ordinario perché il colpevole è pubblico ufficiale e abusa dei poteri di arresto. Puoi denunciarlo e chiedere risarcimento al Tribunale.

Che cosa è la 'flagranza di reato' che rende legittimo l'arresto?

Flagranza significa che il reato è commesso in tuo presenza (o poco prima) in modo evidente. L'ufficiale vede il furto in corso, la rissa, la droga scambiata. Senza flagranza, l'arresto è illegale salvo mandato del giudice.

Un vigile urbano può arrestarmi?

Sì, ma solo nei casi previsti dalla legge (art. 380 CPP): flagranza di reato grave, ordine di arresto del giudice, ordine dell'autorità amministrativa per contravvenzioni specifiche. Arresti al di là di questi limiti sono illegali.

Se il carabiniere mi dirà che ero ricercato, l'arresto è legittimo?

Sì, se c'è veramente un mandato di arresto emesso dal giudice contro di te. Ma il carabiniere deve mostrarti il documento. Se afferma falsamente che sei ricercato e non lo sei, l'arresto è illegale.

Come posso contestare un arresto che ritengo illegale?

Subito dopo l'arresto, puoi presentare ricorso al Tribunale per la Libertà (art. 309 CPP). A processo, il tuo avvocato può sollevare eccezione di illegittimità. Se accertata, devi essere liberato e puoi chiedere risarcimento dello Stato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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