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Art. 568 c.c. Successione dei genitori
In vigore
A colui che muore senza lasciare prole, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono il padre e la madre in eguali porzioni, o il genitore che sopravvive.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Ambito di applicazione
L'art. 568 c.c. si colloca nella sequenza degli articoli che disciplinano la successione legittima in mancanza di prole. Si applica quando il de cuius muore senza lasciare discendenti, fratelli o sorelle (o loro discendenti). In questo caso l'eredità si devolve interamente ai genitori, in parti uguali, oppure al genitore superstite per intero. L'assenza di prole sposta la chiamata verso il ramo ascendente, riconoscendo nel legame genitoriale il vincolo familiare più stretto in mancanza di figli e fratelli.
Rapporto con la chiamata del coniuge
La norma va letta in coordinamento con la disciplina della successione del coniuge: se al defunto sopravvive anche il coniuge, opera l'art. 582 c.c., che attribuisce al coniuge i due terzi dell'eredità e ai genitori (o ascendenti) il terzo residuo. L'art. 568 c.c. trova quindi piena applicazione, da solo, quando manca anche il coniuge: in tal caso i genitori prendono l'intera eredità, in parti uguali.
Successione in parti uguali e divisione personale
I genitori succedono in eguali porzioni: una metà al padre, una metà alla madre. Si tratta di una divisione per capi, non per linee. Se uno dei due genitori è premorto, l'intera quota passa al genitore superstite. Non opera la rappresentazione in linea ascendente: i nonni non subentrano al genitore premorto in forza dell'art. 568 c.c.; eventualmente concorreranno con il superstite secondo l'art. 569 c.c., se anche il secondo genitore manca.
Esclusione di altri ascendenti
L'art. 568 c.c. opera solo a favore dei genitori di primo grado: nonni e altri ascendenti più lontani sono esclusi finché esiste almeno un genitore. La regola è espressione del principio di prossimità di grado, che governa l'intera linea ascendente: il parente più vicino esclude il più lontano (art. 569 c.c.). Solo in assenza di entrambi i genitori si apre la successione degli ascendenti ulteriori.
Coordinamento con il concorso ex art. 571 c.c.
Se concorrono fratelli o sorelle (o loro discendenti per rappresentazione), si applica l'art. 571 c.c., che disciplina il concorso tra genitori e collaterali: l'eredità si divide per capi tra tutti i chiamati, ma con il limite minimo della metà a favore dei genitori. L'art. 568 c.c. opera dunque solo in via residuale, quando il ramo collaterale è del tutto assente.
Filiazione, adozione e diritti del genitore biologico
La nozione di «genitore» comprende oggi entrambi i genitori biologici, senza distinzioni di status. In caso di adozione, il genitore adottivo subentra nei diritti successori secondo le regole degli artt. 304 ss. c.c. e della L. 184/1983. Il genitore biologico decaduto dalla responsabilità genitoriale o privato dei diritti successori per cause specifiche (es. condotta indegna ex art. 463 c.c.) può essere escluso, ma di regola la chiamata opera automaticamente sulla base del rapporto di filiazione accertato.
Caso pratico
Tizio muore senza testamento, senza figli, senza coniuge, senza fratelli e senza discendenti di fratelli. Sopravvivono i genitori Caio e Caia. L'eredità di Tizio si devolve loro in parti uguali: metà a Caio, metà a Caia. Se Caia è premorta a Tizio, l'intera eredità va a Caio per effetto dell'art. 568 c.c. I nonni di Tizio non vengono in considerazione, perché vi è un genitore superstite.
Domande frequenti
Quando i genitori ereditano per intero ai sensi dell'art. 568 c.c.?
Quando il de cuius muore senza lasciare figli (o loro discendenti), senza coniuge e senza fratelli o sorelle (o loro discendenti). In tale ipotesi i genitori succedono in parti uguali, oppure il genitore superstite prende l'intera eredità.
Se c'è il coniuge, i genitori sono esclusi?
No, ma la disciplina cambia: si applica l'art. 582 c.c., che attribuisce al coniuge i due terzi dell'eredità e ai genitori o ascendenti il terzo residuo. L'art. 568 c.c. opera per intero solo in assenza anche del coniuge.
I nonni possono concorrere con il genitore superstite?
No, finché esiste almeno un genitore i nonni sono esclusi per il principio di prossimità di grado. Possono subentrare solo in mancanza di entrambi i genitori, ai sensi dell'art. 569 c.c.
Cosa succede se concorrono fratelli o sorelle del defunto?
Si applica l'art. 571 c.c.: l'eredità si divide per capi tra genitori e fratelli/sorelle (e loro discendenti), ma con il limite minimo della metà a favore dei genitori, salvi i casi di fratelli unilaterali.
L'adozione modifica i diritti successori dei genitori?
Sì, l'adozione legittimante recide i rapporti con la famiglia di origine: subentrano i genitori adottivi. L'adozione in casi particolari (art. 44 L. 184/1983) lascia residui rapporti con i genitori biologici, secondo regole specifiche.