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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 570 c.c. – Successione dei fratelli e delle sorelle

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.

I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.

In sintesi

  • In assenza di prole, genitori e ascendenti, l'eredità si devolve a fratelli e sorelle in parti uguali.
  • I fratelli germani (stesso padre e stessa madre) succedono per quote intere.
  • I fratelli unilaterali (stesso padre o stessa madre) conseguono la metà della quota dei germani.
  • La rappresentazione (art. 467 c.c.) opera in favore dei discendenti del fratello premorto, indegno o rinunciante.
  • Dopo la L. 219/2012 e il D.Lgs. 154/2013 ogni distinzione fra parentela legittima e naturale è abolita.
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Inquadramento sistematico

L'art. 570 c.c. disciplina la successione legittima dei fratelli e delle sorelle nell'ordine dei successibili delineato dall'art. 565 c.c. La chiamata dei collaterali presuppone l'assenza di prole, genitori e altri ascendenti: i fratelli sono dunque eredi di terzo livello nella gerarchia successoria, ma con un trattamento autonomo rispetto agli altri parenti, in ragione del particolare vincolo che lega chi condivide almeno un genitore.

Germani e unilaterali

La norma introduce una distinzione fondamentale tra fratelli germani e fratelli unilaterali. I primi condividono entrambi i genitori del defunto; i secondi solo uno (consanguinei se condividono il padre, uterini se condividono la madre). La ratio della differenziazione risiede nella diversa intensità del vincolo parentale: il legislatore riconosce ai germani quote piene e agli unilaterali la metà, in coerenza con il principio che ricollega l'estensione del diritto successorio al grado di prossimità affettivo-familiare. Il calcolo richiede attenzione: per Tizio, defunto senza prole e ascendenti, lasciante un fratello germano Caio e un fratello unilaterale Sempronio, l'asse si divide in tre quote ideali (2 + 1) attribuendone due a Caio e una a Sempronio.

Rappresentazione e premorienza

L'art. 570 c.c. va letto in combinato disposto con l'art. 467 c.c.: ai discendenti del fratello premorto, indegno o rinunciante spetta la rappresentazione, che consente loro di subentrare nella quota che sarebbe spettata al loro ascendente. La rappresentazione opera per stirpi e non per teste, garantendo il mantenimento delle proporzioni stabilite dalla norma. La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che la rappresentazione non muta la natura unilaterale o germana della quota originaria: i nipoti del fratello unilaterale subentrano nella mezza quota.

Riforma della filiazione e parità

Con la L. 219/2012 e il D.Lgs. 154/2013 è stato definitivamente unificato lo status di figlio: cadono tutte le distinzioni fra parentela legittima e naturale anche nei rapporti collaterali. Di conseguenza i fratelli naturali riconosciuti o dichiarati partecipano alla successione del fratello defunto come fratelli germani o unilaterali, alla stregua dei figli nati nel matrimonio. La riforma ha richiesto un coordinamento sistematico con gli artt. 74, 258 e 565 c.c., dando piena attuazione all'art. 30 Cost.

Concorso e calcoli pratici

Quando concorrono solo germani, la divisione è in parti uguali per teste. Quando concorrono solo unilaterali, parimenti per teste, perché non vi è disparità interna alla categoria. La differenza opera unicamente in caso di concorso misto germani/unilaterali, secondo il criterio del rapporto 2:1. Per facilitare la divisione si calcola il numero di quote ideali sommando 2 per ciascun germano e 1 per ciascun unilaterale: Tizio con due germani (Caio, Mevio) e un unilaterale (Sempronio) genera cinque quote ideali (2+2+1), due delle quali ciascuna ai germani e una all'unilaterale.

Domande frequenti

Quando si apre la successione dei fratelli secondo l'art. 570 c.c.?

Si apre quando il defunto muore senza lasciare prole, genitori o altri ascendenti. In presenza di una di queste categorie, i fratelli sono esclusi (salvo concorso ex art. 571 c.c. con i genitori) o concorrono in posizione diversa.

Qual è la differenza tra fratelli germani e fratelli unilaterali?

I fratelli germani condividono entrambi i genitori con il defunto; i fratelli unilaterali ne condividono uno solo (consanguinei se il padre, uterini se la madre). I germani prendono una quota intera, gli unilaterali la metà.

Come si calcolano le quote in caso di concorso tra germani e unilaterali?

Si attribuiscono 2 quote ideali a ciascun germano e 1 a ciascun unilaterale. Si somma il totale e si divide l'asse proporzionalmente. Ad esempio, con 1 germano e 1 unilaterale, l'asse si divide in 3 parti: 2/3 al germano, 1/3 all'unilaterale.

I nipoti possono succedere al posto del fratello premorto?

Sì, in forza dell'istituto della rappresentazione (art. 467 c.c.) i discendenti del fratello premorto, indegno o rinunciante subentrano per stirpi nella quota che sarebbe spettata al loro ascendente, mantenendo la natura germana o unilaterale della quota.

La riforma della filiazione del 2012-2013 ha modificato l'art. 570 c.c.?

La L. 219/2012 e il D.Lgs. 154/2013 non hanno toccato direttamente il testo, ma hanno reso definitivamente irrilevante la distinzione tra parentela legittima e naturale: i fratelli nati fuori dal matrimonio riconosciuti partecipano alla successione del fratello come germani o unilaterali allo stesso titolo degli altri.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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