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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 422 c.p.c. – Registrazione su nastro

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

Il giudice può autorizzare la sostituzione della verbalizzazione da parte del cancelliere con la registrazione su nastro delle deposizioni di testi e delle audizioni delle parti o di consulenti.

Articolo così sostituito dalla L. 11 agosto 1973, n. 533.

In sintesi

  • Giudice autorizza sostituzione della verbalizzazione cancelliere con registrazione su nastro
  • Applicabile a deposizioni di testimoni, audizioni di parti e di consulenti
  • Consente faster processing del procedimento e documentazione più completa
  • Registrazione acquisisce valore di documento processuale ufficiale

Autorizzazione del giudice per registrazione su nastro delle deposizioni testimoni e audizioni parti, anziché verbalizzazione cancelliere.

Ratio

La norma consente al giudice del lavoro di ricorrere alla registrazione meccanica (su nastro) anziché alla verbalizzazione manuale del cancelliere, rispondendo all'esigenza di velocità e completezza della documentazione processuale. Mentre il cancelliere sintetizza le dichiarazioni in forma riassuntiva, la registrazione preserva fedelmente il contenuto integrale della deposizione.

Questa facoltà permette una maggiore celerità del procedimento (il cancelliere non deve dettare il verbale durante l'udienza) e facilita il controllo sulla correttezza della trascrizione successiva.

Analisi

L'articolo è sintetico: attribuisce al giudice il potere di autorizzare (quindi su richiesta, non d'ufficio, sebbene la dottrina dibatta su questo) la sostituzione della verbalizzazione tradizionale con registrazione su nastro. Tale registrazione riguarda deposizioni di testimoni, audizioni di parti e audizioni di consulenti.

La registrazione non dispensa il cancelliere dalla redazione di un verbale sommario (con luogo, data, partecipanti, oggetto), ma consente di evitare la trascrizione parola-per-parola delle risposte. La registrazione stessa diviene documento processuale di riferimento.

Quando si applica

La registrazione su nastro è particolarmente utile quando il processo è complesso e le testimonianze lunghe o articolate. Consente di acquisire la prova testimoniale in modo fedele, riducendo i tempi dell'udienza (il cancelliere non legge il verbale ad alta voce).

È frequentemente usata nei procedimenti di lavoro quando il giudice vuole ascoltare più testimoni e necessita di una prova certa senza dipendere dalla sinteticità del verbale scritto. Serve anche a prevenire contestazioni sulla correttezza della trascrizione del verbale.

Connessioni

L'articolo si collega all'articolo 421 c.p.c. sui poteri istruttori e al sistema generale della prova testimoniale. Rimanda implicitamente alle norme sulla verbalizzazione degli atti (artt. 131-132 c.p.c.) e alle regole sulla formazione della prova nel rito ordinario.

Nei riguardi della registrazione, la norma non specifica se la registrazione stessa possa essere consultata dalle parti o sottoposta a contestazione tecnica, aspetto oggi rilevante con la digitalizzazione dei processi.

Domande frequenti

Cosa significa registrazione su nastro nel rito del lavoro?

È la registrazione meccanica (audio) della deposizione di un testimone o dell'audizione di una parte, anziché la trascrizione manuale e sintetica da parte del cancelliere. La registrazione preserva integralmente ciò che è detto.

Chi decide se usare la registrazione: il giudice o le parti?

È il giudice che autorizza la registrazione su nastro. La dottrina dibatte se ciò avvenga d'ufficio o solo su richiesta, ma la scelta rimane nella discrezione del giudice.

La registrazione su nastro sostituisce completamente il verbale scritto?

No, il verbale scritto rimane (con luogo, data, orario, partecipanti, oggetto), ma la registrazione sostituisce la trascrizione dettagliata delle risposte. La registrazione diviene il documento di riferimento per il contenuto della deposizione.

Le parti possono contestare il contenuto di una registrazione su nastro?

Sì, le parti possono sempre contestare il contenuto della registrazione durante il processo, ma hanno meno spazi per discutere la correttezza della trascrizione (poiché la registrazione è il documento originale).

La registrazione su nastro è obbligatoria nel rito del lavoro?

No, è facoltativa e rimessa al potere discrezionale del giudice di autorizarla. Molti procedimenti del lavoro continuano a usare la verbalizzazione tradizionale del cancelliere.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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