Testo dell'articoloVigente
Art. 369 c.p.p. – Informazione di garanzia
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
Informazione di garanzia 1.
A tutela del diritto di difesa, quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere, il pubblico ministero notifica alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa una informazione di garanzia contenente la descrizione sommaria del fatto, l’indicazione delle norme di legge che si assumono violate, dell a data e del luogo del fatto e l’invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia.
1-bis. Il pubblico ministero informa altresì la persona sottoposta alle indagini e la persona offesa del diritto alla comunicazione previsto dall’articolo 335, comma 3.
1-ter. Il pubblico ministero avvisa inoltre la persona sottoposta alle indagini e la persona offesa che hanno facoltà di accedere ai programmi di giustizia riparativa.
1-quater. La notificazione, in deroga al disposto dell’articolo 148, comma 6, secondo periodo, può essere eseguita dalla polizia giudiziaria in presenza di situazioni di urgenza che non consentono il ricorso alle modalità ordinarie. In questi casi, fermo il rispetto dell’articolo 148, comma 8, secondo periodo, la consegna deve essere effettuata in modo tale da garantire la riservatezza del destinatario.
1-quinquies. All’informazione di garanzia si applica l’articolo 114, comma 2
2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 150.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il PM invia informazione di garanzia quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere.
Ratio
L'articolo 369 c.p.p. rappresenta il momento formale e solenne in cui la persona viene informata ufficialmente di essere sottoposta a indagini penali. L'informazione di garanzia non è una mera comunicazione amministrativa, ma un atto che innesca una serie di conseguenze: acquisisce diritto a difesa, può esercitare i diritti della persona sottoposta a indagini (art. 64-65), e inizia il decorso di alcuni termini procedimentali. La norma realizza il principio del diritto ad essere informato del sospetto e di disporre dei diritti difensivi, fondamentale in uno stato di diritto. L'invio per posta raccomandata assicura che la comunicazione sia tracciata e certa.
Analisi
L'articolo 369 comma 1 prescrive che il PM invia l'informazione di garanzia per posta in piego chiuso raccomandata con ricevuta di ritorno. Quando? Solo quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere (art. 364, 365 c.p.p., cioè interrogatorio, ispezione, confronto, perquisizione, sequestro). Cosa contiene? L'indicazione delle norme di legge che si assumono violate (es. «artt. 624 e 625 c.p., furto aggravato»), della data e del luogo del fatto, e un invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. Il comma 2 prevede un'eccezione: se l'ufficio postale restituisce il piego per irreperibilità del destinatario, il PM può disporre la notificazione secondo l'art. 151 c.p.p. (notificazione tramite pubblico ufficiale o per affissione). L'informazione di garanzia è dunque il primo atto ufficiale che segna l'inizio del procedimento dal punto di vista della persona sottoposta a indagini.
Quando si applica
La norma si applica quando il PM decide di compiere un atto investigativo principale. Esempio: il PM ha raccolto sospetti che Tizio ha commesso un furto. Il PM decide di procedere a interrogatorio di Tizio. Prima dell'interrogatorio, il PM predispone un'informazione di garanzia nella quale scrive: «A Tizio [cognome, nome, data di nascita], a norma dell'art. 369 c.p.p., Si comunica che è sottoposto a indagini per il reato di cui all'art. 624 c.p. (furto), commesso il 10 maggio 2026 presso l'abitazione di [indirizzo]. Ha facoltà di nominare un difensore di fiducia...». Il PM spedisce questo documento per raccomandata il giorno stesso o nei giorni precedenti l'interrogatorio. Tizio riceve l'informazione, sa di essere indagato, e può nominarsi un difensore prima dell'interrogatorio. Un secondo esempio: il PM intende procedere a perquisizione del domicilio di Caio senza compiere prima interrogatorio. Se il PM ritiene comunque di dover procedere all'interrogatorio (art. 64-65), invia comunque l'informazione di garanzia.
Connessioni
Art. 64-65 c.p.p. (diritti della persona sottoposta a indagini), art. 151 c.p.p. (notificazione), art. 210 c.p.p. (interrogatorio), art. 364-365 c.p.p. (difesa durante gli atti), art. 375 c.p.p. (conclusione indagini), art. 369-bis c.p.p. (informazione sul diritto di difesa). L'informazione di garanzia è un atto fondamentale che apre la posizione processuale della persona sottoposta a indagini.
Casi pratici
Caso 1: Sempronio è indagato per abuso d'ufficio come funzionario pubblico
Il PM ha raccolto documenti e testimonianze che suggeriscono che Sempronio ha agito contra privatos per favorire un parente. Il PM decide di procedere a interrogatorio. Il 1º giugno il PM predispone un'informazione di garanzia: «Informazione di garanzia, A: Sempronio [dati], sottoposto a indagini per reato di cui all'art. 323 c.p. (abuso d'ufficio), commesso tra maggio e giugno 2026 presso l'ufficio di [indirizzo]. Ha diritto a nominare difensore di fiducia entro [termine]. ...». Spedisce il piego per raccomandata il 1º giugno. Sempronio riceve il piego il 3 giugno, sa di essere indagato, e contatta immediatamente un avvocato (avv. Rossi) che accetta l'incarico. Quando il PM convoca Sempronio per l'interrogatorio il 10 giugno, l'avv. Rossi è già informato e presente.
Caso 2: Mevio è indagato per traffico di stupefacenti
Il PM ha informazioni preliminari ma ritiene prudente procedere a perquisizione domiciliare prima dell'interrogatorio, per acquisire la droga. Il PM invia a Mevio un'informazione di garanzia il 15 maggio, nella quale comunica che Mevio è sottoposto a indagini per reato di cui all'art. 73 d.p.r. 309/1990 (traffico stupefacenti). Il 20 maggio il PM esegue la perquisizione. Durante la perquisizione, Mevio (pur non avendo ancora risposto all'informazione di garanzia) deve comunque essere informato dei suoi diritti ai sensi dell'art. 64-65 c.p.p., anche se l'informazione di garanzia è stata trasmessa per iscritto cinque giorni prima.
Domande frequenti
Se il PM non invia l'informazione di garanzia prima di interrogarmi, cosa succede?
L'omissione dell'informazione di garanzia espone l'interrogatorio a nullità assoluta (art. 181 c.p.p.). L'interrogatorio sarà inutilizzabile in processo. Il PM sarà obbligato a ripetere l'interrogatorio dopo aver inviato l'informazione di garanzia in regola e dopo aver consentito a te (o al tuo difensore) di prepararvi adeguatamente.
L'informazione di garanzia deve necessariamente contenere il termine preciso dell'accusa, o basta una descrizione generica?
Deve contenere l'indicazione delle norme di legge che si assumono violate (non è sufficiente una descrizione generica). Ad esempio: non è sufficiente scrivere «furto», ma bisogna indicare «art. 624 c.p.» o «artt. 624-625 c.p. (furto aggravato)». Una generica indicazione del reato potrebbe esporre l'informazione a vizio di forma.
Se la posta non ritrova il destinatario, cosa succede all'informazione di garanzia?
Se l'ufficio postale restituisce il piego per irreperibilità, il PM è autorizzato a procedere alla notificazione per mezzo di pubblico ufficiale (carabinieri, polizia) o per affissione presso il comune, secondo l'art. 151 c.p.p. L'importante è che la comunicazione arrivi comunque al destinatario.
L'informazione di garanzia è lo stesso che la notifica di reato al pubblico ministero?
No. L'informazione di garanzia (art. 369) è quella inviata dal PM alla persona sottoposta a indagini. La notifica di reato (art. 331 c.p.p.) è quella che chiunque (testimone, privato, forze dell'ordine) comunica al PM quando scopre un reato. Sono atti diversi in momenti diversi del procedimento.
Ricevo l'informazione di garanzia: devo rispondere subito o posso prendermi tempo?
L'informazione di garanzia contiene un invito a nominare un difensore di fiducia, ma non ti obbliga a rispondere entro un termine tassativo. Ti consiglio di contattare subito un avvocato di fiducia (entro pochi giorni) così che il tuo difensore possa coordinarsi con il PM per gli atti successivi.