Art. 363 CCII – Certificazione dei debiti contributivi e per premi assicurativi
D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 — testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.
1. L’Istituto nazionale per la previdenza sociale e l’Istituto nazionale per gli infortuni sul lavoro, su richiesta del debitore o del tribunale, comunicano i crediti dagli stessi vantati nei confronti del debitore a titolo di contributi e premi assicurativi, attraverso il rilascio di un certificato unico.
2. L’INPS e l’INAIL, entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente articolo, definiscono i contenuti della comunicazione ed i tempi per il rilascio del certificato unico di cui al comma 1 con proprio provvedimento, approvato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e, per i profili di competenza, con il Dipartimento della funzione pubblica.
In sintesi
In sintesi
Inquadramento sistematico e ratio
L’art. 363 CCII, collocato nel Capo III del Titolo X della Parte I, completa con l’art. 364 (debiti tributari) e l’art. 365 (informazioni sui debiti fiscali e contributivi) il sistema di trasparenza verso gli enti pubblici nelle procedure di regolazione della crisi. La ratio è duplice: da un lato fornire al debitore uno strumento per conoscere con esattezza l’ammontare della propria esposizione previdenziale e assicurativa, dato spesso decisivo per la fattibilità di un piano di concordato o di un accordo di ristrutturazione; dall’altro garantire al tribunale un quadro affidabile dei crediti pubblici ai fini della valutazione del piano, dell’ammissione e dell’omologa, evitando sorprese in sede di formazione dello stato passivo o di esecuzione del piano. La disposizione riprende, con adattamenti, l’impianto già previsto dall’art. 33-bis l.f. e dalle norme attuative successive.
Il certificato unico: contenuto e funzione
Il primo comma prevede che INPS e INAIL, su richiesta del debitore o del tribunale, comunichino i crediti vantati nei confronti del debitore «a titolo di contributi e premi assicurativi» mediante il rilascio di un «certificato unico». L’unicità del documento risponde a un’esigenza di razionalizzazione: invece di una pluralità di estratti conto separati per gestione (gestione separata, FPLD, artigiani, commercianti, gestione agricola, eventuali fondi speciali), il debitore ottiene un unico atto sintetico e ricognitivo. Il certificato deve indicare contributi correnti, contributi pregressi non versati, sanzioni civili, interessi di mora, premi INAIL, premi speciali e ogni accessorio. Tizio, debitore che intenda accedere al concordato preventivo ex art. 84 CCII, presenta istanza all’INPS e all’INAIL e allega il certificato al ricorso, con riflessi diretti sulla classazione dei creditori e sul trattamento dei privilegi previdenziali ex art. 2778 c.c.
Soggetti legittimati alla richiesta
La legittimazione attiva è duplice: il debitore, persona fisica o ente, anche tramite professionista delegato, e il tribunale, in particolare il tribunale concorsuale ex art. 27 CCII. La legittimazione del tribunale opera tipicamente d'ufficio, per integrare il fascicolo procedimentale o per supplire all’inerzia del debitore, e si coordina con quanto previsto dall’art. 365 CCII, che impone alla cancelleria, a seguito della domanda di apertura della liquidazione giudiziale o del concordato, di acquisire idonea certificazione finché non interviene il provvedimento attuativo dell’art. 363. La duplice legittimazione assicura che il dato sia comunque acquisito al fascicolo, sia in via collaborativa sia in via officiosa. Caio, curatore della liquidazione giudiziale, può sollecitare il tribunale all’acquisizione del certificato per la formazione dello stato passivo ex artt. 200 e ss. CCII.
Il provvedimento attuativo e il riparto di competenze ministeriali
Il secondo comma demanda a INPS e INAIL la definizione, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della norma, dei contenuti della comunicazione e dei tempi di rilascio del certificato unico, con proprio provvedimento. Il provvedimento richiede l’approvazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il MEF e, per i profili di competenza, con il Dipartimento della funzione pubblica. La pluralità di concerti ministeriali è espressione della trasversalità della materia: profili previdenziali e lavoristici (Ministero del lavoro), profili finanziari e di entrata (MEF) e profili organizzativi della pubblica amministrazione (Funzione pubblica). L’orientamento prevalente sottolinea che, in attesa del provvedimento attuativo, il rilascio del certificato avviene secondo le prassi consolidate dei singoli enti, con possibili disomogeneità territoriali che la disposizione mira a superare.
Profili applicativi e coordinamento con la classazione dei privilegi
Sul piano operativo, il certificato unico costituisce documento essenziale per la corretta predisposizione del piano e della proposta. La sua mancanza o incompletezza può riflettersi sulla fattibilità, in particolare quando i debiti contributivi rappresentano una quota significativa del passivo, e dare luogo a contestazioni in sede di omologa. Sempronio, attestatore ex art. 87 CCII, deve verificare l’attendibilità dei dati riportati nel certificato e segnalare eventuali discrasie con la contabilità aziendale. I crediti previdenziali fruiscono dei privilegi degli artt. 2753 e 2754 c.c. (con il limite, per le sanzioni, di cui all’art. 2778, n. 8, c.c.) e i premi INAIL del privilegio ex art. 2778, n. 8, c.c.; la corretta indicazione consente la classazione e il trattamento ai sensi degli artt. 84 e 85 CCII. Il certificato fa stato salvo prova contraria e non preclude successive rettifiche da parte degli enti, fermo l’onere di tempestività ex art. 201 CCII per l’insinuazione al passivo.
Domande frequenti
Chi può richiedere il certificato unico dei debiti contributivi e dei premi assicurativi?
La legittimazione spetta al debitore, anche tramite professionista delegato, e al tribunale concorsuale, che può richiederlo d'ufficio per integrare il fascicolo della procedura di regolazione della crisi o di insolvenza.
Cosa deve contenere il certificato unico rilasciato da INPS e INAIL?
Indica i crediti vantati a titolo di contributi previdenziali e premi assicurativi, comprensivi di sanzioni civili, interessi e accessori, in forma unitaria e ricognitiva su tutte le gestioni previdenziali e assicurative interessate.
Entro quale termine INPS e INAIL devono adottare il provvedimento attuativo?
Entro novanta giorni dall’entrata in vigore dell’art. 363 CCII, con proprio provvedimento approvato dal Ministero del lavoro e di concerto con MEF e Dipartimento della funzione pubblica per i profili di competenza.
Quale rilievo ha il certificato unico ai fini del piano di concordato preventivo?
È documento essenziale per la corretta classazione dei creditori, per la verifica dei privilegi ex artt. 2753-2754-2778 c.c. e per la valutazione della fattibilità del piano, con riflessi sull’ammissione e sull’omologa ex artt. 84 e ss. CCII.