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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2677 c.c. Orario per le domande di trascrizione o di iscrizione

In vigore dal 19/04/1942

Il conservatore non può ricevere alcuna domanda di trascrizione o di iscrizione fuorché nelle ore, determinate dalla legge, nelle quali l’ufficio è aperto al pubblico.

In sintesi

  • Le domande di trascrizione e iscrizione possono essere ricevute solo nelle ore di apertura al pubblico stabilite dalla legge.
  • Il conservatore non puo' accettare formalita' fuori dall'orario ufficiale, anche se richieste da soggetti qualificati.
  • La norma assicura ordine, tracciabilita' e parita' di trattamento tra tutti i richiedenti.
  • L'orario di apertura e' fissato dalle disposizioni di legge e dai regolamenti dell'Agenzia delle Entrate.
  • La regola incide direttamente sull'effetto della priorita' temporale delle formalita' pubblicitarie.
  • Le presentazioni telematiche seguono regole specifiche di orario per la registrazione cronologica.

L'orario come elemento della pubblicita' immobiliare

L'articolo 2677 del Codice Civile stabilisce che il conservatore dei registri immobiliari non puo' ricevere domande di trascrizione o di iscrizione se non nelle ore, fissate dalla legge, in cui l'ufficio e' aperto al pubblico. La regola, in apparenza tecnica, ha rilievo sostanziale: nel sistema della pubblicita' immobiliare, infatti, la priorita' temporale e' decisiva, perche' determina la prevalenza nei conflitti tra piu' aventi causa dallo stesso autore. Il rispetto dell'orario ufficiale e' percio' garanzia di certezza e di parita' di trattamento tra i richiedenti.

Funzione organizzativa e funzione sostanziale

L'articolo 2677 c.c. svolge una duplice funzione. Sotto il profilo organizzativo, scandisce i tempi dell'attivita' del Servizio di Pubblicita' Immobiliare, evitando ricezioni disordinate o discrezionali; sotto il profilo sostanziale, lega l'efficacia della formalita' a un momento certo e verificabile, sul quale ciascun interessato puo' fare affidamento. La regola si collega strettamente all'obbligo, previsto da altre norme del codice e da regolamenti specifici, di annotare in un registro generale d'ordine ogni titolo presentato secondo l'ordine cronologico, attribuendo cosi' a ciascuna formalita' un numero di presentazione e un momento giuridicamente rilevante.

Esempio operativo

Tizio e Caio acquistano dallo stesso venditore, in tempi ravvicinati, lo stesso immobile. Il notaio di Tizio si presenta al Servizio di Pubblicita' Immobiliare poco prima della chiusura dell'orario; il notaio di Caio arriva dopo la chiusura. La domanda di Tizio viene legittimamente ricevuta e iscritta nel registro generale d'ordine; quella di Caio, presentata oltre l'orario, non puo' essere ricevuta e dovra' essere ripresentata il giorno successivo. Tizio, in forza della priorita' temporale acquisita, prevarra' nel conflitto sull'immobile, salvo gli ordinari rimedi di Caio contro il venditore.

Orari e presentazioni telematiche

L'evoluzione tecnologica ha imposto un adeguamento della disciplina degli orari: le presentazioni telematiche, oggi prevalenti per gli atti notarili, seguono regole specifiche che individuano fasce orarie e termini di validita' della registrazione cronologica. Anche nel mondo digitale, tuttavia, resta il principio dell'articolo 2677 c.c.: l'attivita' del conservatore e' soggetta a vincoli temporali, perche' la priorita' cronologica delle formalita' deve essere certa e oggettivamente verificabile.

Conseguenze del mancato rispetto dell'orario

Se il conservatore riceve indebitamente una domanda oltre l'orario, si pone un problema di validita' della formalita' rispetto ai terzi. La giurisprudenza ha riconosciuto che il momento di presentazione legittima e' quello in cui la domanda e', in concreto, ricevibile secondo la legge; le formalita' ricevute irregolarmente possono essere oggetto di contestazione nei conflitti con altre formalita' presentate in tempi corretti. Sul piano della responsabilita', il conservatore che violi l'articolo 2677 c.c. espone l'amministrazione a possibili pretese risarcitorie da parte dei terzi pregiudicati.

Coordinamento con la disciplina notarile e regolamentare

L'articolo 2677 c.c. va letto in stretta connessione con la disciplina della funzione notarile e con i regolamenti che disciplinano l'orario degli uffici dell'Agenzia delle Entrate. Il notaio ha l'obbligo di trascrivere o iscrivere senza ritardo, e l'orario dell'ufficio diventa percio' un parametro essenziale dell'attivita' professionale: ritardi anche minimi possono produrre conseguenze rilevanti, in particolare quando piu' atti relativi allo stesso bene sono in competizione tra loro. La normativa attuale, anche grazie alla telematizzazione, ha reso piu' fluido l'accesso alle formalita', ma il vincolo cronologico imposto dall'articolo 2677 c.c. continua a operare quale presidio di certezza e di parita' tra tutti i richiedenti, indipendentemente dalla qualifica soggettiva e dalla natura dell'atto da pubblicare.

Domande frequenti

Perche' la legge fissa orari per la presentazione delle domande?

Per garantire ordine, tracciabilita' e parita' di trattamento tra i richiedenti. La priorita' cronologica delle formalita' richiede un sistema certo di registrazione temporale.

Cosa succede se l'ufficio chiude prima della presentazione?

La domanda non puo' essere ricevuta e deve essere ripresentata nelle ore di apertura successive. Il richiedente perde la priorita' della data, salvo regole specifiche per le presentazioni telematiche.

Il conservatore puo' fare eccezioni per soggetti qualificati?

No. L'articolo 2677 c.c. non ammette deroghe basate sulla qualita' del richiedente: la regola e' uguale per privati, professionisti e pubblici uffici.

Come funzionano le presentazioni telematiche?

Seguono regole specifiche che fissano fasce orarie e termini di validita' della registrazione cronologica. Resta il principio di un sistema temporale certo e verificabile.

Quali sono le conseguenze di una ricezione fuori orario?

La formalita' irregolare puo' essere contestata nei conflitti con formalita' presentate in tempi corretti, e l'amministrazione puo' rispondere per il danno arrecato ai terzi.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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