Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 26 C.d.S. – Competenza per le autorizzazioni e le concessioni

Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

1. Le autorizzazioni di cui al presente titolo sono rilasciate dall’ente proprietario della strada o da altro ente da quest’ultimo delegato o dall’ente concessionario della strada in conformità alle relative convenzioni; l’eventuale delega è comunicata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o al prefetto se trattasi di ente locale.

2. Le autorizzazioni e le concessioni di cui al presente titolo sono di competenza dell’ente proprietario della strada e per le strade in concessione si provvede in conformità alle relative convenzioni.

3. Per i tratti di strade statali, regionali o provinciali, correnti nell’interno di centri abitati con popolazione inferiore a diecimila abitanti, il rilascio di concessioni e di autorizzazioni è di competenza del comune, previo nulla osta dell’ente proprietario della strada.

3-bis. Nel caso di interventi finalizzati all’installazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga, il nulla osta di cui al comma 3 è rilasciato nel termine di quindici giorni dalla ricezione della richiesta da parte del comune

4. L’impianto su strade e sulle relative pertinenze di linee ferroviarie, tramviarie, di speciali tubazioni o altre condotte comunque destinate a servizio pubblico, o anche il solo attraversamento di strade o relative pertinenze con uno qualsiasi degli impianti di cui sopra, sono autorizzati, in caso di assoluta necessità e ove non siano possibili altre soluzioni tecniche, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti il Ministero dei trasporti, se trattasi di linea ferroviaria, e l’ente proprietario della strada.

Domande rapide

Chi rilascia le autorizzazioni stradali ex art. 26?
L'ente proprietario o concessionario della strada: per autostrade la societa concessionaria, per strade statali ANAS, per strade regionali la Regione (o provincia delegata), per strade provinciali la Provincia, per strade comunali e vicinali il Comune.
Quali occupazioni richiedono autorizzazione?
Cantieri stradali, ponteggi su edifici prospicienti, manifestazioni e fiere, plateatici e dehors, posa cavi e tubazioni nel sottosuolo, segnaletica pubblicitaria, distributori di carburante, accessi carrabili da fondi privati su strada pubblica.
Cos'e il canone unico patrimoniale?
Tributo unico (l. 160/2019, art. 1 co. 816 ss.) che ha sostituito TOSAP, COSAP, ICP, CIP, oneri pubblicita stradale. Disciplinato da regolamento comunale, dovuto per occupazione di suolo pubblico e per esposizione pubblicitaria.
Cosa accade in caso di occupazione abusiva?
Sanzione pecuniaria, ordine di rimozione delle opere o cose abusive entro termine assegnato, rimozione coatta in danno del responsabile in caso di inottemperanza, eventuali profili penali se l'occupazione integra reato (es. art. 633 c.p. invasione).
Come si chiede un'autorizzazione stradale?
Istanza al protocollo dell'ente competente con planimetria dell'occupazione, descrizione attivita, durata, modalita di ripristino. Versamento oneri (canone, deposito cauzionale, spese istruttorie). Tempi conclusione procedimento fissati dal regolamento (di regola 30-90 giorni).

In sintesi

  • Le autorizzazioni sono rilasciate dall'ente proprietario della strada, che può delegare tale competenza ad altro ente comunicandolo al MIT o al prefetto.
  • Le concessioni spettano anch'esse all'ente proprietario della strada; per le strade in concessione si seguono le relative convenzioni.
  • Per i tratti di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati sotto i 10.000 abitanti, la competenza passa al Comune, previo nulla osta dell'ente proprietario.
  • L'installazione di linee ferroviarie, tranviarie, tubazioni o condotte destinate a servizio pubblico su strade è autorizzata dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, solo in caso di assoluta necessità e assenza di alternative tecniche.
  • Per strade militari il decreto ministeriale è adottato di concerto con il Ministro della difesa.
Indice dei contenuti

L'art. 26 CdS disciplina quale ente è competente a rilasciare autorizzazioni e concessioni sulle strade pubbliche.

Ratio

L'articolo 26 del Codice della Strada stabilisce un principio fondamentale di chiarezza competenziale nella gestione amministrativa delle strade: chi è proprietario della strada è titolare del potere di rilasciare le autorizzazioni e le concessioni necessarie per gli interventi sulla medesima. Questo per garantire l'integrità e la sicurezza dell'infrastruttura stradale, nonché la coerenza dei provvedimenti amministrativi. La norma prevede tuttavia eccezioni significative, come la possibilità di delega a enti terzi o, in determinati contesti territoriali, il trasferimento di competenze ai comuni. La ratio consiste pertanto nel bilanciamento tra centralità del proprietario e flessibilità organizzativa.

Analisi

Il primo comma stabilisce che le autorizzazioni di cui al titolo I del Codice della Strada spettano all'ente proprietario della strada, con possibilità di delega a un terzo ente, purché tale delega sia comunicata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o al prefetto (per gli enti locali). Questa comunicazione obbligatoria consente la trasparenza e l'eventuale coordinamento amministrativo. Il secondo comma estende la regola anche alle concessioni, rinviando alle convenzioni relative alle strade in concessione. Il terzo comma introduce un'importante deroga: per i tratti di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati con popolazione inferiore a diecimila abitanti, il comune acquista competenza esclusiva per il rilascio di concessioni e autorizzazioni, salvo nulla osta dell'ente proprietario. Il quarto comma riguarda ipotesi molto specifiche: l'impianto su strada di linee ferroviarie, tranviarie o altre condotte di servizio pubblico. Tale impianto è autorizzabile solo in caso di assoluta necessità e quando non esistano alternative tecniche; l'autorizzazione è rilasciata dal Ministro se si tratta di linea ferroviaria, altrimenti dall'ente proprietario della strada (o dal Ministro della difesa per strade militari).

Quando si applica

L'articolo 26 si applica ogni volta che un soggetto (pubblico o privato) intenda realizzare un'autorizzazione o una concessione su una strada: installazione di chioschi, pensiline, parcheggi in concessione, linee telefoniche, acquedotti, fognature, ecc. È la norma fondamentale che disciplina il procedimento amministrativo di rilascio. In ambito locale, la delega è pratica comune: gli enti proprietari delegano spesso ai comuni per questioni di prossimità amministrativa. La norma si applica diffusamente nella pratica urbanistica e nella gestione della viabilità.

Connessioni

Si collega direttamente agli articoli 28-34 (obblighi dei concessionari, manutenzione strade, condotte d'acqua, canali artificiali, oneri per mezzi d'opera) che disciplinano il comportamento successivo al rilascio della concessione. Inoltre, rimanda alle convenzioni specifiche per le strade in concessione. Non direttamente al codice civile, ma implica comunque diritti reali e responsabilità civile dei proprietari dei fondi laterali (artt. 30-33).

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio e il passo carrabile su strada provinciale in paese piccolo

Tizio è proprietario di un fondo agricolo nel comune di Rocca Bruna, 4.200 abitanti, attraversato dalla SP 47, di competenza della Provincia. Intende realizzare un accesso carrabile dal suo fondo sulla strada provinciale. Ai sensi dell'art. 26, comma 3, CdS, la competenza al rilascio dell'autorizzazione spetta al Comune di Rocca Bruna, che tuttavia deve acquisire il nulla osta della Provincia prima di emettere il provvedimento. Tizio presenta quindi domanda allo Sportello Unico del Comune, che avvia l'iter coinvolgendo l'ente provinciale.

Caso 2: Caio e la posa di una condotta gas su strada statale

Caio è direttore tecnico di una società di distribuzione del gas che deve posare una tubazione interrata attraverso la SS 36 in un tratto extraurbano. Trattandosi di una condotta destinata a pubblico servizio che attraversa una strada statale, l'art. 26, comma 4, CdS impone che l'autorizzazione sia rilasciata con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa verifica dell'assoluta necessità dell'attraversamento e dell'assenza di percorsi alternativi. La società predispone uno studio tecnico-comparativo delle alternative e avvia l'istanza ministeriale.

Caso 3: Sempronio e la delega dell'ANAS al concessionario autostradale

Sempronio gestisce un'area di servizio su un'autostrada in concessione. Nel rinnovo della propria autorizzazione per l'ampliamento degli spazi commerciali, si interroga su chi sia il soggetto competente. L'art. 26, comma 1, CdS chiarisce che, per le strade in concessione, il rilascio avviene in conformità alle relative convenzioni: il concessionario autostradale, in forza della convenzione con ANAS, è dunque l'ente preposto al rilascio dell'autorizzazione, nel rispetto dei limiti convenzionali e regolamentari stabiliti con il MIT.

Domande frequenti

Chi rilascia autorizzazioni e concessioni stradali secondo l'art. 26 CdS?

Secondo l'art. 26 del Codice della Strada, autorizzazioni e concessioni sono rilasciate dall'ente proprietario della strada: ANAS per le statali, Regione, Provincia o Comune per le rispettive viabilità. Nei centri abitati sotto i 10.000 abitanti la competenza passa al Comune, previo nulla osta dell'ente proprietario. Le linee ferroviarie richiedono autorizzazione ministeriale.

Cosa disciplina l'articolo 26 del Codice della Strada?

L'art. 26 CdS stabilisce quale ente è competente al rilascio di autorizzazioni e concessioni relative all'uso delle strade pubbliche e delle loro pertinenze, distinguendo tra ente proprietario, comuni nei centri abitati minori e autorità ministeriale per le infrastrutture di servizio pubblico.

Chi rilascia le autorizzazioni ai sensi dell'art. 26 Codice della Strada?

In via generale le autorizzazioni sono rilasciate dall'ente proprietario della strada (ANAS per le strade statali, Regione, Provincia o Comune per le rispettive strade). L'ente proprietario può delegare tale compito comunicandolo al MIT o al prefetto.

Cosa prevede l'articolo 26 comma 3 del Codice della Strada?

Il comma 3 attribuisce al Comune la competenza per il rilascio di autorizzazioni e concessioni sui tratti di strade statali, regionali o provinciali che attraversano centri abitati con meno di 10.000 abitanti. Il Comune deve però ottenere il preventivo nulla osta dell'ente proprietario della strada prima di provvedere.

Cosa dice l'art. 26 comma 3 CdS sul nulla osta dell'ente proprietario?

Il nulla osta è un atto endoprocedimentale obbligatorio: senza di esso il Comune non può legittimamente rilasciare l'autorizzazione o la concessione. L'ente proprietario (ad es. la Provincia per una strada provinciale) valuta gli aspetti tecnici e di sicurezza della viabilità prima di esprimere il proprio assenso.

Esiste un articolo 26 bis del Codice della Strada?

No, il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) non prevede un articolo 26 bis. L'art. 26 è composto da quattro commi e non ha disposizioni integrative numerate con la dicitura 'bis'. È possibile che la ricerca si riferisca a norme regolamentari o a disposizioni speciali di settore.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.