Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1833 c.c. Recesso dal contratto
In vigore
Se il contratto è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto a ogni chiusura del conto, dandone preavviso almeno dieci giorni prima. In caso d’interdizione, d’inabilitazione, d’insolvenza o di morte di una delle parti, ciascuna di queste o gli eredi hanno diritto di recedere dal contratto. Lo scioglimento del contratto impedisce l’inclusione nel conto di nuove partite, ma il pagamento del saldo non può richiedersi che alla scadenza del periodo stabilito dall’articolo 1831. CAPO XVII – Dei contratti bancari SEZIONE I – Dei depositi bancari
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Il recesso nel contratto di conto corrente a tempo indeterminato
L'articolo 1833 del Codice Civile disciplina il recesso dal contratto di conto corrente. La norma distingue due situazioni: il recesso ordinario nei contratti a tempo indeterminato e il recesso straordinario determinato da eventi personali che incidono sulla capacita o sull'affidabilita di una delle parti.
Il recesso ordinario: preavviso decadale
Nei contratti a tempo indeterminato, il legislatore ha optato per un meccanismo di recesso ad nutum temperato: ciascuna parte puo liberamente sciogliersi dal vincolo contrattuale a ogni chiusura del conto, purche dia preavviso all'altra almeno dieci giorni prima della chiusura stessa. Il preavviso di dieci giorni assolve una funzione di tutela reciproca: consente al correntista destinatario del recesso di predisporre le misure necessarie per far fronte alla cessazione del rapporto, ad esempio recuperando crediti o riorganizzando la propria liquidita. La cadenza del recesso, vincolata alle scadenze di chiusura del conto, evita che lo scioglimento avvenga in momenti intermedi che renderebbero piu complessa la liquidazione.
Il recesso straordinario per cause personali
Il secondo comma dell'articolo 1833 prevede un diritto di recesso straordinario, non vincolato alla scadenza di chiusura, al verificarsi di eventi che alterano la situazione soggettiva di una delle parti: interdizione, inabilitazione, insolvenza o morte. In tali casi, sia la parte colpita dall'evento (o i suoi eredi, nel caso di morte) sia l'altra parte possono recedere dal contratto. La ratio e chiara: il conto corrente e un contratto che presuppone un rapporto fiduciario e una capacita operativa di entrambe le parti. Venendo meno tali presupposti, sarebbe irragionevole costringere i soggetti a proseguire il rapporto fino alla naturale scadenza. Si pensi al caso in cui Caio, correntista di Tizio, venga dichiarato insolvente: Tizio avrebbe un legittimo interesse a interrompere immediatamente il rapporto per evitare di maturare ulteriori crediti difficilmente recuperabili.
Gli effetti dello scioglimento sul conto
Il terzo comma chiarisce le conseguenze operative dello scioglimento. Dal momento in cui il contratto si scioglie, nessuna nuova partita puo essere inclusa nel conto: le operazioni successive al recesso restano esterne al rapporto e devono essere regolate autonomamente. Tuttavia, il pagamento del saldo netto risultante alla chiusura non puo essere preteso immediatamente: resta differito alla scadenza del periodo stabilito dall'articolo 1831, ossia alla data in cui sarebbe comunque avvenuta la chiusura ordinaria del conto. Questa previsione evita che il recesso si trasformi in uno strumento di pressione per ottenere il pagamento anticipato del saldo.
Coordinamento con la disciplina speciale bancaria
Nel conto corrente bancario il recesso e ulteriormente regolato dall'articolo 118 e seguenti del TUB e dalle norme sulla trasparenza bancaria, che impongono obblighi di comunicazione piu stringenti e garantiscono al cliente periodi di preavviso adeguati, soprattutto nei rapporti di affidamento. Le disposizioni dell'articolo 1833 restano applicabili in via suppletiva ove la normativa speciale non disponga diversamente.
Domande frequenti
Come si recede da un contratto di conto corrente a tempo indeterminato?
Ciascuna parte puo recedere a ogni chiusura del conto, dandone preavviso all'altra almeno dieci giorni prima della scadenza.
Cosa succede se uno dei correntisti muore o viene dichiarato insolvente?
In caso di morte, interdizione, inabilitazione o insolvenza di una delle parti, ciascun correntista o gli eredi hanno diritto di recedere immediatamente dal contratto, senza attendere la chiusura ordinaria.
Dal momento del recesso possono ancora essere annotate nuove operazioni nel conto?
No: lo scioglimento del contratto impedisce l'inclusione di nuove partite nel conto. Le operazioni successive al recesso restano fuori dal rapporto.
Quando si puo esigere il pagamento del saldo dopo il recesso?
Il pagamento del saldo non puo essere richiesto immediatamente: resta esigibile alla scadenza del periodo di chiusura stabilito dall'articolo 1831.
Il recesso straordinario richiede un preavviso di dieci giorni?
No: il preavviso decadale si applica solo al recesso ordinario nei contratti a tempo indeterminato. Il recesso per interdizione, inabilitazione, insolvenza o morte puo avvenire immediatamente.