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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1774 c.c. Luogo di restituzione e spese relative

In vigore

Salvo diversa convenzione, la restituzione della cosa deve farsi nel luogo in cui doveva essere custodita. Le spese per la restituzione sono a carico del depositante.

In sintesi

  • Luogo di restituzione: salvo accordo diverso, la cosa va restituita nel luogo in cui doveva essere custodita.
  • Deroga convenzionale: le parti possono liberamente stabilire un luogo di restituzione diverso da quello di custodia.
  • Spese a carico del depositante: i costi per la restituzione (trasporto, imballaggio, ecc.) gravano sul depositante, non sul depositario.
  • Regola dispositiva: entrambe le previsioni sono derogabili dall'autonomia privata, potendo le parti accordarsi diversamente.
  • Coerenza con la custodia: il luogo di restituzione coincide con quello di custodia per garantire continuita e semplicita operativa.

Commento all'art. 1774 c.c., Luogo di restituzione e spese relative

L'art. 1774 c.c. risolve due questioni pratiche strettamente connesse all'esecuzione del contratto di deposito: dove deve essere restituita la cosa e chi deve sopportare le relative spese. Si tratta di norme dispositive, che trovano applicazione in assenza di un accordo contrattuale su questi punti.

Il luogo di restituzione

Il primo comma stabilisce che, salvo diversa convenzione, la restituzione deve avvenire nel luogo in cui la cosa doveva essere custodita. Questa scelta del legislatore ha una logica precisa: il depositario ha strutturato la propria organizzazione in funzione della custodia in quel luogo, e sarebbe irragionevole imporgli di spostare il bene altrove a proprie spese per consegnarlo al depositante. Il luogo di custodia diventa quindi anche il luogo di adempimento dell'obbligazione di restituzione.

Si pensi a Tizio che lascia la propria barca in custodia presso il porto di Caio a Milano. Quando Tizio richiede la restituzione, la barca gli viene consegnata a Milano, nel luogo dove era stata tenuta. Se Tizio vuole che la barca sia consegnata a Venezia, dovra negoziarlo espressamente e probabilmente farsene carico.

Le spese di restituzione

Il secondo comma attribuisce al depositante le spese per la restituzione. Questo principio e coerente con l'impostazione generale del deposito gratuito: il depositario esegue un favore e non deve sopportare oneri ulteriori rispetto alla semplice custodia. Le spese tipicamente comprendono il trasporto dal luogo di custodia al luogo di consegna, l'imballaggio e ogni altra spesa necessaria per riconsegnare il bene nelle condizioni convenute.

Il rimborso delle spese di restituzione e distinto dal rimborso delle spese di conservazione (art. 1781 c.c.), che riguarda invece i costi sostenuti durante la custodia. Entrambe le categorie gravano sul depositante, ma seguono regimi diversi: le spese di conservazione maturano nel corso del rapporto, mentre le spese di restituzione si producono al momento della sua estinzione.

Derogabilita della norma

Entrambe le previsioni sono espressamente derogabili dall'autonomia privata. Le parti possono quindi stabilire che la restituzione avvenga in un luogo diverso da quello di custodia, o che le spese siano ripartite diversamente o interamente a carico del depositario. Questa flessibilita e particolarmente utile nei depositi commerciali, dove le logiche di business possono rendere conveniente una diversa distribuzione degli oneri.

Profili pratici

Nella pratica dei magazzini generali, dei depositi doganali e dei servizi di self-storage, il luogo di restituzione e quasi sempre espressamente disciplinato dal contratto, spesso coincidendo con la sede del gestore. Le spese di consegna e ritiro sono normalmente indicate nel tariffario del servizio. Nei depositi tra privati, invece, la norma supplisce all'assenza di un accordo espresso, evitando contestazioni sulle modalita della restituzione.

Domande frequenti

Dove va restituita la cosa in mancanza di accordo?

Nel luogo in cui la cosa doveva essere custodita. Il depositario non e tenuto a trasportarla altrove, salvo che le parti abbiano convenuto diversamente al momento del contratto o successivamente.

Chi paga le spese per la restituzione della cosa depositata?

Le spese per la restituzione sono a carico del depositante. Cio include i costi di trasporto, imballaggio e ogni altra spesa necessaria per riconsegnare il bene, salvo diverso accordo.

Le parti possono derogare a queste regole?

Si, entrambe le previsioni sono dispositive: le parti possono liberamente stabilire un luogo di restituzione diverso o una diversa ripartizione delle spese, anche attraverso clausole contrattuali standard.

Le spese di restituzione sono diverse da quelle di conservazione?

Si. Le spese di conservazione (art. 1781 c.c.) riguardano i costi sostenuti durante la custodia, mentre le spese di restituzione sorgono al momento della riconsegna. Entrambe gravano sul depositante, ma seguono regimi distinti.

Come funziona questa regola nei depositi commerciali come i magazzini generali?

Nei depositi commerciali il luogo e le spese di restituzione sono quasi sempre disciplinati dal contratto o dal tariffario del gestore; la norma dell'art. 1774 c.c. supplisce solo in assenza di accordo esplicito.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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