Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1736 c.c. – Star del credere
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Il commissionario che, in virtù di patto o di uso, è tenuto allo «star del credere» risponde nei confronti del committente per l’esecuzione dell’affare. In tal caso ha diritto, oltre che alla provvigione, a un compenso o a una maggiore provvigione, la quale, in mancanza di patto, si determina secondo gli usi del luogo in cui è compiuto l’affare. In mancanza di usi, provvede il giudice secondo equità.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 1735 - Articolo 1735 Codice Civile: Commissionario contraente in proprio→Cod. civ. art. 1737 - Art. 1737 Codice Civile: Nozione→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 1734 Codice Civile: Revoca della commissione→Art. 1738 Codice Civile: Revoca→Articolo 1733 Codice Civile: Misura della provvigione→Articolo 1739 Codice Civile: Obblighi dello spedizioniere→Articolo 1732 Codice Civile: Operazioni a fido→Articolo 1740 Codice Civile: Diritti dello spedizioniere→Art. 1731 Codice Civile: Nozione
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
La clausola di star del credere: funzione economica
L'art. 1736 c.c. introduce la clausola di star del credere, istituto di origine storica (dal tedesco «del credere», ovvero «di fiducia») che trasforma il commissionario da semplice intermediario in garante dell'adempimento del terzo contraente. In termini pratici, il commissionario non solo conclude l'affare, ma risponde personalmente verso il committente qualora il terzo non adempia le proprie obbligazioni (mancato pagamento, mancata consegna, inadempimento contrattuale).
Fonti della clausola
La norma prevede due possibili fonti dello star del credere: il patto espresso tra committente e commissionario, oppure gli usi del settore o della piazza. Nel settore delle materie prime e delle commodities, lo star del credere e' tradizionalmente diffuso come uso commerciale; in altri settori occorre invece un accordo specifico. La prova dell'uso spetta a chi lo invoca.
Portata della responsabilità
Il commissionario in regime di star del credere risponde dell'esecuzione dell'affare: e' una garanzia di buon esito che va oltre la semplice diligenza professionale. Se il terzo acquirente non paga la merce, il commissionario che ha assunto lo star del credere deve rispondere del mancato pagamento verso il committente, salvo poi rivalersi sul terzo inadempiente. Si tratta di una garanzia personale atipica, assimilabile a una fideiussione limitata all'affare specifico.
Il compenso aggiuntivo
A fronte del rischio aggiuntivo, il legislatore riconosce al commissionario il diritto a un compenso ulteriore o a una maggiore provvigione. La determinazione segue la consueta gerarchia: prima l'accordo delle parti, poi gli usi del luogo di esecuzione dell'affare, infine l'equità giudiziale. In prassi, il sovrapprezzo di star del credere varia tipicamente tra lo 0,5% e il 2% a seconda del rischio di credito del terzo e del valore dell'operazione.
Esempio pratico: Tizio e Caio
Tizio incarica Caio di vendere per sua conto un lotto di tessuti a un cliente estero. Consapevole del rischio di insolvenza dei compratori stranieri, Tizio pattuisce con Caio una clausola di star del credere con una maggiore provvigione dell'1% sul valore della vendita. Caio vende i tessuti a Sempronio, che però non paga. Caio deve rispondere verso Tizio dell'inadempimento di Sempronio, versandogli il corrispettivo dovuto. Caio si rivarra' poi su Sempronio in via ordinaria. Tizio, dal canto suo, dovrà corrispondere a Caio la provvigione ordinaria più l'1% aggiuntivo.
Coordinamento con le norme sulla fideiussione
Lo star del credere si distingue dalla fideiussione (art. 1936 c.c.) perché nasce nell'ambito di un contratto principale (la commissione) e non come contratto autonomo di garanzia. Tuttavia, per gli aspetti non disciplinati dall'art. 1736 c.c., la dottrina prevalente ritiene applicabili in via analogica le norme sulla fideiussione, in particolare quelle in materia di rivalsa (art. 1950 c.c.) e di eccezioni opponibili al creditore (art. 1945 c.c.).
Chiusura del Capo X e apertura del Capo XI
L'art. 1736 c.c. chiude la Sezione II del Capo X dedicata alla commissione. La Sezione III, che inizia con l'art. 1737 c.c., disciplina il contratto di spedizione, fattispecie contigua alla commissione ma distinta per oggetto: mentre il commissionario conclude affari di vendita o acquisto, lo spedizioniere si obbliga a organizzare il trasporto di cose.
Domande frequenti
Cos'e' lo star del credere nel contratto di commissione?
È la clausola per cui il commissionario garantisce al committente l'adempimento dell'affare da parte del terzo contraente, rispondendo personalmente in caso di inadempimento di quest'ultimo.
Lo star del credere deve essere sempre pattuito per iscritto?
No, può derivare anche da usi commerciali del settore o della piazza; in tal caso non e' necessario un accordo esplicito.
Il commissionario con star del credere ha diritto a un compenso maggiore?
Si', ha diritto a un compenso aggiuntivo o a una maggiore provvigione, determinati per accordo, per usi o, in mancanza, dal giudice secondo equità.
Se il terzo non adempie, il commissionario può rivalersi su di lui dopo aver pagato il committente?
Si', il commissionario che ha pagato il committente in forza dello star del credere subentra nei diritti di quest'ultimo e può agire in rivalsa contro il terzo inadempiente.
Lo star del credere e' equiparabile a una fideiussione?
Non del tutto: nasce nell'ambito del contratto di commissione e non e' un contratto autonomo di garanzia, ma la dottrina applica analogicamente alcune norme sulla fideiussione, come quelle sulla rivalsa.