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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • L'art. 14-bis prevede che il Ministro del lavoro presenti ogni anno entro il 30 aprile comunicazioni alle Camere sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • La relazione annuale copre i dati dell'anno precedente e illustra gli interventi adottati e programmati per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.
  • Il Parlamento può adottare atti di indirizzo al Governo in risposta alla relazione ministeriale.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 14 bis D.Lgs. 81/2008 (SIC) – (Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro)

In vigore dal 15/05/2008

((1. Entro il 30 aprile di ciascun anno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali rende comunicazioni alle Camere sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro, con riferimento all'anno precedente, nonché sugli interventi da adottare per migliorare le condizioni di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli orientamenti e i programmi legislativi che il Governo intende adottare al riguardo per l'anno in corso, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le Camere possono adottare atti di indirizzo al Governo, secondo le disposizioni dei rispettivi Regolamenti))

La relazione annuale al Parlamento: trasparenza e accountability

L'art. 14-bis del D.Lgs. 81/2008 introduce un meccanismo di rendiconto parlamentare annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia. Entro il 30 aprile di ogni anno, il Ministro del lavoro è tenuto a presentare alle Camere comunicazioni che illustrino la situazione dell'anno precedente: dati sugli infortuni mortali e non mortali, sulle malattie professionali riconosciute, sull'andamento delle attività ispettive e sull'efficacia delle misure adottate.

Contenuto della relazione e orientamento programmatico

Le comunicazioni ministeriali non si limitano alla fotografia statistica dell'anno trascorso: devono anche indicare gli interventi che il Governo intende adottare nell'anno in corso per migliorare le condizioni di salute e sicurezza, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Questa clausola di invarianza finanziaria — tipica del drafting normativo contemporaneo — limita implicitamente l'ambizione dei programmi ministeriali, ancorandoli alle risorse già stanziate senza la possibilità di impegni di spesa aggiuntivi non coperti. La relazione costituisce quindi tanto un documento consuntivo quanto un documento di programmazione politica in materia di sicurezza sul lavoro.

Il ruolo del Parlamento: controllo e indirizzo politico

Le Camere possono adottare atti di indirizzo al Governo — mozioni, risoluzioni, ordini del giorno — a seguito delle comunicazioni ministeriali, secondo le disposizioni dei rispettivi regolamenti parlamentari. Questo meccanismo di accountability politica assicura che la sicurezza sul lavoro sia oggetto di un confronto periodico tra Governo e Parlamento, superando la logica emergenziale che spesso caratterizza il dibattito pubblico sulla materia. Nella pratica, le comunicazioni ex art. 14-bis alimentano il dibattito politico sulla sicurezza sul lavoro, che si intensifica inevitabilmente in corrispondenza di episodi di infortuni gravi o morti sul lavoro.

Profili di interesse pratico

Per datori di lavoro, RSPP e consulenti del lavoro, la relazione annuale ministeriale è una fonte di dati aggregati aggiornati sull'andamento della sinistrosità lavorativa in Italia, complementare ai report statistici INAIL. I dati settoriali contenuti nelle comunicazioni parlamentari possono essere utili per contestualizzare il profilo di rischio aziendale e per giustificare l'intensità degli interventi preventivi previsti nel DVR. La relazione è generalmente pubblicata sul sito del Ministero del lavoro ed è liberamente accessibile.

Domande frequenti

Entro quando il Ministro del lavoro deve presentare la relazione sulla sicurezza al Parlamento?

Entro il 30 aprile di ciascun anno, con riferimento all'anno precedente. La relazione deve coprire sia i dati consuntivi sull'andamento degli infortuni e delle malattie professionali, sia gli interventi programmati per l'anno in corso.

La relazione annuale ex art. 14-bis è pubblica e accessibile alle imprese?

Sì. Le comunicazioni ministeriali alle Camere sono atti pubblici. Sono generalmente disponibili sul sito del Ministero del lavoro e negli atti parlamentari. Costituiscono una fonte di dati statistici aggregati utile per RSPP, consulenti del lavoro e ricercatori.

Che tipo di atti può adottare il Parlamento a seguito delle comunicazioni ex art. 14-bis?

Le Camere possono adottare mozioni, risoluzioni o ordini del giorno — atti di indirizzo politico al Governo — secondo i rispettivi regolamenti parlamentari. Non si tratta di atti normativi vincolanti, ma di indirizzi politici che il Governo è tenuto a considerare nelle proprie scelte di policy in materia di sicurezza.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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